Un lago, un patrimonio

Ieri sera, alla Sede della Canottieri di Monate, si è tenuta una bellissima conferenza sul nostro lago. La serata ha inaugurato l’estate culturale e sportiva dedicata a questa magnifica risorsa territoriale, incastonata in una cornice di colline e di Alpi innevate. E’ stata confermata la buona salute dell’acqua, anche se preda di alghe e di pesci d’importazione, che hanno soppiantato la flora e la fauna autoctona, e l’Università di Bologna ha confermato il suo interesse a monitorizzare, giorno per giorno, tutti i parametri necessari per impostare un eventuale intervento correttivo.
Io, un po’ sottotono, lo ammetto, ho raccontato un paio di leggende che raccontano la nascita del lago. Storie perlopiù tristi o lugubri – la fantasia gotica dei nostri avi! – ma che sottolineano come una simile gemma sia sempre stata preziosa, fin dai tempi antichi. Tanto preziosa da meritare che i cantastorie si tramandassero per secoli fiabe dal contenuto torbido e sostenute dalla legge del contrappasso, che tanto cara fu al Sommo Dante Alighieri.
Sapete che il fondale del lago è anossico e che si possono ammirare ancora i resti delle palafitte? Se quei tronchi millenari potessero parlare, chissà quante meraviglie ci rivelerebbero…!