Crea sito

fantasy

San Marino – Il raduno 2017

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

San Marino

L'immagine può contenere: sMS
E anche quest’anno si è tenuto il consueto appuntamento dedicato a Tolkien, ma anche al fantasy in  generale. Io sono arrivata a San Marino venerdì sera e non ho partecipato a tutte le sessioni di lavoro, ma sono stata molto soddisfatta del livello qualitativo delle conferenze che ho ascoltato, nella giornata di sabato. Spero che Chiara Nejrotti e Maria Luisa Paglieri (Luisa ha cambiato il titolo del suo intervento), e magari anche Paola Cartoceti, vogliano riassumere i loro interventi in due brevi articoli da pubblicare nel blog I romanzi si raccontano, perché meritano di non perdersi nella memoria del tempo.
Il raduno è stata una bella occasione per rivedere amici di vecchia data e conoscerne altri, e mi ha fatto ritornare giovane, ai tempi in cui scendevo laggiù, in quello stesso teatro, durante gli incontri del Fandom.
 
Ho anche approfittato di alcuni momenti di quiete, durante la pausa pranzo, per prova la voce dal palco. L’acustica è eccellente, e mi ha fatto venir voglia di cantare! Mi sono anche divertita a sbirciare nel dietro le quinte del teatro e nei camerini, dove si cambiavano i cosplayer.  Non ho mai recitato o cantato in un teatro vero, ma ho sentito sulla pelle il brivido dell’attesa.  Calcare un  palco per esibirsi deve essere un’emozione unica!
 
Qui, di seguito, alcuni scatti degli interventi del pomeriggio e della mostra Lego, aperta al piano inferiore.

Adriana Comaschi

Chiara Nejrotti

 

Maria Luisa Paglieri

MOSTRA LEGO:
In serata, si è tenuta una cena di gala con  la premiazione dei vincitori del Premio Viviani, di cui ho creato il logo, questa primavera. Purtroppo, per alcuni motivi ho dovuto disdire e ancora ignoro chi abbia vinto la competizione letteraria, ma confido che la Patrona Annarita Guarnieri mi aggiorni presto sull’esito del concorso.
Oltre al raduno degli appassionati di fantasy, in quei giorni si è tenuto il San Marino Comics, e il centro storico era invaso di visitatori e cosplayer d’ogni tipo. Risalire fino alle Torri, fra la folla e il caldo assurdo portato da Polifemo, è stato impossibile. E’ già la seconda volta che non riesco ad entrare al castello, ma i miei tentativi non finiranno qui!
Alla prossima!
 _________________
 Altre immagini:
       

Share

Solstice – L’incantesimo d’Inverno

BLOGTOUR!

L’Arcipelago dei Pensieri è orgoglioso di partecipare al Blogtour del romanzo Solstice – L’incantesimo d’Inverno di C. E. A Bennet. Qui di seguito troverete tutti i riferimenti per appassionarvi a questo romanzo e per partecipare al tour!

 

Solstice-L'incantesimo d'Inverno 600x800

 

Solstice – L’incantesimo d’Inverno
Titolo: Solstice – L’incantesimo d’Inverno
Autore: C. E. A Bennet
Editore: Self publishing da piattaforma Narcissus
Anno di pubblicazione: 2014
Formato: e-book
Pagine: 641 (PDF formato A5)
Genere: Fantasy – Romance – Young adults
Prezzo di copertina: 3.99 euro

 

GoldSeparator

~Solstice~
Lincantesimo dInverno

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate.
Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza.
Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec.
Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?

Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde?
Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite. Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi…
Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.

 .

Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento… Condividi il Tweet

 

Biografia dell’autrice
C.E. A Bennet. Laureata in Giornalismo, è nata e cresciuta a Verona. Attualmente vive a Bologna dove lavora come copy e addetta stampa. L’incantesimo d’Inverno è il suo romanzo d’esordio, nonché il primo capitolo della saga Solstice.
Ah già. Le piacciono i treni.

Dove acquistare
Solstice – L’incantesimo d’Inverno è acquistabile in tutte le maggiori librerie online, da Kindle Store
di Amazon ad iBooks Store di Apple, Nokia Reading e molti altri ebook store nazionali (IBS, Feltrinelli, UltimaBooks ecc…).
Link Amazon
http://www.amazon.it/Solstice-Lincantesimo-dInverno-C-e-Bennetebook/dp/B00NN0D4XO/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1411073273&sr=1-1&keywords=solstice
Link iTunes
https://itunes.apple.com/it/book/solstice-lincantesimo-dinverno/id919765311?mt=11
Link Feltrinelli ebook store
http://www.lafeltrinelli.it/ebook/cea-bennet/solstice-l-incantesimo-d-inverno/9786050322057

 

GoldSeparator

 

COME PARTECIPARE AL BLOGTOUR promosso da http://dolcieparole.blogspot.it/

 

REGOLAMENTO

_________________________________________________________

Il Giveaway avrà inizio il 1/08 e terminerà il 29/08

Il 1/09 verranno proclamati i 3 vincitori (1°/2°/3° posto)

(la data può subire variazioni di qualche giorno)

  • Iscriviti al blog Dolci&Parole (lascia nel commento il nome con cui ti sei iscritto)
  • Lascia la tua e-mail nel commento (Ad ogni partecipante verrà regalato un estratto di Solstice 2, inoltre in caso di vittoria ti scriveremo)
  • Visita il Sito Ufficiale dell’autrice e metti mi piace alla sua pagina Facebook o segui su Twitter
  • Condividi il link del Giveaway sui social che preferisci
  • Rispondi ad una di queste domande:

       1)   Se potessi scegliere quale potere ti piacerebbe avere? Perché? 

       2)  L’amore impossibile ha ancora il suo fascino o è stato superato dai modelli che l’editoria ha proposto negli ultimi anni?

       3)  È possibile custodire un segreto o prima o poi la verità viene sempre a galla?     

          

Le risposte più belle saranno individuate dall’autrice e messe sul sito ufficiale di Solstice, 
nonché proclameranno i tre vincitori sul podio del Solstice Tour

Premi

_________________________________________________________

(Clicca sulle copertine per scoprirne la trama)
1° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

+ 2 ebook a scelta

2° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

+ 1 ebook a scelta

3° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

PER TUTTI I PARTECIPANTI

Solstice vol. 2 – Equinozio di primavera Estratto Anteprima 

di C.E.A. Bennet

(4 capitoli)

Blog tour

_________________________________________________________

Le data e i blog dal 1/08 al 1/09 

(Non è obbligatorio seguire il Blog Tour)

I blog che parteciperanno al Solstice Tour (in ordine cronologico).

Vi invitiamo a visitare tutti i blog della tappa!!!

NEL CERCHIO DEL TEMPO |   LIBRO FATATO |  DREAMING FANTASY |

SE SOLO SAPESSI DIRE |  EMOZIONI DI UNA MUSA |  L’ARCIPELAGO DEI PENSIERI |

 BRICIOLE DI PAROLE |  LEGGENDO ROMANCE |  DIVORATORI DI LIBRI

NOTA
Si ringraziano di tutto cuore le meravigliose blogger che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro passione, inoltre vogliamo fare un grande augurio e ringraziare le scrittrici che ci hanno permesso di mettere in palio il frutto del loro straordinario impegno. Grazie a tutti!!!

Grazie a voi, Chiara e C. E. A Bennet!

E che Solstice sia uno strepitoso successo!

Federica

Share
Sheraen Vestren di Rovanea

Sheraen Vestren di Rovanea

4) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Buongiorno, Stelline. Dopo avervi presentato la sinossi di “Echi dalle Terre Sommerse”, il booktrailer e Tresan Hardan, oggi vi presento Sheraen Vestren, una delle protagoniste femminili della Saga.

 

Nata albina in una famiglia di Sottocavalieri – la nobiltà decadente di Rovanea -, viene considerata una sventura dal padre, che la condanna a morte all’età di otto anni. Ma la bambina non deve morire. La sua carta della nascita è inquieta e alcune stelle della sua Casa sono legate a quelle di Tresan. Salvata e portata all’Accademia dei Confidenti del Regno, la bambina cresce e diventa un’abile spia. All’età di sedici anni sviluppa il raro dono della telepatia, che le consente di entrare nella mente delle persone e di piegarle alla sua volontà, ma purtroppo non riesce a fare in modo che le vittime non si accorgano della sua invadenza. Pertanto, non può usare questo talento durante le sue missioni, eppure accetta ugualmente gl’incarichi più pericolosi, sopportando ogni tipo di violenza e umiliazione, pur di raccogliere le informazioni necessarie al regno di Rovanea.
Il primo volto che scorge, il mattino del suo sedicesimo compleanno, è quello di Tresan, e capisce che dovrà prendersene cura, perché così vogliono gli Dèi. Sheraen si ribella. Perché dovrebbe far da balia a un mezzo contadino che vive su un’isola lontano da lei? D’accordo, il ragazzo è affascinante, ha occhi profondi e la bocca ha una piega sensuale, ma lei è una spia, non la sua custode! A poco a poco, però, i suoi sentimenti cambiano e quando Tresan si sposa con la cugina del suo migliore amico assiste con dolore alle loro nozze. Ma sperare in un legame, con lui, sarebbe stato comunque folle. Lei è solo un’orfana senza dote e non ha la bellezza esuberante della donna che Tresan ha scelto per la vita. Perché mai lui dovrebbe alzare il suo sguardo su una creatura indegna come lei? Protetta dal suo potere, Sheraen accompagna Tresan in altri momenti della sua vita, e una notte, mentre lui prega in un cimitero, gli si rivela per qualche istante aprendo gli occhi nel cielo. Lui scorge due meravigliose stelle color ametista brillare fra la costellazione della sua Casa, e ne rimane affascinato. Quando si incontreranno…

 

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

Sheraen Vestren – “Echi dalle Terre Sommerse”

 

[sdm_download id=”2777″ fancy=”1″]

 

Presentazione COMPLETA del romanzo!

[sdm_download id=”3040″ fancy=”1″]

 

Share
Tresan Hardan di Elvaner

Tresan Hardan di Elvaner

Buongiorno!

Terzo giorno di presentazione di “Echi dalle Terre Sommerse”. Iniziamo a conoscere alcuni dei protagonisti che danno vita alla saga. Da chi partire, se non da Tresan Hardan, il carattere più importante della storia?

3) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Tresan è il figlio cadetto del Sopracavaliere di Elvaner, un feudo del grande arcipelago chiamato Misrenea. Nel romanzo lo vediamo crescere dai tredici ai ventitrè anni. Ha un’indole sognante ma determinata.
All’età di undici anni, dopo un breve terremoto scopre in mare quelli che, ai suoi occhi, sono i resti di un’antica città e nei suoi sogni immagina che sul trono di quella città sedesse il leggendario Re d’Ambra, le cui spoglie giacciono nel giardino della Dea. Spera che quel re antico sia un suo avo, e quando trova il frammento di un gioiello, sopra la sabbia, per un attimo ha la visione di un re selvaggio, dai lunghissimi capelli neri e la pelle di bronzo, e si convince che nel suo sangue scorra quello di quel grande guerriero.
La sua venerazione per quell’uomo vissuto dodicimila anni prima non è casuale. Nella sua Mappa Astrale, un’intera costellazione è formata dalle temibili Stelle Cacciatrici, segno che un’anima antica sta per entrare nella sua vita. Tresan ignora chi sia e che cosa voglia da lui. Sa solo di essere sensibile all’influenza nefasta di Athera, la luna sanguigna, anche se in lui non scorre nemmeno una goccia di potere magico. Perché, allora, ogni tre mesi gli ritorna lo stesso incubo e perché, a volte, ha la sensazione di scorgere un antico schiavo che gli sorride? Non può essere quel re… o sì? Se almeno sapesse qualcosa, su di lui! Ma le ballate raccontano soltanto che prima di morire aveva maledetto un dio dimenticato, per vendicare la morte della donna che amava. Anche se davvero quello spettro stesse ritornando per completare la sua vendetta contro un dio, perché dovrebbe cercare proprio l’aiuto di Tresan? Scoprire il suo legame con quello spirito sarà solo il primo passo verso una vita che non avrebbe mai immaginato di vivere.

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

[sdm_download id=”2769″ fancy=”1″]

Presentazione COMPLETA del romanzo!

[sdm_download id=”3040″ fancy=”1″]

Share
Booktrailer ed estratto di “Echi dalle Terre Sommerse”

Booktrailer ed estratto di “Echi dalle Terre Sommerse”

 

Buongiorno a tutti! Eccoci al secondo appuntamento della presentazione di”Echi dalle Terre Sommerse”. La volta precedente avete letto la sinossi e dato una sbirciata alle mappe, mentre oggi ci addentriamo di  un passo nella storia. Vi presento il booktrailer, realizzato con la colonna sonora originale e composta appositamente per questo video dal Maestro Gabriele Caselli.

Pagina Facebook della presentazione: https://www.facebook.com/groups/1527493407528497/permalink/1549038988707272/

 

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Ciao a tutte, Stelline. Come promesso, ecco a voi il booktrailer del romanzo “Echi dalle Terre Sommerse” e un estratto.

BOOKTRAILER https://www.youtube.com/watch?v=gTp8P2SAa2o

ESTRATTO

In questo brano, Sheraen, una giovane spia dei Confidenti del Regno, è in missione nel castello dei Kulldren per svelare gli intrighi del nipote del re, Damon, ai danni della corona. Poiché è albina e non è opportuno che desti l’interesse della corte, si è tinta i capelli d’un orribile arancione carota, indossa una gobba finta e si finge sordomuta. Da sei anni, Sheraen ha scoperto di possedere il dono della telepatia. Il primo volto che ha visto è stato quello di Tresan, il protagonista – e non è un caso – e dopo aver inutilmente cercato di liberarsene, si è accorta di provare un dolce sentimento per lui. Ma il ragazzo ancora non la conosce e si è invaghito della cugina del suo migliore amico e ha insistito per sposarla. Sheraen, vittima del suo stesso dono, è costretta ad assistere alle loro nozze e con dolore riconosce d’essere troppo insignificante per sperare di essere apprezzata da lui. Invece, quando si incontreranno…

 Sheraen non avrebbe voluto assistere a quelle nozze e il pomeriggio del matrimonio lavorò più duramente del solito nelle cucine e al lavatoio, cercando di distrarsi. Le immagini dei preparativi le balenavano nella mente come lampi durante un temporale e dopo aver strappato la tunica del cuoco, a forza di strofinarla e di batterla sulla pietra, salì sugli spalti e sedette fra due merli, le gambe abbandonate nel vuoto. Sotto di lei, il fianco roccioso della collina cadeva a strapiombo nel mare. La celebrazione stava per iniziare e la sua mente era ostinatamente invasa da immagini vivide e prepotenti. Con uno spasmo di dolore, scorse Tresan tendere la mano a Maribelna per accompagnarla nel tempio della Dea Melyss. A tratti, colse alcune scene della cerimonia. Maribelna, vestita con un sontuoso abito di broccato verde, seguiva le parole dell’Eminente Valjr senza muoversi, composta e impassibile come una regina. Al suo fianco, Tresan era raggiante e il modo in cui sorrise alla moglie, mentre l’Abate annodava il nastro nuziale attorno alle loro mani unite, le spaccò il cuore. Era lo stesso ragazzo di cui non si era voluta occupare, sei anni prima, ma dopo averlo sorvegliato tanto a lungo si era illusa che fra loro ci fosse un legame speciale. Qualche volta si era sorpresa a fantasticare sulla sua espressione pensierosa e sulla forma seducente della bocca; ma erano stati sogni insensati. Lui era un nobile e lei un’orfana che i Patriarchi avevano trovato in fin di vita su una spiaggia, all’età di otto anni, e che avevano avuto la compiacenza di allevare come spia. Non ci sarebbe mai stato niente, tra loro, all’infuori di quello che gli Dèi avevano già stabilito.

 Non riuscì ad alzarsi per molto tempo; solo mentre Tresan baciava la sposa davanti al tramonto trovò la forza di raccogliere la ruvida veste da sguattera e di ritornare nello sgabuzzino in cui dormiva. Imbruniva, e gli altri servi si stavano già avviando verso le cucine per cenare. Sheraen passò dal retro per non incrociarli, e si richiuse la porta alle spalle. Si sentiva lo stomaco in subbuglio e non sarebbe riuscita a toccare cibo, tanto meno la minestra insipida e mezza fredda che era costretta a mangiare tutte le sere. S’accostò al pagliericcio, illuminato da una finestrella sporca, e dalla sua sacca trasse una boccetta di latte d’oppio, valeriana e biancospino. Era colma per metà e la bevve d’un fiato. Non voglio che le scene della vostra notte di nozze mi tormentino i sogni. Si distese sulla paglia e rimase a fissare le ragnatele sul soffitto fino a quando non si sentì invadere da un irresistibile torpore. Allora allungò una mano, si tirò la coperta fin sopra la gola e con sollievo s’abbandonò al sonno.

Si svegliò prima dell’alba. Accese una candela e si specchiò in un vetro rotto che aveva appeso al muro, sopra le scope. Mentre finiva di sistemarsi la finta gobba sulla schiena, la porta si aprì e la serva Marièl venne a chiamarla.

«Sei pronta, bambina? Il principe Damon si sveglierà fra poco e vorrà la colazione.»

Lei rispose con una goffa riverenza. Da quando aveva servito durante l’incontro fra Marlifer e Ger, ogni tanto veniva inviata nelle stanze regali per svolgere qualche lavoro di fatica, come rigovernare il salotto di Damon dopo un festino o svuotare la comoda dei principi, e per quanto alcune mansioni le ripugnassero, erano momenti preziosi per avvicinarsi agli appartamenti reali senza destare sospetti. Essendo efficiente e discreta, Marièl la mandava sempre più spesso nell’ala signorile, e lei esultava.

«Non tardare» le raccomandò la donna, gesticolando per farsi capire. «É inutile che tu perda tempo davanti a quel vetro. Sei tanto cara, Tika, ma non sarai mai graziosa. Ti aspetto in cucina.»

Uscì, e Sheraen indugiò per un momento a specchiarsi. I suoi tratti erano appena percepibili, al lume della candela, ma con una stretta al cuore dovette ammettere che Marièl aveva ragione. Non era brutta e in Accademia qualcuno l’aveva perfino corteggiata, ma era una creatura pallida e senza colori. Il duro lavoro e la fame le avevano scavato le guance e da qualche tempo aveva cerchi scuri sotto gli occhi. Anche se Ger fosse rimasto al castello, invece di partire per Myrdrassa, difficilmente avrebbe riconosciuto in quella servetta emaciata la presunta nipote degli Alti Sacerdoti di Ályshan. Si toccò le mani, tagliate dall’acqua gelida del lavatoio, e pensò che avrebbe dovuto prepararsi una crema all’aloe per ammorbidirle e un’altra alla calendula per cicatrizzare le piccole ferite. S’immaginò come doveva apparire a chi la vedeva per la prima volta e trasse un sospiro di sconforto. Era insignificante anche senza la finta gobba, con quegli occhi scialbi e i capelli morti! Tresan non l’avrebbe mai voluta, nemmeno se non si fosse sposato con Maribelna. Soffocando dentro di sé il dolore per le sue nozze, finì di allacciarsi l’informe camicia di cotone grigio che le cadeva fino ai piedi. Non doveva pensarci. Su, nella stanza più lussuosa nella torre, Damon l’aspettava per la colazione e, ignaro che potesse sentire, avrebbe sparlato di suo zio, di Erlanes e di tutti i Misreneani che vivevano sulle terre dei Kulldren e magari le avrebbe rivelato qualche informazione preziosa.

Si sorrise nel vetro e i suoi occhi si assottigliarono come quelli di una gatta in caccia. Era la migliore spia dell’Accademia di Rovanea e l’avrebbe dimostrato ancora una volta.

[sdm_download id=”2748″ fancy=”1″]

Presentazione COMPLETA del romanzo!

[sdm_download id=”3040″ fancy=”1″]

Share
Echi dalle Terre Sommerse

Echi dalle Terre Sommerse

ECHI DALLE TERRE SOMMERSE

di Federica Leva

 

 

 

Finalmente, dopo infinite stesure, ho deciso di pubblicare il mio romanzo epic fantasy:
Echi dalle Terre Sommerse“, primo volume de “La Saga del Rinnegato”, Sereture Edizioni.

Chi ha assistito a qualche mia presentazione letteraria sa come ha avuto origine questa saga. All’età di undici anni e mezzo, durante una vacanza al mare, ho conosciuto una bambina di un anno più grande di me, che si vantava di essere un’abile scrittrice. Un pomeriggio mi disse, con aria altezzosa, che sapeva scrivere storie lunghe, “lunghissime, anche di 500 pagine”. Il suo tono lasciava trasparire uno sprezzante: «Io ne sono capace, tu no.»

Per giorni l’avevo sopportata in silenzio, mentre si vantava di quello che scriveva, e quella volta sono sbottata, esasperata dalla sua supponenza: «Anch’io so scrivere storie lunghe! Lunghe quanto le tue!»

Non era vero. Fino ad allora avevo scritto solo racconti, di lunghezza variabile; al contrario, mi ero sempre divertita a non eccedere oltre poche pagine, in una sfida personale che mi portava a comporre una storia al giorno, ma rigorosamente contenuta in uno spazio ben preciso.

Ritornata a casa, mi sono sentita in colpa per quella menzogna. E, un po’ per trasformare le mie parole in verità e un po’ per la curiosità di scoprire se sarei stata capace di scrivere un romanzo lungo, una sera d’autunno mi sono seduta sul letto con un quaderno in mano, ho sbrigliato la fantasia e ho iniziato a scrivere.

Quando ho terminato la stesura, alcuni mesi più tardi, il romanzo aveva superato le 500 pagine scritte a mano. Mi sentivo euforica, e non solo perché avevo vinto una competizione con me stessa: ormai, ero innamorata della mia storia. D’allora, anno dopo anno, l’ho ripresa, modificata, stravolta, anche impietosamente, e nel romanzo pubblicato è rimasto ben poco della stesura originale, solo qualche idea e qualche nome.  I primi cambiamenti, com’è comprensibile, sono stati lievi. Ero ancora piccola, e inesperta sia della vita sia della tecnica letteraria, e credevo che fosse sleale modificare troppo la trama in favore di una nuova maturità narrativa. Un’evoluzione importante è avvenuta attorno ai vent’anni, una seconda nel 2011 e l’ultima nel 2013. Gli ultimi quattro anni sono stati i più importanti, per la mia crescita artistica, se mi perdonate l’abuso di questo termine pomposo. Nel 2011 non avevo intenzione di riprendere in mano né questo romanzo né altri della mia produzione. Da qualche anno avevo perso la gioia di scrivere, ma quando ho riletto alcuni capitoli ho scoperto che la trama mi piaceva ancora e che forse avrei potuto azzardarmi a rimetterci mano. E’ stato necessario riscrivere molte parti e buttarne altrettante ma mi sono gettata con entusiasmo nella revisione. Alla fine, ho riscritto l’intero testo, e il risultato mi ha soddisfatto. Dopo infiniti editing, condotti anche con la supervisione di una ventina di beta lettori, che ringrazio pubblicamente, ho deciso che il romanzo era rimasto rinchiuso nei miei PC fin troppo a lungo. Era tempo di lasciarlo libero. Così come le crisalidi si schiudono in farfalle – Krysalide è il nome di una delle mie protagoniste femminili -, era giusto che permettessi a questa storia di raggiungere chiunque la volesse leggere, se avesse trovato qualche appassionato disposto a concederle di lasciarsi raccontare.

Il romanzo sta uscendo dal bozzolo. Sarà diventato una bella farfalla colorata o sarà soltanto una falena notturna?

A voi lettori l’ardua sentenza 🙂

SINOSSI

“Dell’antico mondo rimangono solo gli arcipelaghi che costellano le acque dei grandi mari. Le ballate recitano che sia stato il pianto di un dio a distruggere ogni cosa, mentre un uomo lo malediceva per aver ucciso l’unica che donna che avesse mai amato. Ora, da qualche tempo le stagioni inciampano l’una nell’altra e la terra trema con sempre maggior frequenza. Il giovane Tresan è preoccupato. Le Stelle Cacciatrici che infestano la sua Mappa Astrale stanno cambiando ripetutamente aspetto e posizione, come se un qualcuno si stesse risvegliando, sollevando la coltre degli oceani. Nessuno sa chi sia, eccetto lo spirito dello schiavo-re che l’ha affrontato in passato e che è ritornato per definire le sorti della partita. Con stupore e terrore, Tresan scoprirà cosa vorrà quello spettro, da lui, e a quale prezzo.

Un’incontenibile passione, un inevitabile sacrificio. E sopra ogni cosa, gli oscuri presagi della Luna Sanguigna.”

 

“Echi dalle Terre Sommerse”, primo romanzo de “La Saga del Rinnegato”. Sereture Edizioni.

www.seretureedizioni.it

Disponibile sia in cartaceo che in ebook.

ISBN Cartaceo: 978-88-940333-1-1

ISBN ebook: 978-88-940333-0-4

Prezzo ebook: 2,99

Lunghezza cartaceo: 470 pagine

_______________________________________________

L’AUTRICE

Federica Leva, medico e psicoterapeuta.
Scrive da quand’era ragazza e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Fra questi, un primo posto al premio Silmarillion 1999, due secondi posti allo stesso concorso nel 2005 e 2006. Oltre a “Echi dalle terre Sommerse”, ha pubblicato due romanzi a tema musicale, vincitori di otto premi letterari nazionali e internazionali.

AMAZON: http://www.amazon.it/Echi-dalle-Terre-Sommers…/…/ref=sr_1_4…

KOBO: http://store.kobobooks.com/…/ebook/echi-dalle-terre-sommerse

 

ANTERPRIMA – Leggi qui o scarica i primi due capitoli del romanzo!  

[sdm_download id=”2235″ fancy=”1″]

 

 RECENSIONI E COMMENTI DEI LETTORI

 

Guarda il BOOKTRAILER

Musica composta per il booktrailer dal M° Gabriele Caselli. Per gentile concessione.

Comunicati Stampa

Share
Ritorno alla contea

Ritorno alla contea

di Federica Leva

 

Le tre giornate sammarinesi sono finite, e ora mi godo un paio di giorni di riposo, in attesa del prossimo appuntamento fantasy/storico, al Busto Folk.

La mia conferenza sul mito di Morgana la Fata sembra essere piaciuta, nonostante mi sentissi agitata come prima di un esame – vecchi tempi… il fantasy mi mantiene giovane! La spiegazione del (mezzo) panico credo che risieda nei nomi, decisamente insigni, di  alcuni spettatori: Paolo Gulisano, Luisa Paglieri, Chiara Nejrotti, Alex Voglino e altri ancora. Inserirsi in una serie di conferenze di qualità è sempre impegnativo e più volte mi sono chiesta:”Che ci faccio, qui?”.

La prossima volta mi porto un po’ di idromele da bere, così, invece di limitarmi ad avversare le losche trame del sistema simpatico con una semplice bottiglia di acqua naturale, mi rinfrancherò lo spirito prima della chiacchierata. Chissà, potrebbe funzionare!

Per motivi che qui non posso ripetere, ho quasi la certezza di aver conquistato un posto speciale nella memoria di Alex Voglino. Ma caro Alex, non è colpa mia se il tuo cognome inizia con la lettera V… però, ci siamo divertiti a pranzo, quel giorno! Vero? (aureola)

Il raduno degli appassionati si è tenuto di venerdì e di sabato. Domenica, terminati gli impegni fantasy, io , Roberto (Fontana) e Roby abbiamo passeggiato per San Marino, dopodiché… ritorno fra i laghi del nord!

Ora devo preparare un altro intervento, completamente differente, per il Busto Folk (20-21 settembre). Come si dice per le diete… inizio domani! 😀

Argomenti analoghi: Sentieri Tolkieniani

 

 

Share

Resoconto HOBBITON XX, 2013

 

 

Hobbiton XX  dal 13 al 15 settembre 2013

Hobbiton 2013 locandina

Nel giorno che segue un intervento chirurgico si può solo restare a riposo. Quindi, perché non approfittarne per scrivere un resoconto della XX Hobbiton, che si è tenuta il 13,14 e 15 settembre a Montefiorino, terra di Matilde di Canossa?

La mia avventura si è svolta solo nella giornata di sabato 14, forse la più bella, sia per la clemenza del tempo, assolato e caldo, sia per gli eventi proposti dall’organizzazione. Raggiungere Montefiorino è stato abbastanza impegnativo, ma dopo quattro ore di auto è comparsa la prima indicazione per il paese; poi, continuando ad arrampicarci verso la rocca, abbiamo incontrato la prima stazione degli Alpini, appostata a uno svincolo per orientare i visitatori nella giusta direzione. Risalendo ancora, abbiamo incontrato un’altra stazione di guida e infine siamo arrivati in prossimità dell’area pedonale, dove abbiamo parcheggiato. Volantino con le indicazioni in mano e passo lesto, siamo risaliti alla piazza della chiesa, dove abbiamo incontrato subito alcuni amici, seduti sotto un viale alberato. Dopo i saluti, le prime traumatiche parole:

«Hobbiton è tutta qui» ha dichiarato una mia amica, mostrandomi una dozzina di bancarelle montate sul piazzale, dove s’aggiravano poche persone e un cagnolino.

«Come, tutta qui?» ho balbettato, esterrefatta. «Quattro ore di viaggio per vedere una cosa simile? Voglio le Hobbiton di una volta!»

Fortunatamente, quando ho fatto un giro nel cuore storico di Montefiorino, ho scoperto che, in verità, c’erano bancarelle ovunque e, risalendo verso la rocca, ogni tanto apparivano anche visitatori o espositori in costume. Dietro il castello, a uno stand di quadretti e statue di fate, ho incontrato un’amica, Marzia Campagnari, che mi ha chiesto di relazionare a una festa fantasy, il prossimo mese. Pensate che potrei declinare siffatto invito? Giammai! Poco dopo, è arrivato Luigi, un amico veronese vestito da Nazgul, e da quel momento passeggiare per le strade è diventato puro divertimento: gli adulti lo guardavano con ammirazione, i bambini indietreggiavano, intimoriti. Due gemellini, armati di spade di legno, erano tentati d’affrontarlo, e i genitori l’incoraggiavano ad avvicinarsi, ma i piccoli, saggi!, si sono nascosti dietro le loro gambe, e alla fine hanno rinunciato allo scontro.

«Cosa facciamo?» ha chiesto Luigi, dopo aver terrorizzato l’ennesimo bambino con un cenno di saluto. «Io vorrei visitare la mostra di disegno, nel castello» ho risposto. «E mi piacerebbe anche salire sul tetto, a vedere il panorama. Chi viene con me?»

Tre amici erano già stati all’esposizione – come prova, hanno esibito un disegno acquistato all’autore, Emanuele Manfredi – e siamo entrati in quattro a vedere la mostra.

 

Qualche immagine della mostra

La luce sulla torre è in realtà un riflesso della finestrella del castello, e conferisce al disegno un’aura misteriosa, in bilico tra il sacro e il diabolico.

 

 

Emanuele Manfredi, aquile

Emanuele Manfredi, drago
Galadriel

Galadriel

 

Piano dopo piano, siamo risaliti al tetto del castello, da dove si ammira un paesaggio piacevole, fatto di verdi colline, case isolate e terreni coltivati.

 

 

  

 

Erano quasi le 16.00 e desideravo partecipare a un laboratorio di scrittura elfica tenuto da Roberto Fontana e poi assistere alla presentazione del suo libro e a quello di Elvio Ravasio – “I Guerrieri d’Argento” e “Altera” – ma nella corte del castello uno sconosciuto ci stava attendendo un agguato:

«Tu» ha apostrofato il Nazgul. «Devi venire con me!»

In breve, ha precettato Luigi per fare uno scherzo ai bambini “in ghiacciaia”, e noi amici ci siamo aggregati per capire cosa sarebbe successo, e come. Abbiamo marciato in fila per due dal castello fino alla ghiacciaia del paese – naturalmente, durante il tragitto Luigi si è fermato più volte per posare davanti dall’occhio fotografico dei passanti – e qui ci siamo addentrati in quello che sembrava essere un dedalo infinito di gallerie, immersi in un buio quasi assoluto… Per un momento, mi son venuti i brividi! Lo scopo era condurre alcuni bambini nella ghiacciaia per farli incontrare con un personaggio misterioso, che poi avrebbe letto ad alta voce qualche brano tolkeniano, e il primo impatto avrebbe dovuto terrorizzarli. Per ottenere un effetto tenebroso, il Nazgul è stato collocato all’interno di una cripta, immerso nell’oscurità, e illuminato fiocamente solo da un cero acceso.

Sembrava di partecipare ai preparativi di una messa nera!

 

      

 

Dopo un po’, ci siamo abituati all’oscurità, schiarita solo da tre ceri, e abbiamo preparato la scena per accogliere le vittime dello scherzo. Luigi era apparentemente richiuso nella nicchia – in realtà, il cancello era solo addossato alla parete di sasso -, mentre noi eravamo appostati in fondo a un corridoio, ridacchiando dei complici che entravano con prudenza, ancora troppo accecati dalla luce per riuscire a vedere dove posavano i piedi. Alla fine, sono arrivati sia i bambini che gli accompagnatori, e al loro passaggio il Nazgul allungava d’improvviso la mano, afferrandoli. I bambini fremevano, eccitati: «C’è qualcuno, laggiù!» esclamavano. Gli adulti, invece, urlavano in preda al terrore.

 

  

Qualcuno si abbassava, per sfuggire all’artiglio che fuoriusciva dall’inferriata della cripta, altri tiravano fuori le spade per punzecchiare l’infida creatura attraverso le sbarre. A ogni femmineo squittio e rude imprecazione, noi ridevamo perfidamente, protetti dal sudario delle tenebre. Non avendo trovato un libro da leggere, al passaggio dell’ultimo temerario siamo risaliti a rivedere il sole, che iniziava a sbiadire dietro le nubi. Era troppo tardi per partecipare al laboratorio di scrittura elfica – perché ci sono sempre due cose interessanti da fare nello stesso tempo? – ma sono riuscita ad ascoltare la Presentazione del libro di Roberto Fontana dal titolo: “Essecenta – I nomi della Terra di Mezzo”.

Valerio Massimo Manfredi

Al termine della presentazione ho chiacchierato per un po’ con Roberto, dopodiché ho assistito alle prove della rievocazione storica “Nel medioevo nulla è come sembra” a cura della Contrada Borgoledo. Ma ancora una volta il tempo incalzava, e dopo una ventina di minuti sono corsa in una piazza di Montefiorino per prendere posto davanti al palco del concerto, dove, alle 18.30, Valerio Massimo Manfredi avrebbe tenuto una conferenza a tema “Il fantastico nel mondo antico”. Iniziava a soffiare un vento pungente, e il golfino che indossavo non bastava a riscaldarmi. Avrei voluto avere un foularino e indossare calzoni lunghi, anziché quelli al ginocchio che avevo portato per tutto il giorno. Quando Manfredi è salito sul palco, ho iniziato a battere i denti dal freddo, ma ero decisa a restare – quasi – a qualunque costo. Tutt’attorno, la gente si copriva come meglio poteva, e chi aveva l’opportunità si proteggeva il capo con un cappuccio. Sembrava d’essere in una galleria del vento – gelido! Mentre noi cercavamo di riscaldarci, dall’alto del palco Manfredi raccontava, con la sua cadenza pacata e sognante, delle radici del genere letterario, affondando negli anfratti più remoti della storia e ricostruendo i vari passi che hanno portato alla nascita dei cantastorie e alla creazione dei primi testi scritti. Gli avi degli odierni narratori potrebbero essere stati cacciatori che amavano raccontare le loro gesta agli abitanti dei loro villaggi, e mentre raccontavano s’accorgevano che tanto più infarcivano i loro resoconti con abbellimenti fantastici, quanto più catturavano l’attenzione del loro auditorio; e tanto più gli ascoltatori erano affascinati dalle loro avventure, quanto più loro stessi si sentivano infervorati, in un continuo gioco di rimbalzo emotivo che dava vita a storie sempre più incredibili e, per questo, avvincenti. Non importava che il racconto fosse un mero frutto della fantasia, e che nulla del suo contenuto corrispondesse al vero: l’ascoltatore, allora come ora, andava oltre il dato dell’impossibile, s’identificava con personaggi mitologici e viveva, anche solo con l’immaginazione, avventure irrealizzabili nella vita reale. Dopo un lungo periodo di trasmissione orale, le storie più belle e popolari sono state raccolte in testi scritti, di cui capostipite è il “Gilgamesh”, epopea di pura fantasia che risale a oltre 5000 anni fa. Quindi, il primo poema epico della storia dell’umanità di cui abbiamo un reperto storico è un’opera fantasy. Dopo aver accennato alla trama della leggenda sumera, Manfredi si è spostato sui miti che gravitano attorno all’Iliade e l’Odissea, ma a quel punto ero congelata ed era piuttosto tardi. Sono dovuta scappar via, e con me altre persone che dovevano rientrare a casa entro un orario ragionevole. A questo proposito, farei un appunto all’organizzazione: una conferenza così interessante non avrebbe dovuto essere programmata per le 18.30, ma per metà pomeriggio, permettendo anche a chi vive lontano di assistere all’intero discorso senza fremere per rientrare a casa.

In conclusione, la giornata è stata stimolante e ricca di eventi culturali. Ho avuto modo di riabbracciare amici lontani e di vivere, anche per poche ore soltanto, una passione che mi anima fin da quando ho ricordi. A dispetto del primo impatto, l’affluenza di pubblico è stata buona, e spero che le prossime manifestazioni tornino a essere affollate di appassionati, come un tempo.

 

GALLERY FOTOGRAFICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share

La Festa delle Fate 25-26 giugno 2011

Evento pubblico
Ora
sabato alle 19.00 – domenica alle 22.00

Luogo
Lido Holiday 

Riva Cornicello 5
Bardolino

Per La Festa delle Fate…gruppo ufficiale

Maggiori informazioni
La Festa delle Fate anche quest’anno, con la magia delle sue meraviglie, si ripresenta per festeggiare il periodo del solstizio d’estate insieme a fate, elfi e creature del piccolo popolo, dal 25 al 26 giugno presso Lido Holiday, in Riva Cornicello, 5 a Bardolino (VR). 

Programma

Sabato 25 giugno

h. 19.00 Inaugurazione festa, per chi vuole aperitivo a 6 euro in riva al lago, con buffet offerto.

h. 19.00 Lettura delle rune, lettura Psicomagica dei Tarocchi, Armonizzazione dei Chakra, truccabimbi … a disposizione tutta la sera. Musica con Frina e la sua arpa “Eire” e gli Ars Antiqua.

h. 19.30 Giochi con il mago e i burattini

h. 20.00 Presentazione del nuovo volume della collana Quaderni Indaco, con 21 racconti ispirati al mondo delle fate e ambientati sul lago di Garda (sala interna)

h. 21.30 Spettacolo con il teatrino dei burattini (nel parco)

h. 21.30 Presentazione dall’autrice Marilena Ferranti del magico libro “Nelle Lande della Luna Argentea. Viaggio nel mondo de L’ultima Protettrice” (sala interna)

h. 22.00 “Alla scoperta del linguaggio dell’aura” Presentazione e consigli per riequilibrare i corpi attraverso cristalli … (sala interna)

h. 22.30 Cristalloterapia e Armonizzazione dei Chakra con l’utilizzo del pendolo e dei cristalli.

h. 23.30 Lancio delle lanterne dei desideri … tutti sono invitati a partecipare!!

Domenica 26 giugno

h. 10.00 Apertura banchi articoli artigianali fantasy

h. 10.00 Lettura delle rune, lettura Psicomagica dei Tarocchi, Armonizzazione dei Chakra, truccabimbi … a disposizione tutto il giorno. Musica con Frina e la sua arpa “Eire” e gli Ars Antiqua.

h. 10.30 Splendido spettacolo con il teatro dei burattini

h. 11.00 Spettacolo di magia

h. 12.00 “Il mondo del fantastico del Garda: miti e creature” con Simona Cremonini

h. 12.30 Spettacolo con il mago delle bolle

h. 13.00 Il mago e i giochi di prestigio

h. 14.00 Trattamenti Reiki gratuiti (zona spiaggia)

h. 14.30 “Vie traverse” presentazione del libro a cura dell’autore Emanuele Delmiglio (sala interna)

h. 15.00 Giuliana Borghesani presenta “La freccia e l’acqua” (sala interna)

h. 15.30 Lettura degli ogham “Alla scoperta dei simboli dell’antico alfabeto celtico, utilizzati per una meditazione e una visione sottile sul proprio sentiero di vita”

h. 16.00 Ridiamo con i burattini … truccabimbi a disposizione dei più audaci

h. 16.30 Consulenza gratuita con le pietre … Cristalloterapia e Armonizzazione dei Chakra con Solange Mela del Cerchio delle Torre

h. 17.00 Incontro con Rosa Tiziana Bruno autrice di “La paura è fatta di niente” (sala interna)

h. 17.30 Laboratorio di disegno per bambini

h. 18.00 Omaggio alla Madre Terra … condivisione di un pensiero
Lettura Psicomagica dei Tarocchi

h. 18.30 Premiazione del vestito Fantasy più originale del Magico Concorso

h. 19.00 Bolle tra cielo e lago …

h. 20.00 Foto dell’aura e consigli sull’utilizzo dei cristalli

h. 21.00 Danze di fate … chi vuole può imparare la danza del piccolo popolo

h. 22.00 Saluti e arrivederci alla prossima edizione!!!

Magico Concorso: durante la giornata di Domenica fatine in incognito ci osserveranno per scegliere il miglior vestito Fantasy. Alle 18.30 Dark Fashion ci aspetta vicino “Eire” (la magica arpa di Frina) per svelarci il vincitore.

Nella sala interna sono presenti gli autori di “Visioni fatate”, Associazione Piazza dei Bardi / Edizioni Domino con l’Armonizzazione dei Chakra, Namastè con la foto dell’Aura, Cyrano Comics per vedere la realizzazione di fumetti e l’autrice fantasy Marilena Ferranti.

Zona parco sono presenti gli stand artigianali a tema fantasy, Dejavu con le collezioni di fate Les Alpes e Fate dal Mondo, teatro dei burattini, il mago delle bolle, i truccabimbi, l’oracolo delle rune e Maurizio con la lettura Psicomagica dei Tarocchi.

Zona spiaggia Associazione R.A.U. con trattamenti Reiki gratuiti.

Il Lido Holiday mette a disposizione il ristorante per cena, pranzo e una splendida spiaggia fronte lago con uso gratuito dei lettini. Un posto incantevole per vivere in armonia e ritrovare il proprio equilibrio.

L’ingresso è Gratuito

 

 

Share

Il mio blog

 

 

 

 

 

BENVENUTI NEL SITO/BLOG LETTERARIO

DELLA SCRITTRICE

FEDERICA LEVA


Federica Leva

.



Visite:
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se il MI PIACE della Home page desse errore, come mi è stato segnalato, potete lasciare la preferenza nella pagina “Curriculum Artistico” o in qualche altra pagina di vostro gradimento. GRAZIE!

Share
Share

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui (Read More). Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Read more - Web POLICY PRIVACY

Privacy Preference Center

Close your account?

Your account will be closed and all data will be permanently deleted and cannot be recovered. Are you sure?

Are you sure?

By disagreeing you will no longer have access to our site and will be logged out.

CHIUDI
CLOSE