L’equivoco.

L’equivoco

  Una famiglia inglese, in gita di piacere, visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante, che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive.
Ritornati a casa ricordano pero’ di non aver visto i servizi, e indirizzano al pastore la seguente lettera:
“Egregio Sig. Pastore, siamo la famiglia che alcuni giorni addietro ha contrattato l’affitto della casetta in campagna, ma non avendo visto il W.C. voglia cortesemente illuminarci in proposito. Grazie e distinti saluti.”
Ricevuta la lettera, il pastore equivoco’ sull’abbreviazione W.C. e, credendo che lo stagionale inquilino si riferisse alla Cappella Anglicana, chiamata Welles Chapel, pervaso da fervore religioso, cosi’ rispose:
“Gentile Signore, ho molto apprezzato la sua richiesta, ed ho il piacere d’informarla che il luogo che le interessa si trova a circa 12 Km dalla casa. Ammetto che sia scomodo, soprattutto per chi e’ abituato ad andarci con frequenza.
Chi ha l’abitudine di trattenersi molto per la funzione, è bene che si porti da mangiare, così potrà restare sul luogo tutto il giorno.
Il posto si può raggiungere a piedi, in bicicletta ed in macchina; è preferibile andarci per tempo per non rimanere fuori e disturbare gli altri.
Nel locale c’è’ posto per 30 persone a sedere e 100 in piedi.
I bambini siedono accanto agli adulti, e tutti cantano in coro.
All’entrata ad ognuno viene consegnato un foglio, e chi arriva in ritardo può servirsi del foglio del vicino. I fogli devono essere utilizzati anche le volte successive per almeno un mese.
Vi sono amplificatori per i suoni affinché si possano udire anche dall’esterno.
Vi sono inoltre fotografi specializzati che scattano fotografie nelle pose più disparate in modo che tutti possano vedere queste persone in un  atto tanto umano.
Tutto quanto si raccoglie viene poi dato ai poveri.
Distinti saluti, il vostro amico Pastore”.

Barzelletta copiata dal web

 

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