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Romanzi e racconti Federica

Brucia per me

Brucia per me

Romance contemporaneo con parti hot
Lunghezza Amazon: 335 pagine
Titolo: Brucia per me
Autrice: Federica Leva
Genere: Romance contemporaneo con parti hot
Lunghezza Amazon: 335 pagine
Pubblicato il 26 giugno 2017
Self publishing.
Disponibile in ebook e KU, presto anche in cartaceo.
2,99 euro.

Blog che lo hanno presentato:

Briciole di Parole

Feel the book

365 Days of Books

 Tiziana Cazziero Blog

Les Fleurs du Mal

I romanzi si raccontano

Harem’s group

The reading’s love

Romanticamente Fantasy

Cioccolata di Parole

Linda Bertasi Blog

Universi Incantati, di Valentina Bellettini

Le Harmonine

Perché lo dice Krilli (in pagina)

Stefania Siano Blog

Esmeralda Viaggi e libri

La Fenice Book

Peccati di penna

Scrivere mi piace di Alessia

Libri al caffè

Il tempo dei libri di Leen Williams

Clarissa di Word of Books:

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  (Elenco in  aggiornamento – Altri blog presenteranno il romanzo a giorni)

 

 

SINOSSI
Alec Blackmore non si è mai curato delle chiacchiere e dei giornalisti. Amministratore delegato di una famosa azienda di cosmesi, è molto richiesto dalle donne e non teme di infangarsi la reputazione, quando il suo migliore amico gli propone di fingersi il suo fidanzato, durante una vacanza in montagna. La copertura è indispensabile perché nessuno importuni Sebastian, appena uscito da una clinica dopo un tentativo di suicidio. Ad Aspen, però, Alec incontra Sheryl e l’attrazione è reciproca, quasi feroce. Ogni sguardo è una scintilla, ogni carezza porta con sé il brivido del fulmine. Credendo che lui sia impegnato con un altro uomo, Sheryl cerca in tutti i modi di non lasciarsi coinvolgere, ma Alec non è abituato a essere respinto. Vuole farla crollare con tutte le sue convinzioni, e intesse un incantesimo in cui rischiano di farsi male entrambi. Perché Sheryl ha un segreto, nel suo passato, e lui rischia di perdere tutto, con quel gioco d’inganni…

 

UN ESTraTTO

Lasciò il fiore di scatto e si guardò il dito, macchiato sul polpastrello da un rubino di sangue. Fece per portarselo alle labbra, ma lui fu più rapido, le prese la mano e sfiorò la piccola ferita con la bocca. Sorridendole con gli occhi, aprì le labbra in un bacio e fece scorrere la lingua sulla sua pelle in una carezza lenta e provocante.
Sheryl si dimenticò di respirare; dimenticò la musica, le montagne innevate, il suo nome. Le parve di esplodere in una costellazione di brividi accecanti, gli occhi incatenati a quelli predatori dello sconosciuto.
E d’improvviso, quel fuoco che si era sbriciolato in cenere, durante il suo infelice matrimonio, le divampò dentro come un incendio. Sentì le maree del desiderio montarle nel sangue, roventi e inarrestabili, come se lui fosse stato la luna e lei un oceano incandescente, impaziente di raggiungerlo.
Le era mai accaduto di provare un’attrazione così folle e impetuosa per uno sconosciuto? No, non che ricordasse, ed era travolgente, un tremore spaventoso e meraviglioso nello stesso tempo…

 

SECONDO ESTraTTO

Aveva provato a resistere ma, anche se avesse potuto lottare contro di lui, non poteva mentire a se stessa. Voleva le sue mani su di sé, la sua bocca spalancata sulla pelle e quel dito invadente, che aveva appiccato un incendio laddove nessun uomo s’inoltrava da oltre tre anni. E adesso avrebbe distrutto il mondo con un urlo, se qualcuno li avesse fermati, se qualcuno avesse osato derubarla di quell’orgasmo che stava montando dal cuore della sua femminilità come un cavallo selvaggio. Il dito di Alec sapeva quali corde tirare e finalmente quella tensione insopportabile scoppiò, come una nuvola trafitta da una freccia. Il tramonto scomparve e ogni cosa venne inghiottita da un velo nero e accecante. Rapida, la mano che le torturava il seno salì a tapparle la bocca, e lei urlò, un grido selvaggio, liberatorio. Anche il respiro di Alec era affannato, e una manciata di secondi più tardi lui le crollò addosso con un ringhio soffocato, spingendola contro le rocce.
«Scusa» mormorò sulla sua nuca. «Scusa.»

 

Qualche curiosità.

Questo romanzo è nato quasi per gioco. Non l’avevo previsto, nei miei programmi narrativi poi, verso la fine di gennaio, un’amica mi ha chiesto se avessi voluto scrivere un racconto dedicato a San Valentino.
«Io ci provo, e tu?»
No, avevo molto lavoro da finire e non avrei avuto tempo per un nuovo progetto. Qualche giorno prima di San Valentino, però, ho terminato gli editing che mi erano stati commissionati e ho pensato che avrei anche potuto provare a scrivere una storia molto breve, di circa trenta pagine, dedicata alla festa degli innamorati. Avevo un’idea e mi sarebbe dispiaciuto non svilupparla. Così, ho iniziato a sviscerare la trama e a familiarizzare con i personaggi, e ben presto mi sono accorta di aver bisogno di spazio, per dire tutto quello che volevo. Ho abbandonato quasi subito il proposito di scrivere un racconto e mi sono concentrata su quella che ho considerato una sfida con me stessa: scrivere una storia pianificata in una finestra temporale breve. Per scandire meglio il tempo, ho creato macrosezioni di testo per ogni giorno della vicenda, e le ho contrassegnate con versi poetici estratti da libretti d’opera.
Altre curiosità: i magazine di cui parlo sono di mia invenzione ed eventuali titoli esistenti non devono essere associati a quelli che menziono, in questo romanzo. The Beauty Queen compare anche in Bugiardo per amore, ed è la rivista in cui lavora il marito – bastardissimo – della protagonista. Sul finale ho creato inoltre un altro piccolo intreccio con un alto mio romanzo Animato con fuoco. Patrick Villsen, il pianista che nomino, è il protagonista bisex della storia.
La Saletta Privée di cui parlo mi è stata ispirata dalla saletta in cui ceno spesso, in vacanza, nel mio ristorante preferito.

 

 

L’autrice.

Medico e psicoterapeuta. Scrive da una ventina d’anni e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Ha pubblicato numerosi articoli e racconti su riviste, fanzine e antologie di genere.
Il racconto Sacrilege (2012) è stato pubblicato in inglese dalla casa editrice Inkbeans di Los Angeles nell’antologia The Gage Project, mentre il racconto L’ultima notte di San Valentino (ultima versione 2014) è stato tradotto in spagnolo, inglese, francese, russo e portoghese.
Il romanzo fantasy Echi dalle Terre Sommerse, Sereture Ed., è in commercio, oltre che in Italia, nei paesi di lingua spagnola e presto approderà anche sul mercato russo.
Il romanzo Cantico sull’oceano – Le note del cuore (Edito in precedenza dalla NPlibri e dalla Sesat Ed.) è disponibile anche in spagnolo.
Nel giugno 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Un principe da (odiare) amare, scritto in collaborazione con Anna Grieco.
Nell’agosto 2016 ha pubblicato il romanzo Animato con fuoco – Brucianti passioni, edito in precedenza dalla Zecchini Ed. con il titolo Radici di sabbia.
Nel novembre 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Bugiardo per amore.
É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese).
Blog personale (www.federicaleva.it).
Forum di consulti psicologici gratuiti (www.chiediallopsicologo.it).

 

 

 

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“Bugiardo per amore” mi ha lasciato stremata, eccitata, arrabbiata…

“Bugiardo per amore” mi ha lasciato stremata, eccitata, arrabbiata…

 

Grazie a Fiorella Rigoni per aver scritto queste bellissime parole ieri sera, sulla sua bacheca di FB. Parole che ho condiviso anche sulla mia e che ho portato qui, perché meritano di essere conservate.

 

“E dato che il mio periodo di crisi insiste e persiste oggi ho finito di leggere l’ennesimo libro!
In Italia abbiamo autrici di tutti rispetto, quelle che io considero “inarrivabili”, che ti sanno far ridere e piangere, che ti sanno emozionare con poche parole, che ti rovistano nelle viscere e tirano fuori tutto quello che hai dentro e ti sanno tenere incollata alle pagine fino all’ultima riga!
E mentre leggevo mi esaltavo, per poi scoraggiarmi e sì, lo ammetto, mi son scappate le lacrimucce.
Avevo abbandonato anche la lettura, ultimamente, schifata da tante, troppe, storpiature di parole, di forzature nelle trame da far rizzare i capelli, incongruenze e schifezze gettate a casaccio tanto per riempire pagine, di situazioni che rasentano la demenza mentale, per non parlare dell’uso smodato di parole volgari che vengono gettate senza un senso logico nelle storie… ma finalmente ho trovato dei libri che vale la pena di leggere e autrici da cui ho solo da imparare. Sto parlando di Fabiana Redivo, di cui ho letto OCCHI NELLA NEBBIA e che mi è piaciuto tantissimo, per quella vena ironica e quel suo amore sviscerato per Trieste e i suoi luoghi incantati, per i personaggi mai scontati o noiosi, sempre all’altezza della situazione e di Federica Leva, di cui ho appena finito BUGIARDO PER AMORE, che mi ha lasciata stremata, eccitata, imbufalita, sconvolta, arrabbiata, ma mai, assolutamente mai annoiata… grazie ragazze, di tutto , è per le storie come le vostre che vale ancora la pena leggere!”

 

Ho appena finito BUGIARDO PER AMORE, che mi ha lasciata stremata, eccitata, imbufalita, sconvolta, arrabbiata,… Condividi il Tweet

 

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Commenti delle lettrici a BUGIARDO PER AMORE

Commenti… a caldo!

Che meraviglia, postare nei gruppi e leggere i commenti di lettrici che hanno apprezzato il mio ultimo lavoro. Certi complimenti mi hanno commosso fino alle lacrime! Vi riporto qualche screenshot ^_^

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS
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Commento di Antonella Santoro sui miei libri

Chi la pensa come lei? 🙂

Antonella Santoro5 gennaio alle ore 22:39 ·
 Ecco le mie letture dedicate a Lei: Federica Leva, le prime tre finite il quarto Animato col fuoco ancora da leggere. “Bugiardo per amore” l’ho finito mezzora fa,iniziato l’altro ieri,tra tutti sicuramente il mio preferito. Grazie Federica Leva mi hai emozionata,ti dirò senza vergogna che mi hai rubato anche qualche lacrima e che significa questo??? Che un libro se da “emozioni”è solo merito dell’Autrice, quindi ti dico dal profondo del mio cuore che NON DEVI FARTI PRENDERE A VOLTE DALLO SCONFORTO. sei una grande!!! Tu regali emozioni!!! Non dimenticarlo mai!!!!

 

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Classifica e GIF animate di “Bugiardo per Amore”!

Classifica e GIF animate di “Bugiardo per Amore”!

Alcuni screenshot di Bugiardo per Amore, poco dopo la sua sua uscita. E’ stato più alto di così, ma va beh, una decina di posizioni non cambiano la vita. Se recupero gli screnshot, fatti da altre persone, sostituisco questi.

Le classifiche di riferimento sono la generale di Amazon, la classifica di narrativa contemporanea e la classifica rosa

 

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GIF animate di “Bugiardo per Amore“!

Sapete che amo sbizzarrirmi con la grafica. Potevo rinunciare a realizzare qualche gif animata… ancora una volta? 😀

Images and booktrailer for entertainment purposes only.
NO COPY RIGHT INFRINGEMENT INTENDED
All rights credited to the owner.

BOOKTRAILER da youtube

Musica “Rising sun” – Dare

 

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Ascoltala anche su CAOS VIDEO

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Versione nera

 

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Bugiardo per Amore

Bugiardo per Amore

 

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Euscito oggi, 30 novembre!

Il mio nuovo ROMANCE

  • Formato: Formato Kindle, KU e Cartaceo
  • Lunghezza stampa: 382
  • Lingua: Italiano

 Bugiardo per amore è in vendita in esclusiva solo su Amazon in ebook e in cartaceo.

Gratis su KU.

 
Fin dove saresti disposto a mentire, per amore?
Dove può portare un amore sincero nato su una grande menzogna?
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Il matrimonio di Ginevra e Mirko è a un punto di rottura, e Mirko rivela d’essere violento, cinico e infedele. A complicare le cose, dalla Spagna arriva l’affascinante visconte Estefan, innamorato da sempre di Ginevra, e che, per proteggerla, si finge interessato alla sua migliore amica. Ma le bugie, si sa, hanno vita breve. E questa sarà soltanto la prima di una serie di verità taciute che ingarbuglieranno le cose…
Fra momenti esilaranti, abominevoli ricatti e sorprendenti rivelazioni, vivrete una passione travolgente che cambierà la vita di tutti e che vi resterà nel cuore.

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Un estratto piccante

Doveva essere un sogno. Si era sempre proibita di fantasticare su di lui, e ora i sogni si facevano beffe di lei, confondendo la realtà con l’illusione. Ma anche se fosse stato così… che le importava? Se il sogno l’aveva trasportata fin lì, allora voleva sognare fino in fondo.
«Cavalcami…» Quella voce roca, straripante di sensualità, era di Estefan? Era così, nell’amore? «Ti voglio.»
Ginevra obbedì, e lui la riempì di sé, della sua passione. E lei… era suo, quel suono indecente che le era sfuggito dalla bocca? Più spudorata di quanto ricordasse d’essere mai stata, iniziò a ondeggiare su di lui ed Estefan la incoraggiò roteando il bacino, le mani serrate sui suoi fianchi. Averlo dentro di sé, sotto di sé, sopra la pelle e nell’aria che respirava, era più che piacere. Era estasi.

Gettò indietro la testa, trafitta da una sferzata di godimento, rovente e inattesa. Quello era fare l’amore? Avrebbe dovuto saperlo, dopo sei anni di matrimonio. In passato – perché c’era stato un passato, vero? – aveva vissuto momenti piacevoli, ma i ricordi si stavano già stemperando nei vapori di una nebbia inconsistente, le emozioni sbiadivano, i colori, i suoni e le parole si disperdevano in un nulla sempre più sfocato. Ma d’una cosa era certa. Mai c’erano state fiammate e colate di lava, come in quel momento. Dalla gola le sfuggirono gemiti scandalosi, che si mescolarono ai mugolii rauchi di Estefan.
Era la sua fantasia proibita, il suo angelo e ansimava per lei, si muoveva per lei. Era lì per lei. E l’aveva chiamata amore. Amore…

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Con quella bugia le ha dato tutto, ma ha perso ogni cosa
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Un estratto romantico

Il cuore di Ginevra sobbalzò. Fu come se un branco di cavalli impazziti scalciasse, lacerandole l’anima, per correre verso di lui. Estefan stava parlando con un uomo biondo e si era avvicinato al tavolo degli aperitivi per farsi servire un prosecco. Era vestito con disinvolta noncuranza, pantaloni in denim blu scuro e camicia bianca con il colletto alto, ricamato da motivi argentati. Un ciuffo ondulato gli ricadeva sulla fronte fino a sfiorargli gli occhi cupi. Era arrossato, forse aveva bevuto troppo o era accaldato. All’improvviso, Ginevra si accorse che l’aria era rovente, in quelle sale.
«Estefan!» chiamò ancora Regina. «Amore!»
Amore?
A quel richiamo, lui si voltò. La inchiodò con uno sguardo carico d’odio, ma un attimo dopo slittò su Ginevra e s’immobilizzò.
Fuoco.
Scintille che passavano fra loro, incendiando l’aria.
Una sola domanda che scoppiava, senza una risposta.
Perché?
La sala scomparve, la musica si azzittì. L’oscurità s’accartocciò attorno a ogni volto e ogni nome si disgregò, come se non fosse mai esistito. Ginevra si perse in Estefan, nei suoi occhi spalancati, colmi di gioia e di terrore insieme. Poteva quasi sentire la tensione di ogni suo muscolo, sospeso in un limbo che gli toglieva il fiato.
Vieni da me.
E lui si mosse, senza sganciare lo sguardo dal suo.
Era più magro, rispetto all’ultima volta che l’aveva incontrato e dal suo corpo emanava un’aura scura, rabbiosa. La vedeva davvero o la immaginava soltanto? Incatenato a lei, Estefan socchiuse le labbra, ma prima che parlasse, Regina lo trasse a sé.
«Non è splendido, il mio fidanzato?»
All’improvviso, intorno a Ginevra la sala ritornò a rumoreggiare con un fragore così assordante che anche il fruscio delle cascate la stordì, esplodendole nelle orecchie. Sbatté le palpebre e vide Regina stringersi al braccio di Estefan, sorridendo.
«Ma che sciocca, vi conoscete già!» chiocciò, scrutandola da sotto le lunghe ciglia bionde.
Fidanzato?
Estefan abbassò lo sguardo, colpevole. Ma i muscoli del collo erano gonfi e quelli delle braccia tendevano le maniche della camicia, e Ginevra notò che stava stringendo i pugni fino allo spasimo.
Rabbia, frustrazione, impotenza.

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BOOKTRAILER

Musica “Rising sun” – Dare

In vendita in esclusiva solo su Amazon in ebook e in cartaceo.

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 Sapete che sono appassionata di card. Ancor prima dell’uscita del romanzo, ne ho preparate una ventina!
CLICCA QUI, PER GUARDARE LE CARD ANIMATE!

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E tu, fin dove saresti disposto a mentire, per amore? Condividi il Tweet

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Quella tensione non era solo un tripudio di passione, di carnalità. Sopra ogni cosa, era fusione di anime Condividi il Tweet

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Dove può portare un amore sincero nato su una grande menzogna? Condividi il Tweet

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DISPONIBILE ANCHE IN CARTACEO

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Con quella bugia le ha dato tutto, ma ha perso ogni cosa Condividi il Tweet

 


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ANIMATO CON FUOCO – Brucianti passioni

ANIMATO CON FUOCO – Brucianti passioni

 

Animato con fuoco

ROMANCE, MUSICA, MISTERY

Alla morte della madre, Patrick lascia l’Italia e segue a San Francisco il ragazzo di cui si è innamorato. È felice, ha l’amore e un pianoforte da far cantare con le sue composizioni. Che cosa potrebbe desiderare, di più?
Poi tutto precipita.
L’amore si scioglie nel dolore, la musica nel silenzio. Ed è allora che incontra Jessica, sensuale, sofisticata e pericolosa. Non sa chi sia, perché parta spesso per un viaggio, in sella alla sua moto, e perché a volte sembri odiarlo. I suoi occhi gli ricordano quelli di una pantera inquieta e ne ha paura. Eppure, il loro legame si rafforza giorno dopo giorno e alla fine lei gli entra nell’anima, facendo crollare tutte le sue certezze.
Quando lei decide di svelargli il dolore che dilania il suo passato, Patrick la segue in un viaggio da cui potrebbe non ritornare indietro. Perché niente è accaduto per caso, nella loro storia, e a poco a poco ogni tassello trova una spiegazione. Ma Patrick potrebbe arrendersi e rinunciare a lei proprio adesso, dopo essere precipitato all’inferno così tante volte? E Jessica avrà il coraggio di lasciarsi ogni cosa alle spalle, per iniziare una nuova vita con lui?

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Due anime che si trovano oltre ogni ostacolo, un amore che va oltre ogni ragione.

E sopra tutto, il canto incessante di un pianoforte davanti al mare.

Perché tutto è nato davanti al mare e tutto dovrà finire su quella spiaggia.

 

Grazie a Federica Leone per questa splendida gif animata!

ESTRATTO

Si mosse verso la porta, ma la ripresi di slancio in un abbraccio possessivo, di spalle, stringendola contro di me. Non l’avrei lasciata scappare, non più!

«Basta fuggire!»

Senz’attendere altro, la voltai, le sollevai il mento con una mano e la baciai. Mi aspettavo che mi respingesse, magari che mi colpisse con uno schiaffo. Non mi sarei difeso, questa volta, ero consapevole che era un bacio rubato. Invece, tentò solo una debole protesta, un no appena sussurrato sulle mie labbra, e poi si staccò, stordita.

«Perché?» mormorò. «Perché proprio io?»

«Sono ambizioso» le sussurrai, cercando di baciarla ancora. «Ho sempre aspirato alla perfezione.»

Mi sfuggì, gettando indietro la testa, e mi scrutò con sospetto. «Io non sono quel genere di perfezione» osservò.

«Ogni tipo di bellezza lo è, se è bellezza vera, completa. E non parlo solo del corpo.»

Le aprii il giubbino di pelle e insinuai una mano sotto la maglia per accarezzarle la schiena. Trasalì, ma non si ribellò, e con la mano libera osai sfilarle la giacchetta dalle spalle e gettarla a terra.

«Non capisco… Hai sempre voluto qualcosa di diverso» insistette, con voce soffocata.

«Sì, e tu sei indubbiamente diversa da me» scherzai, facendole scivolare il bottone dei calzoni fuori dall’asola. Volevo toccarla, assaporarla, fondermi con lei. Via, quei vestiti inutili! Che ci facevano, fra noi due?

La sentii irrigidirsi.

«Non farlo» ansimò. «Sei confuso. Non rovinare tutto.»

«Credi che ti voglia per disperazione?» Mentre parlavo, insinuai le mani nei suoi calzoni per afferrarle i glutei. A quel tocco, mi sentii infiammare il sangue e il desiderio mi corse sottopelle, irrefrenabile. «Non potrei mai giocare con una ragazza, e tanto meno con te» Posai la fronte contro la sua e la mia voce era così bassa che poteva perdersi nei nostri respiri. «Ho vissuto all’inferno per mesi, Jessy, ma adesso voglio essere tutto, per te. Se anche tu mi vuoi…»

Divisorio

 

Copertina ebook

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Animato con fuoco è il remake, revisionato e amplificato, di Radici di sabbia, pubblicato dall’autrice nel 2002 con la Zecchini Edizioni e vincitore di cinque premi letterari.

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Dalla postfazione del pianista concertista e didatta Gaetano di Blasi:

“Quello che ci regala Federica Leva in queste pagine è un magnifico spartito musicale con le sembianze di un romanzo.”

“L’autrice riesce a coinvolgere il lettore attraverso le vicende dei protagonisti, mostrando una grande e non comune abilità dialettica e divulgativa, oltre a una notevole conoscenza della letteratura musicale.”

“L’amore: ecco il filo conduttore di tutto il romanzo; un amore che non si ferma all’apparenza, ma che va oltre la semplice distinzione convenzionale tra uomo e donna, un amore spirituale e quindi più profondo; un sentimento vissuto e raccontato in maniera pura, genuina e sincera, indipendentemente dalla persona a cui è rivolto: Hans o Jessica.”

Leggi qui l’estratto di Amazon

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Guarda qui il Booktrailer

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Come li immagino

Patrick collage con scritte

 

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Alcuni teaser animati

 

 

 

 

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Divisorio

 

 

Un amore che non si ferma all’apparenza, ma che va oltre la distinzione tra uomo e donna Condividi il Tweet

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Un principe da (odiare) amare

Un principe da (odiare) amare

E ci siamo! Il mio primo vero romance è ufficialmente in vendita su Amazon da ieri sera!
Scritto a quattro mani con Anna Grieco, vi porterà fra le braccia di un amore che nemmeno il tempo può sopire…

 

Un principe da (odiare) amare

 Clicca sulla foto per entrare in Amazon!

 

SINOSSI

Lasciata dal fidanzato a poche settimane dal matrimonio, Kathryn parte ugualmente per quello che avrebbe dovuto essere il suo viaggio di nozze, in Marocco. Pessima idea, visto che tutte quelle coppiette felici non fanno altro che ricordarle quello che ha perduto. Fino a quando non incontra il principe Hassan. Basta una sola occhiata per infiammarla di passione, ma lei non vuole cedere all’istinto, temendo di soffrire di nuovo. Peccato che Hassan non la pensi allo stesso modo e, incapace di resisterle, la fa rapire dai suoi uomini. A quel punto Kathryn non può fare altro che arrendersi. Sembrerebbe l’inizio di una bella favola d’amore, ma un giorno Kathryn fa una brutta scoperta e il suo mondo crolla. Di nuovo. Fugge in America, augurandosi di dimenticare, ma non le sarà possibile, perché aspetta un bambino. Il figlio di Hassan.
Il destino farà rincontrare i due amanti nove anni dopo. Hassan pretende spiegazioni, ma Kat ricorre a uno stratagemma per tenere lontano il suo principe del deserto, che non ha mai dimenticato ma che crede perduto per sempre.
Tra incomprensioni, desideri e triangoli amorosi, una storia d’amore passionale che vi resterà nel cuore.

ESTRATTO

“A quel ricordo, il cuore le batté più forte. Era stato là che avevano concepito Kaden, sotto i palmeti, mentre le prime stelle si affacciavano nel blu cobalto della sera. Quella volta, Hassan l’aveva fatta sua fino a stordirla e lei aveva gridato cinque volte di piacere, incurante che qualcuno la potesse sentire. Lui aveva goduto una volta sola, ancheggiando contro lei come se non avesse più voluto separarsi dal suo corpo. Quando si era ripreso aveva ansimato, al suo orecchio: «Giura che sarà così per tutta la vita. Non voglio altre che te, mia piccola dea di fuoco. Giura!» E lei, travolta dagli orgasmi e dall’amore, aveva giurato. In quel momento aveva davvero creduto d’aver raccolto la felicità fra le mani. E lui? Possibile che le avesse mentito, mentre la succhiava, là dove era più calda, giurandole rapito che era la più bella fra le belle e che avrebbe immolato la propria vita alla sua gioia?”

 

Tra incomprensioni, desideri e triangoli amorosi, una storia d'amore passionale che vi resterà nel cuore. Condividi il Tweet

 

Leggi qui l’estratto di Amazon!

 

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Cosa ne pensano le Blogger?

Giada Bellopede di Queen of Fallen Angeles dice che…

 

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Altri teaser del romanzo

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Cantico sull’oceano – Le note del cuore

Cantico sull’oceano – Le note del cuore

 

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Dalla critica di Gianni Della Cioppa: “Una donna. La musica come scoperta e riscoperta di se stessi. Il mare come viatico per riconciliarsi con la vita e con le proprie emozioni.”
Clicca qui per la RECENSIONE COMPLETA http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=29944&sz=4

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Data di uscita su Amazon: 6 aprile 2016

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SINOSSI

 Nizza, 1922. Timida e pudica, Elenoire ha due grandi amori: Adrien e il suo pianoforte. Quando lui le impone di scegliere fra il loro legame e la musica del suo cuore, Elenoire è disperata. Rinunciare a uno dei due significherebbe morire. Durante un viaggio verso Nizza, i due sposi si smarriscono in un villaggio ammantato di surrealismo, dove incontrano personaggi particolari, come un pittore cieco che dipinge solo nudi di donna e un avventuriero che vive nelle grotte sul mare, assieme ai suoi gatti e a un vecchio organo a canne. Poi il mare porterà un assassino dilaniato dal rimorso che insegnerà a Elenoire il fremito della passione. Mentre Adrien cerca consolazione fra le braccia di una bellissima violinista, lei scopre in sé una forza e un ardore che non sospettava di possedere. Posa nuda per il pittore, si confronta con la sua stessa anima e riscopre il fuoco della propria femminilità. La donna che emerge a poco a poco sembra la stessa che Adrien ha lasciato, ma nello stesso tempo è diversa. E ora è lui a dover esser perdonato, se non vuole perdere l’unico vero amore della sua vita.

Una storia d’amore intensa e romantica, che trascinerà il lettore in un’estasi di note e poesia.

 

CHI EELENOIRE?

Elenoire è una giovane pianista e compositrice di grande talento, insoddisfatta della musica che è costretta a scrivere e suonare per compiacere il marito Adrien. In lei risuona la musica della terra, una musica semplice e intimistica, tessuta alla maniera degli impressionisti e dei simbolisti del suo tempo. È la musica di Maurice Ravel e di Debussy, ma ad Adrien non piace. Lui preferisce la magniloquenza del romanticismo, e anche gl’impresari di Parigi incoraggiano Elenoire a comporre assecondando le loro direttive. Per Elenoire, giovane donna del 1922, è inaccettabile vivere in aperto contrasto con la volontà del proprio sposo, e obbedisce alle sue richieste; ma quando la coppia si smarrisce nelle campagne di Vallè Rose, qualcosa cambia. Adrien mostra un lato feroce del proprio carattere e con angoscia Elenoire si accorge che il loro rapporto le si sta sgretolando fra le mani, e niente sembra poterlo salvare.

Il tempo passa e uno dopo l’altro, i pochi, surreali abitanti del villaggio la costringono a confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. È l’avventuriero Edgard ad avvicinarla al suo talento e, mentre un pittore cieco immortala la sua anima sulla tela, Elenoire riscopre l’ardore aiutando un assassino a sopravvivere al rimorso che lo sta consumando. Alla fine, camminando sulla collina affacciata sul mare, Elenoire saprà chi scegliere, fra la musica e Adrien.

Eleonoire Lanter

 

Dalla voce di Ramon, lassassino:

«Mia cara amica, sciogliti dalle catene della convenzione e fa’ l’amore con la musica! Ama il pianoforte come se fosse un amante e fa’ vibrare le tue note di passione, gioia, dolore e disperazione. Abbandona questo falso pudore e ama anche tuo marito attraverso il tuo dono. Se lo farai, le tue creazioni non avranno pari e anche il mare canterà con te.»

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Ramon composizione

 

Prefazione della pianista Irene Veneziano.
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Il romanzo è già stato edito da due case editrici (NPlibri di Imperia e Sesat di Bologna). In seguito alla chiusura dell’ultima CE, ho deciso di pubblicarlo da sola.

ROMANZO FINALISTA AL PREMIO LETTERARIO PER  ROMANZI INEDITI “LE ALI DELLA FANTASIA” DI CHIETI NEL 2005

ROMANZO VINCITORE – 1° PREMIO – DEL CONCORSO LETTERARIO PER ROMANZI INEDITI PROMOSSO DALLA CASA EDITRICE ENNEPILIBRI DI IMPERIA, 2006

ROMANZO PREMIATO CON “PREMIO SPECIALE” AL CONCORSO LETTERARIO PER ROMANZI EDITI “PENNA D’AUTORE” DI TORINO NEL 2006

 

 

TAG: romance, musica, pianoforte, mare, amore, Debussy, storia

 

Dedico questo romanzo a coloro che amano la musica e riescono a coglierla anche nelle piccole cose, come il sospiro di un’onda contro gli scogli o l’apparente silenzio della notte.
Un pensiero speciale è rivolto alla memoria di Massimiliano, un giovane pianista che ha scelto di riposare per sempre nel mare, cullato dall’ancestrale carme della vita che nasce, si spegne e si rinnova. Le sue ceneri, sparse nel mare di Francia nel giorno del suo ultimo compleanno trascorso su questa terra, ora vivono nella musica e nei filati del vento.
E come loro, sono diventate cantico ed eternità.”

 

Cantico sull'oceano

 

RECENSIONI

TEMPERAMENTE LIBRI

MUSICALNEWS

Il produttore e critico Gianni della Cioppa ha detto: “Una donna. La musica come scoperta e riscoperta di sé stessi. Il mare come viatico per riconciliarsi con la vita e con le proprie emozioni. Un romanzo scritto talmente bene da lasciare sconcertati. Dialoghi e descrizioni che ci proiettano nel passato, non un cenno fuori posto, linguaggio e narrazioni, sono sempre appropriati e ci catapultano tra tavoli di legno, camini, aromi di infusi del passato, cesti di fiori e il mare che eterno domina. [..] Federica Leva sfodera un’abilità narrativa che cancella molti degli scrittori italiani tanto chiacchierati e pompati della critica e dai mass media di regime. Con questo romanzo ha vinto premi e ricevuto elogi ovunque, ma nessuna casa editrice importante si è mossa per offrirle un’occasione. Una dimostrazione lampante che non è il talento che cercano queste strutture, altrimenti un romanzo come questo sarebbe letto da molti e ai vertici delle classifiche.

Senza mezzi termini “Cantico sull’Oceano” è un libro semplicemente bellissimo.”

Clicca qui per leggere la recensione nella pagina d’origine

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Dillo anche tu con un tweet!

Mia cara amica, sciogliti dalle catene della convenzione e fa’ l'amore con la musica! Ama il pianoforte come… Condividi il Tweet

 

 


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Calendario letterario 2016

Calendario letterario 2016

Calendario letterario 2016

 

Cosa c’è di meglio, per inaugurare il 2016, di un calendario colorato dalle copertine di tanti bei romanzi? Ho realizzato questo lavoro ieri pomeriggio, travolta da improvvisa ispirazione, e ringrazio tutte le autrici e gli autori che hanno voluto partecipare al’iniziativa con così breve preavviso. Non solo, soltanto alcuni sapevano che cosa stavo macchinando. Gli altri si sono fidati, e per me è un segno importantissimo. Grazie di cuore!

Spero che questo lavoretto vi piaccia. Potete scaricarlo e, da parte mia, avete la libertà di usarlo anche sui vostri blog e nei gruppi. Se qualche autore lo vietasse, mi avvisi, per favore, e provvederò a rimuoverlo dal calendario.

 

A TUTTI GLI AUTORI/AUTRICI

Ho in mente un’iniziativa ludico/promozionale, che al momento terrò segreta, da realizzare…

Posted by Federica Leva on Mercoledì 30 dicembre 2015

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 Che in questo 2016 tutti i nostri sforzi si trasformino in frizzanti successi letterari!

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CLICCA QUI PER AVERE UNA COPIA DEL TUO CALENDARIO

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Nel caso in cui non riusciate a scaricarlo, provate da qui:

Calendario 2016

In caso di ulteriori difficoltà, contattatemi qui o su FB 🙂

 

Un anno in compagnia dei nostri amici libri è un anno degno di essere vissuto! Condividi il Tweet

GIF LETTERARIA!

calendario gif

 

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I segreti natalizi delle autrici e delle blogger

I segreti natalizi delle autrici e delle blogger

CHRISTMAS TAG per autrici e blogger!

 

 

BUON DICEMBRE a tutti!

Questa volta inauguro io un BLOG-TAG! Avete voglia di seguirmi?

 Le regole: ringrazia e cita il blog che ha creato il tag e ringrazia anche il blog che ti ha taggato. Nomina almeno 6 blog a tua volta. Rispondi alle domande.

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1. Si sta avvicinando il Natale. Questo periodo tispira nuove storie da scrivere o da recensire?

Sì, il Natale mi ispira storie nuove e ambientazioni che, magari, durante l’anno non avrei mai immaginato. L’atmosfera delle feste ha un’influenza creativa, su di me. Poi, che scriva e concretizzi davvero tutti i suggerimenti dell’ispirazione è, ahimè, un’altra cosa. Fra un impegno e l’altro e la mia proverbiale lumacosità, sono un caso disperato…

2. Il tuo regalo preferito? Un libro?

Sni. Adoro leggere, ma di solito preferisco scegliere di persona i titoli da inserire nella mia collezione. Sono un po’ particolare e a volte vengo incuriosita da libri che, almeno in apparenza, non rilenterebbero nelle mie preferenze. Mi piace sbirciare, provare nuovi generi, magari assecondando i miei stati d’animo del momento. Per questo, anche se apprezzo moltissimo il dono di un libro, a volte possono passare mesi, da quando lo leggo.

3. Latmosfera del Natale ti invoglia a leggere trame preferenzialmente natalizie o scegli le letture in altro modo?
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Sì, lo confesso. Il Natale mi rende romantica. Devo mettere un po’ di insulina, nel tè della colazione, per non cambiare troppo personalità. Natale = neve = fuoco = calore = tenerezza. Dicembre è il mese in cui permetto al miele di scorrere in casa mia 😀

 

4.Durante le festività, scrivi e/o leggi più assiduamente, rispetto agli altri giorni dellanno? Perché?
Purtroppo, scrivo meno rispetto agli altri giorni dell’anno. Le uscite aumentano, per andare a trovare parenti e amici, per cercare i regali o anche solo per andare a uno spettacolo in un paese vicino. La voglia di scrivere diventa quasi dolorosa, ma il tempo per mettere le parole sullo schermo si calcola con il contagocce.

5. Un romanzo, una canzone e/o un film natalizi che ti rappresentano

Film: La Banda dei Babbi Natale e Un Natale con i fiocchi. Entrambi italiani e gustosi, a tratti anche amari. Ma veri.

Canzone, O Holy Night (per citarne una sola)

6.Un romanzo, una canzone e/o un film che suggerisci di non lasciarsi sfuggire, per Natale.

Sicuramente i titoli che ho già citato. Poi, vediamo. Fra i film riguardo sempre volentieri Una poltrona per due, Il piccolo Lord Fountleroy, A Christmas Carol e per sognare l’amore sotto l’albero a volte riguardo il simpatico Natale a Castlebury Hall. Ma come dicevo, mi piace scoprire nuovi titoli e andrò sicuramente a sbirciare le risposte delle altre blogger, per scovare qualche interessante novità!

7. Hai in programma qualche vacanza, per Natale? Se sì, dove andrai?

Nessuna vacanza. Mi godrò la casetta e i miei animali.

 

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8.Alternativa alla domanda precedente: non hai nessuna vacanza, in programma. Dove ti piacerebbe andare? In un posto reale o in uno fantastico?

 In montagna. In uno chalet in Alaska.
9.Hai in programma di leggere qualche novità ispirata al Natale, questanno?
Sì. Ho visto molte uscite dedicate al Natale e prima o poi le leggerò tutte. Anche a giugno, se necessario. E le mie preferenze cadranno , innanzi tutto, sul made in Italy. Ho già adocchiato titoli di Adele Vieri Castellano, di Ellinor Rainwater e di Emme X, solo per citarne alcune. La lista sarebbe lunga… per fortuna! Guai senza libri da leggere!
10. I tuoi personaggi amerebbero il Natale?

Sì. Sicuramente ai personaggi che vivono nel mondo reale, ma anche in “Echi dalle Terre Sommerse” ci sono varie religioni, quindi, perchè no?

11. Un personaggio icona del Natale che vorresti aver inventato.

Snoopy e Charlie Brown a Natale!

13.Una poesia carica di significato.
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Lo zampognaro di Gianni Rodari

.Se comandasse lo zampognaro

Che scende per il viale,

sai che cosa direbbe

il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa

spunti dal pavimento

un albero fiorito

di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero

Che sulla neve zampetta,

sai che cosa direbbe

con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,

quando il lume sarà acceso

tutti i doni sognati

più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore

Del presepe di cartone

Sai che legge farebbe

Firmandola col lungo bastone?

“ Voglio che oggi non pianga

nel mondo un solo bambino,

che abbiano lo stesso sorriso

il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico

Io che non comando niente?

Tutte queste belle cose

Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano

i miracoli si faranno

e il giorno di Natale

durerà tutto l’anno.

 
14.Blog che raccomandi ai tuoi followers: Tutti i blog delle persone che seguo hanno qualcosa da dire e tutti meritano uno sguardo di sicuro!

Ecco le nomine!

CUORE DI CACTUS

CIOCCOLATA DI PAROLE

DANIELA RUGGERO

EVELYN STORM WORLD

DAISYFRANCHETTO

ROMANTICAMENTE LIBRI, Emme X

FANTASTICANDO SUI LIBRI di Consuelo Tuzio

UN CUORE PER LA STESSA PASSIONE di Elisa

EMOZIONI DI UNA MUSA

 

P.S. Se qualche blogger volesse essere taggata, la prossima volta, mi scriva! C’è posto per tutti ^_^

 

Il Natale ti ispira nuove storie o le festività ti risucchiano la vena creativa? Condividi il Tweet

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I NOSTRI EBOOK, PARLIAMONE

chiacchierata I NOSTRI EBOOK PARLIAMONEn

Ieri sera, nel gruppo I NOSTRI EBOOK, PARLIAMONE, Tiziana Cazziero ha gestito una bellissima chiacchierata, intervistando me e Diana Mistera assieme ad altre iscritte al gruppo.

E’ stata una serata ricca di domande, di spunti di riflessione e di tuffi nel passato, e per evitare di perderla ho voluto immortalarla in un pdf.

Clicca su SCARICALA per leggerla!

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Come scegliamo i titoli dei nostri lavori?

Come scegliamo i titoli dei nostri lavori?

Ciao a tutte!
Nel gruppo di Babette si parla di titoli. Come scegliamo i titoli dei nostri lavori?

L’argomento titolo è attuale, per me. Ho trascorso non so quanto tempo a impazzire su quello del mio ultimo romanzo. La storia aveva già un titolo, che mi piaceva moltissimo, ma era troppo vago, e lo ritenevo incapace di colpire il lettore. Ne ho quindi scelto un secondo, prendendo quattro parole del testo; a mio parere era molto bello ma aveva una connotazione un po’ cupa e avrebbe potuto ingannare il lettore. Ho riflettuto a lungo, e dopo dopo essermi confrontata con diverse persone, il ballottaggio si è concluso con un pareggio: x a favore del primo titolo e x a favore del secondo. Pensa e ripensa, ne ho scelto un terzo, che ha accontentato un po’ tutti.
Di solito scelgo i titoli a lavoro finito.
Questo per due motivi:
1) Solo a romanzo finito riesco a estrapolare quelle poche parole poetiche che, a mio parere, riescono a catturarne l’essenza
2) Per scaramanzia. L’unica volta in cui ho scelto il titolo di un racconto prima ancora di scriverlo, non ho avuto fortuna, con quel testo – che pure mi piaceva molto Da allora, scelgo il titolo sono a lavoro concluso. Durante le stesure creo dei titoli provvisori, di solito molto semplici e finalizzati a farmi riconoscere il file che sto cercando.
L’Importanza del titolo è fondamentale, per la vendibilità di un’opera, e temo di aver commesso un paio di errori, in passato. Starò più attenta in futuro.
Cantico sull’oceano” è un titolo che considero sbagliato. Mi piace moltissimo, ha convinto anche i due editori che hanno pubblicato il romanzo, prima nel 2006 e poi nel 2013, però temo che uno scarso impatto sul lettore. D’altro canto, fra dieci giorni nelle sale cinematografiche uscirà un film che, a giudicare dalla sinossi e dal trailer, assomiglia in modo significativo al mio romanzo e, guarda caso, anche il titolo richiama il mio.
Vediamo se indovinate a quale film mi sto riferendo ;))

 

CANTICO SULL’OCEANO
copertina3 piccolapermail1Adrien Lanter e sua moglie Elenoire, pianista di successo, stanno vivendo una sotterranea crisi matrimoniale. Una sera, mentre attraversano la Francia, si smarriscono in un villaggio sul mare. L’incontro con i bizzarri abitanti del luogo li spingerà a scavare nei loro desideri e a comprendersi più a fondo.
Il cambiamento sarà inevitabile.
Sospesi in un mondo fra sogno e realtà, Adrien ed Elenoire saranno costretti ad affrontare le proprie paure e le proprie convinzioni per vivere in eterno attraverso note incantate. Una storia d’amore romantica e devastante per la sua intensità che trascinerà il lettore in un’estasi di note e poesia.

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E voi, in quale modo scegliete i titoli dei vostri romanzi? Condividi il Tweet

 

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Cantico sull'oceano

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Ramon composizione

Eleonoire Lanter

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SUPER BLOG TOUR di LETTORI COME STELLE!

Glitter text generator

Horror and Fantasy fonts

 

Carissimi lettori,
vi presentiamo un evento davvero eccezionale! Un SUPER BLOG TOUR che durerà tutto il mese di settembre e che coinvolgerà alcune autrici del team Lettori come stelle e più di 16 blog!
Le autrici vi rivolgeranno simpatiche domande per intrattenervi piacevolmente, come se si trovassero insieme a voi in un bar a prendere un caffè e a parlare di libri!!
Inoltre, tenete a mente una cosa: durante TUTTO IL MESE DI SETTEMBRE i loro libri saranno in SCONTO SPECIALE!!
Il viaggio inizierà il 1 Settembre e vi accompagnerà un giorno sì e uno no.
Non vi resta che seguire le tappe e… approfittare degli sconti!!!
Il blog promotore è il nostro, ma potete seguire il blog tour in altri 16 blog, avete un’ampia scelta..!!!
Oltre al nostro:
L’ EVENTO NE COINVOLGE TANTI ALTRI…!!!
http://sognandotralerighe.blogspot.it/
http://francilettricesognatrice.blogspot.it/
http://labibliotecadieliza.blogspot.it/
http://unbuonlibrononfinisce-mai.blogspot.it/
http://imilleeunlibro.blogspot.it/
http://bookswhatelse-it.blogspot.it/
http://amicadeilibri.blogspot.it/
http://annatognoni.blogspot.it/
http://www.lafenicebook.com/
http://littlemousebookclub.blogspot.it/
http://leggendoromancebooksblog.blogspot.it/
http://fantasticandosuilibri.blogspot.it/
http://piecesofbooksblog.blogspot.it/
http://lalepremarzolina.blogspot.it/
http://isegretidiungoodreader.blogspot.it/
http://www.blogexpres.blogspot.it/

I libri scontati sono i seguenti:

CARTACEO:
FLAMEFROST Due cuori in gioco: 20% di sconto (13,50 anziché 16,90) + spese di spedizione gratuite
FLAMEFROST Insieme controcorrente: 20% di sconto (12,50 anziché 15,90) + spese di spedizione gratuite
FLAMEFROST L’ultimo respiro: 20% di sconto (14,00 anziché 17,90) + spese di spedizione gratuite
“SAL Sisters”: 20% di sconto (16€ a copia anzichè 20€) + spese di spedizione gratuite
Era del Sole: 30% di sconto (12€ a copia anzichè 17,00€ )+ spese di spedizione gratuite
In volo con te: 20% di sconto (10€ a copia anziché 12,90€) + spese di spedizione gratuite
L’intoccabile: 20% di sconto (12€ a copia anziché 15,00) + spese di spedizione gratuite.
E-BOOK:
“The Vampire Community”, “Il cielo oscuro di Roma”, “Amethyst”, “La stratega, anno domini 1164”, “SAL Sisters”, “Era del Sole”, “Echi delle Terre Sommerse”, “L’intoccabile” in E-BOOK a 0,99 €.
“In volo con te” a 1,49 (anziché 2,70).

Per informazioni riguardo il cartaceo rivolgersi a:
Virginia Rainbow, https://www.facebook.com/lamascheranera.romanzo
Giusy Moscato: https://www.facebook.com/giusy.moscato.7
Elisa Erriu: https://www.facebook.com/elisa.erriu.3
Jessica Maccario: https://www.facebook.com/jessica.maccario.3

Federica Leone, guardare sul sito della casa editrice: http://www.sesatedizioni.it/lintoccabile-catalogo-2/
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Riassunto delle tappe che riguardano il mio “Echi dalle Terre Sommerse”
Parte il blogtour del gruppo “Lettori come stelle”, che vi farà compagnia per ben 14 tappe! Potrete conoscere i libri delle autrici che gestiscono il blog e il gruppo su facebook attraverso delle domande a cui potete rispondere, in una sorta di simpatico gioco. Vi ricordiamo inoltre che i libri qui presentati saranno scontati per tutto il mese. Per vedere l’elenco dei cartacei e degli ebook scontati, vi rimando al fondo del post.
La prima tappa e quindi la prima domanda è questa:
Di solito quando scegliete un libro, quale genere di cover vi attira di più?

Volevo un’immagine che facesse subito capire il genere del romanzo e che mostrasse uno dei caratteri principali. Fra i colori dominanti ho voluto quelli del fuoco, per esprimere la passionalità della storia e avvolgerla in un’aurea antica, quasi sacra.


SECONDA TAPPA DEL BLOGTOUR

Dopo avervi mostrato i libri che faranno parte di questo blogtour, oggi cambiamo. La seconda tappa è un po’ diversa! Non vi presentiamo ancora i nostri libri, ma vi facciamo un piccolo quiz per conoscervi meglio. La domanda è questa:

Che tipo di lettore siete?
Venite a mettervi alla prova qui!
http://lettori-come-stelle.blogspot.it/2015/09/seconda-tappa-del-blogtour.html

 

 

lunedì 7 settembre 2015

TERZA TAPPA DEL BLOGTOUR

Eccoci pronti per la seconda tappa del tour! Questa volta parliamo di generi. Ce ne sono parecchi, ma noi ne abbiamo raggruppati alcuni per mostrare la varietà di romanzi che abbiamo (questi sono quelli che partecipano al tour, pertanto rimarranno scontati per tutto il mese!). La domanda di oggi dunque è:

Quali generi preferite tra questi elencati?
Venite a rispondere qui
http://lettori-come-stelle.blogspot.it/2015/09/terza-tappa-del-blogtour.html

mercoledì 9 settembre 2015

QUARTA TAPPA DEL BLOGTOUR

Per la quarta tappa del nostro blogtour, entriamo dentro i libri e proviamo a conoscerli meglio. Oggi parliamo di personaggi femminili, di donne eroine che hanno un ruolo importante all’interno della storia. La domanda del giorno è:

Quali caratteristiche preferite nel protagonista femminile?
Queste sono le donne che fanno parte dei nostri romanzi, con caratteristiche differenti: provate a conoscerle dando una preferenza personale e rispondendo così alla domanda!

“ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva

Sheraen Vestren è nata albina in una famiglia di Sottocavalieri, viene portata su un’isola per essere uccisa dal padre. Viene invece salvata dai patriarchi del regno e allevata come spia. E’ coraggiosa, determinata e, dopo il matrimonio di Tresan con un’altra, scopre anche d’essere capace di amare. Quando è ormai rassegnata ad averlo perso, le cose cambiano e…


QUINTA TAPPA DEL BLOGTOUR

Nella quinta tappa ci occupiamo degli uomini e vi presentiamo alcuni personaggi presenti nei nostri romanzi. Come per la tappa precedente, anche qui vi chiediamo di scegliere una risposta e di dare la vostra preferenza 🙂 La domanda di oggi è…

Quali caratteristiche preferite nel protagonista maschile?

“ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva
Tresan Hardan. E’ sempre stato nell’ombra del fratello maggiore e non è mai riuscito a strappare un assenso al padre. E’ sempre stato obbediente e ha sempre cercato di assecondarli, ma senza rinnegare se stesso. E lui è caparbio, ribelle quanto basta a farlo diventare un temerario e passionale. In un angolo del suo animo nasconde un’ombra che emergerà a poco a poco, fino a quando un segreto nascosto nel suo passato non si sarà rivelato. E allora, tutto cambierà.

lunedì 14 settembre 2015

SESTA TAPPA DEL BLOGTOUR

Benvenuti alla sesta tappa di questa nostra presentazione! Vi abbiamo presentato i protagonisti, adesso passiamo ai personaggi secondari. Ne abbiamo scelto uno per libro e a questa tappa la domanda collegata è…

In un personaggio secondario che però abbia un ruolo importante accanto ai protagonisti, quali caratteristiche preferisci?

“ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva

Romisan di Vilkaster è l’erede del Principato di Zircana e amico del protagonista fin dalla fanciullezza. E’ allegro, affascinante e seduttivo. Ha lunghi capelli biondi e occhi turchesi. E’ a lui che appare lo spirito del Maledetto, una notte, ed è uno fra i primi sentire la sua voce. Più avanti emergeranno dettagli intimi e impensati, del suo rapporto con Tresan. E anche una vocazione e uno spirito di sacrificio che nessuno potrebbe prevedere…


 

lunedì 21 settembre 2015

SUPER BLOG TOUR del gruppo Lettori come Stelle, #8 tappa

Buona sera, bloggers e lettori! Come promesso, ecco la tappa che dovevo recuperare l’ultima volta e che a causa della traduzione non sono riuscita a fare, la settima tappa del tour. Buona lettura!

Quale genere di personaggio “cattivo” preferite di solito?

Damon Randeran, cugino del protagonista , Damon odia Tresan perchè teme che il suo maestro abbia in animo di addestrarlo come mago, al suo posto. E’ disposto a qualunque cosa, pur di diventare un mago, anche a usare il giovane principe Erlanes facendosi beffe dell’amore che prova per lui.

“ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva

 


 

lunedì 21 settembre 2015

SPECIAL TOUR Settembre – tappa #9

Buongiorno lettori,

apriamo la giornata con la nona tappa del SUPER BLOG TOUR che durerà tutto il mese di settembre. QUI (cliccando sul link) potete aderire all’evento su Facebook. Vi ricordo che grazie a questo tour potrete trovare moltissime informazioni utili e divertenti su tanti libri, sia cartacei che ebook, a favolosi sconti!
TAPPA #9
Sulle pagine di un libro quale tipo di carattere vi rende la lettura più piacevole o amate di più?
Il carattere si chiama Cambria, dimensione 11, ed è stato scelto perché è un buon compromesso fra leggibilità, eleganza e spaziosità. Lo scopo era occupare il minor numero di pagine possibili e dal momento che non mi piacciono né l’Arial né i suoi equivalenti, la scelta è ricaduta su di lui. Se avessi usato il TNR, probabilmente il libro sarebbe stato ben più alto, con tutti i problemi economici legati alla stampa e alla diffusione.
ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva
 

 


 

mercoledì 23 settembre 2015

SUPER BLOG TOUR del gruppo Lettori come Stelle, #10 tappa

Buona sera, bloggers e lettori! Questo è il penultimo post della mia serata (ho creato un post che potrete leggere soltanto il 28/9 muahahha), la tappa di questa sera riguarda gli stralci dei romanzi. Buona lettura!


Quando vi accingete a scegliere un libro, la lettura di uno stralcio vi influenza? Quale tra questi vi colpisce di più?

Da “ECHI DALLE TERRE SOMMERSE” Di Federica Leva. Estratto delle Cronache, che risalgono a 12.000 anni prima degli eventi narrati nel romanzo:

“Nei giorni che vennero, tornò ancora e una volta che era sola gli sussurrò, fra i veli: «I tuoi figli stanno bene, o re. Sono forti e ti somigliano.»
Lui finse di lavarsi le mani a una fontana e bisbigliò, con labbra così chiuse da sembrare immote: «Che tu sia benedetta, mia amabile signora. Agli Dèi piacendo, ne vorrei uno con i tuoi occhi e il tuo cuore…»
Lei finse di contemplare la cupola dorata nella navata centrale del tempio e il suo sguardo si colmò di commozione. «Giura che è vero, perché non desidero altro, da quando ti ho visto nell’arena…»
«Il tuo nome!» la supplicò lui. «Se mi vuoi, farò di tutto per portarti via con me!»
Ma Gatama si stava avvicinando, facendo schioccare la frusta sulle schiene degli schiavi, e lei s’allontanò. Nel passargli accanto, gli sfiorò un braccio con la mano, e Kasara si sentì infiammare da un desiderio incontenibile e soffrì, soffrì fin nella carne, nell’impedirsi di prenderla fra le braccia e di farla sua.”

 


 

venerdì 25 settembre 2015

SUPER BLOG TOUR del gruppo Lettori come Stelle, #11 tappa

Buon giorno, bloggers e lettori! Io ho cominciato a tradurre l’ultimo libro da italiano a inglese (è lungo 23 pag), quindi in teoria dovrei farcela a finire di tradurlo prima che cominci l’università, è una cosa essenziale per me finire di tradurlo ora, perché dopo non avrò più tempo nemmeno per aggiornare il blog, che sarà nelle sapienti mani di Irene, Laura ed Elisa. Vi auguro una buona lettura per la tappa di oggi!

 
Preferite le saghe o i libri autoconclusivi?

Echi dalle terre sommerse. E’ il primo volume di una saga.


 


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L’ultima notte di San Valentino

L'ultima notte di san valentino5

 

Presentazione racconto

Dark fantasy

 

Più persone mi hanno chiesto di ampliare il racconto e di farne un romanzo. Una saga, addirittura. Ho già in mente un prequel, con una demonessa protagonista e il sequel. Voi che ne pensate? Vi piacerebbe leggere un romanzo dark fantasy che si sviluppi nella direzione di questo racconto?

 Nel 2015 il racconto è già stato tradotto in spagnolo (traduzione disponibile!) e presto uscirà anche in francese, in inglese e in russo. La versione italiana, gratuita, si trova su numerosi stores, fra cui Amazon.

 Clicca qui per sfogliare la presentazione!

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    1) PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

 

 Com’è nato il raccontino

 

Buongiorno a tutti e ben ritrovati alla presentazioni estive dei racconti del team! Oggi vi presento “L’ultima notte di San Valentino”, un racconto che ho scritto nel 1999, ispirata dagli affascinanti vampiri di Anne Rice. Una sera, durante una cena del Fandom, un collaboratore dell’allora Casa Editrice Nord, Enrico Rulli, mi ha chiesto se avessi voluto scrivere un racconto sui vampiri per un inserto speciale della fanzine Yorick. Lui avrebbe curato l’antologia e si sarebbe occupato della selezione dei lavori.

«Ne ho già scritto uno» ho risposto io. «Per quando lo vuoi?» Ritornata a casa, ho riletto il racconto, l’ho stampato – all’epoca internet esisteva solo per le grandi aziende – e l’ho spedito tramite posta ordinaria. Dopo tre settimane, è arrivata l’attesa lettera di risposta. Racconto accettato!

Nel 2011, un altro curatore mi ha chiesto di trasformare i vampiri in demoni, per inserire il racconto in un’altra antologia a tema; così, sono nati i Demoni della Follia. Purtroppo, mentre lavoravo sulla storia e approfondivo le nuove caratteristiche dei personaggi, lo spazio disponibile nell’antologia si è esaurito, e alla fine il racconto è rimasto a me. Dopo ulteriori revisioni tecniche – per chi non lo sapesse, ho un disturbo ossessivo compulsivo della revisione -, ho deciso di pubblicare gratuitamente il racconto, così come lo potete leggere adesso.

La copertina è opera mia. È nata per gioco, come esercizio di grafica, ma alla fine il risultato non mi è dispiaciuto e ho deciso di usarla come cover definitiva.

Le immagini presenti in questa presentazione sono tratte dalla rete e rielaborate da me. Appartengono ai loro rispettivi proprietari e le ho utilizzate al solo scopo di mostrare quanto acconto in queste pagine.

 

Sinossi

 E’ la notte di San Valentino ma, anziché festeggiare, il mondo è morto. Il potente e crudele demone Sinfan atterra sull’ultima isola rimasta da esplorare, nella speranza di trovare qualcuno da bere e infettare con la tossina della follia. È stanco e inizia a delirare, come un comune mortale. Ancora non immagina che quello sfacelo sia una vendetta d’amore e che qualcuno lo stia aspettando, nel chiarore della luna morente.
Ma chi lo sta aspettando? Una donna? Un uomo? Un altro demone? Lo scoprirete leggendo il racconto…

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2) PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

 

Sinfan, Maradiel, Gustav e la ragazza


In questo racconto, i personaggi principali sono due, Sinfan e Maradiel. Gustav, la ragazza e la bambina vivono sullo sfondo, e solo per un po’ :D. In questo passaggio conosciamo Sinfan, il perfido capo della Setta dei Demoni della Follia, e Gustav, il suo nuovo favorito. Sinfan non ha una sessualità definita e non è capace di amare. Si prende come amanti demonesse e demoni che, per qualche ragione, suscitano il suo interesse, e li getta via con disinvolta noncuranza. Il modo in cui si sbarazza di Maradiel è quanto meno crudele. Qui assistiamo a parte della scena attraverso le memorie di Maradiel:

Avanzò di pochi passi e li vide. Se il suo cuore fosse stato ancora vivo, come quello dei demoni di razza, l’avrebbe sentito pulsare nella gola. Sinfan non era solo, nel letto. Con lui c’era un altro demone, e insieme, appena celati dalle cortine del baldacchino, si divertivano a tormentare una giovinetta nuda, che tremava e piangeva, implorando d’esser lasciata libera. Il fumo di dieci candelabri accesi screziava appena la loro nudità, carnale ed eterea a un tempo, esaltata dai tremuli chiari scuri della stanza.

Tremando, Maradiel afferrò i drappi del letto e li scostò bruscamente. «Sinfan…» ansimò. «E tu, Gustav…»

Fissò sbalordito il nuovo adepto venuto dalla Francia, discinto fra le lenzuola di seta dorata. Era bruno e provocante, e le scaglie delle sue grandi ali rilucevano come una miriade di stelle di ghiaccio. Maradiel sentì la propria bellezza nordica dissolversi, davanti ai suoi tratti decisi e mascolini, e anche il lucore liquido delle sue ali sembrò appannarsi, in quell’accecante sfavillio di luci. Approfittando di quell’attimo di distrazione, la ragazza cercò di scivolar giù dal letto e di fuggire, ma con gesto rapido Sinfan l’afferrò per la vita sottile e la scaraventò fra le braccia di Gustav.

[…]

Trattenendo a stento le lacrime, Maradiel obbedì. Sentiva lo sguardo trionfante di Gustav inseguirlo, tagliente come la sua risata, tanto forte da sovrastare il pianto disperato della ragazza. Portò due flûtes vecchie di trecento anni e, incapace d’andarsene, rimase accanto al letto anche quando Sinfan offrì al nuovo amante il collo della sventurata, un dono d’amore quasi sacro, ereditato dalla Stirpe dei Vampiri da cui discendevano. Perché lo faceva? A lui non aveva mai offerto nessuna vittima, in tutto il tempo in cui era stato il suo prediletto! Cercò di non ascoltare il grido della fanciulla, mentre Gustav la mordeva e colmava i calici con il suo sangue vermiglio. Aggrappato al baldacchino, li guardò bere alla moda degli umani e poi gettarsi alle spalle i bicchieri, che si frantumarono in mille schegge.

Era frastornato. I singhiozzi della ragazza, ancora viva, gli laceravano il cuore. Quanto spreco di bellezza, quanto spreco di vita! Sussultò, quando Gustav l’afferrò e le iniettò la tossina della follia con un secondo morso. Lei, povera creatura mortale, impazzì quasi subito, vittima di visioni terribili, che le facevano spalancare gli occhi e schiumare la bocca. Non era più bella mentre, ormai moribonda, s’aggirava per la stanza come una farfalla intrappolata in un vaso senz’aria. Lacerò i tendaggi, si strappò i capelli e camminò sui cocci di vetro ferendosi i piedi nudi, gli occhi sbarrati su un orrore inesistente. I due amanti la guardarono ridendo, mentre si seviziava le braccia e la gambe, masticava i capelli strappati e alla fine crollava in ginocchio, esausta.

«Ora basta» decise Gustav e schioccò le dita. «Fallo!»
La ragazza sembrò ritornare lucida; ma fu solo un attimo. Con una mossa lesta, afferrò l’attizzatoio rovente del camino e se lo piantò nel cuore. S’accasciò sul pavimento con un lungo gemito, gli occhi ancora aperti nella pozza vermiglia del suo sangue mortale. «Eccellente» si complimentò Sinfan, battendo le mani. «Una formidabile padronanza della follia. Non è così, cucciolo?»

 

 

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3) PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Maradiel, il demone gentiluomo.

Eppure, è stato proprio lui a distruggere il mondo, per vendetta…

Ed eccoci arrivati all’ultima tappa della presentazione!
Chi è Maradiel? Non è un demone dalla nascita, a differenza di Sinfan e Gustav. È stato un umano e, dopo la sua morte, avvenuta quand’era ancora un giovane gentiluomo, è stato riportato alla vita dal bacio di Sinfan. Bellissimo e raffinato, ha cercato di meritarsi il titolo di demone, ma ha sempre saputo d’essere diverso dagli altri. Non ha più un cuore vivo e le sue ali sono fragili. È marchiato dalla debolezza, e sa che, presto o tardi, Sinfan si stancherà di lui e volgerà altrove la propria lussuria. E così accade. Sinfan s’invaghisce di un demone francese dalle ali scintillanti e nel giro di una notte si dimentica di Maradiel. E allora Maradiel medita una vendetta. La peggiore che si possa concepire.

Sinfan taceva, limitandosi a guardarlo con quel sorriso odioso e affascinante a un tempo. Come poteva essere così calmo e indifferente? Maradiel accennò a porgergli la piccola con un gesto di scherno.

«La vuoi? Oh sì, so che ti piace. È un bell’esemplare, ma non te la concederò facilmente, amor mio. E anche se la bevessi, moriresti lo stesso. Non c’è più vita, sulla terra. Presto o tardi, avrai bisogno di bere ancora sangue vivo e la tossina t’avvelenerà la mente. Oh, già la scorgo, che ti annebbia gli occhi… Di te non resteranno neppure le ossa e non ci sarà nessuno a rimpiangerti. Nessuno.»

«Neppure tu?»

“Io ti rimpiangerò sempre!”

Sospirò, e la sua voce si fece più bassa, più grave. «Ah, Sinfan! Ho sopportato tutto, per te: le beffe, i tradimenti, gli insulti! Ma ai tuoi occhi non contavo niente, e anche Gustav… In fondo mi fa pena, quel disgraziato. Che ne è stato della tua passione per lui, se non l’hai neppure pianto, quand’è morto? Hai buttato via i suoi resti come se fossero gli avanzi di una candela consumata. Che ne è stato del tuo amore per lui, quand’era in vita, e di quello per me?»

Scosse la testa, esasperato, e con un solo sguardo abbracciò la devastazione dell’isola. Un’ombra velava l’azzurro delle iridi cristalline, ma nella sua tristezza non c’era rabbia: solo rassegnazione, e rimpianto per un passato che avrebbe voluto vivere in modo diverso.

«Tutto questo» riprese. «Non è un caso o il mero capriccio della Morte. È il mio trionfo su di te e sugli altri demoni che in poco meno di una notte mi hanno dimenticato per uno straniero dallo sguardo perverso.»

Sinfan agitò una mano, sprezzante. «Sciocchezze. Da solo non puoi aver stravolto le leggi dell’universo. Non so come sia successo, ma una pestilenza ha invaso la terra e…»

Maradiel gli s’avvicinò con passo leggero, sorridendogli. Sinfan lo fissava sbalordito.

 

 

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QUALCHE RECENSIONE

 

  5.0 su 5 stelle sorprendente, 24 agosto 2015

Di Lupo Impetuoso

 La prima regola che mi impongo, prima di acquistare qualsiasi testo, fosse pure gratis, è quella di leggere l’estratto. Di solito lo leggo tutto e, se mi convince, acquisto. In questo caso è bastata una pagina per spingermi a scaricare il libro e divorarlo in un quarto d’ora.

L’autrice sa scrivere e ti sa tenere incollata al libro. La storia non è affatto scontata, mi piace che una volta tanto la notte di San Valentino non sia associata a qualcosa di smielato ma a un racconto oscuro .I personaggi sono ben caratterizzati e mi hanno ricordato alcuni personaggi usciti dalla penna di Lovecraft. Complimenti all’autrice! Lo consiglio a tutti .

 5.0 su 5 stelle Intenso, 30 luglio 2015

Di tracy (italy)

Ottima presentazione dei demoni in una dimensione ancora per me sconosciuta. L’arte e la perizia dell’uso delle parole ne fanno un piccolo capolavoro per essere un racconto breve.
L’amore, quasi sempre, sofferenza e dolore, è il tema portante del racconto che alla fine lascia con l’amaro in bocca, ma anche con una sorta di speranza.

Da leggere…

 

4.0 su 5 stelle Nel chiarore della luna morente, 3 luglio 2015 Di E-writer – (TOP 500 RECENSORE)

Nel chiarore della luna morente si articola questo simpatico racconto di Federica Leva. Testo scritto molto bene e soprattutto scorrevole con molti particolari che invogliano alla lettura.
Interessante la caratterizzazione del potente e temuto demone Sinfan.
Racconto consigliato agli amanti del genere Dark Fantasy.

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Per una volta, la notte di San Valentino non è associata a qualcosa di smielato ma a un racconto oscuro Condividi il Tweet

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Versione italiana.
Racconto tradotto in spagnolo.

 Clicca qui per sfogliare la presentazione!

 

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E i Dioscuri accarezzarono la Terra

E i Dioscuri accarezzarono la Terra

Federica Leva
9 giugno alle ore 18.08 ·

1) PRESENTAZIONE DEL RACCONTO “E I DIOSCURI ACCAREZZARONO LA TERRA” DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA – TEAM “LETTORI COME STELLE”

 

Il mito è il fondamento della vita,
lo schema senza tempo,
la formula secondo cui la vita
si esprime quando fugge
al di fuori dell’inconscio
(Thomas Mann)

Buongiorno a tutte! Per la sezione dedicata ai racconti, ho già segnato alcuni titoli dei miei racconti… quindi, preparatevi, sarò spesso con voi, da qui a fine luglio!
Emoticon grin
In questo primo incontro, vi propongo “E i Dioscuri accarezzarono la Terra”. Un titolo strano, commenterete, di che si tratta? Ve lo spiego subito. Lo scorso anno, sono stata contattata da Anna Grieco per partecipare a un’antologia dedicata ai Figli di Zeus. Bisognava scegliere un personaggio mitologico da un elenco precompilato e costruirgli attorno una storia ambientata nel nostro tempo. Io ho scelto Castore e Polluce e ho pensato a una storia che li vedesse protagonisti entrambi, ma senza superare il numero di battute imposto. Il racconto che è uscito ha superato le selezioni e ora apre l’antologia che verrà pubblicata a giorni dalla GDS edizioni, inizialmente in formato ebook, e poi anche in cartaceo.
Perché ho scelto proprio Castore e Polluce? Ho sempre avuto un debole per i gemelli e quando posso ne infilo qualcuno nelle mie storie. Mi piace il legame intenso, unico e puro, che li unisce, almeno idealmente. Anche quando si odiano, come ho architettato in un mio romanzo, sono legati da un sentimento forte, indissolubile. I Castore e Polluce di questo racconto si amano profondamente, come i gemelli del mito. Soprattutto Polluce è disposto a qualunque cosa, per proteggere il fratello, che si è esposto a un pericolo mortale. Soli in un mondo diverso da quello in cui sono cresciuti, oltre tremila anni prima, e lontani dallo sguardo benevolo di Zeus, devono sopravvivere al loro passato, che li bracca come una belva famelica. Purtroppo, ciò che è stato non si può cancellare e ritornerà… La Costellazione dei Gemelli è destinata a scomparire per sempre?

Dalla prefazione:
“Zeus crebbe forte e coraggioso e, quando divenne finalmente adulto,ingannò Crono e lo costrinse a vomitare i suoi fratelli. Si scatenò così una guerra sanguinosa tra i figli di Crono e i Titani. Zeus riuscì a vincere solo grazie all’aiuto dei Ciclopi che aveva liberato dal Tartaro, dove imprigionò a sua volta suo padre e i Titani.
Divenuto nuovo signore indiscusso, Zeus elesse sua dimora il Monte Olimpo e vi andò ad abitare con i suoi fratelli e i figli che generò in seguito (da qui la denominazione di Dèi Olimpici).
Noi vi narreremo appunto le gesta di alcuni di questi suoi figli, giunti fino ai giorni nostri…
Anna Grieco-Irene Grazzini

Nei prossimi post, vi parlerò della trama e di come ho gestito i personaggi. A più tardi!

foto di Federica Leva.

Ho sempre avuto un debole per i gemelli. Mi piace il legame intenso, unico e puro, che li unisce, almeno… Condividi il Tweet

Federica Leva
10 giugno alle ore 11.20 ·

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM “LETTORI COME STELLE”

Eccoci di nuovo insieme, per parlare de “E i Dioscuri accarezzarono la Terra”. Come vi ho anticipato, i protagonisti sono Castore e Polluce. Gemelli, simili nell’aspetto e legati da un amore forte e tenace, ma profondamente diversi nella loro natura: Castore era mortale, mentre Polluce era beneficiato del dono dell’immortalità. Com’è possibile? Le leggende sono fantasiose, sotto questo aspetto. La favola più diffusa racconta che la madre dei due ragazzi, la Regina Leda, fosse stata ingravidata prima da Zeus – che l’aveva sedotta sotto forma di cigno! – e poi dal marito. Da queste due unioni, avvenute nel corso della stessa notte, sarebbero stati concepiti due bambini con padre diverso… Un po’ come accade con i gatti 😀
. Polluce, figlio del cigno Zeus, avrebbe ereditato l’immortalità; Castore, semplice figlio di un re mortale, sarebbe stato destinato a morire come un uomo qualsiasi. Le leggende raccontano che quella notte furono concepite anche Elena e Andromaca, chi dentro l’uovo di cigno deposto da Leda (!!!), chi secondo le vie naturali – non chiedetemi nulla, vi prego… – ma adesso soffermiamoci solo sui due maschietti. A dispetto della confusione sulla loro paternità, Castore e Polluce crescono assieme alla corte di Sparta, sono avvenenti, simili come gemelli e uniti da un forte amore. Nella mia storia, li ho immaginati uguali, nell’aspetto, a differenza del colore degli occhi: azzurri, quelli di Castore e verdi quelli di Polluce.
Il racconto si apre con la scomparsa della Costellazione dei Gemelli, una notte di febbraio. All’improvviso, nel cielo rimane un vuoto oscuro che gli astronomi, allibiti, non riescono a spiegarsi. Nell’istante in cui le stelle sfiorano la terra, in un vicolo di Roma prendono forma due giovani nudi. Polluce è smarrito, non capisce che cosa sia successo, ma Castore è felice. È stato lui a rinunciare all’immortalità per ritornare sulla terra, attratto da qualcosa che non vedeva da millenni. Qualcosa che aveva amato intensamente e che credeva di aver perduto, per sempre.

“Al suo fianco, incurante della brezza pungente che scendeva dal colle, Castore balzò in piedi, raggiante. «Ce l’ho fatta!» esultò. «Siamo tornati uomini».
Anche Polluce si rialzò, fissandolo stupefatto. «È stata la tua volontà a strapparci al cielo, fratello mio?» balbettò. «È follia! Hai forse dimenticato che il grande Ade stava per chiamarti nel suo regno, prima che Padre Zeus ti unisse a me per l’eternità?».
Castore si passò una mano sul fianco sinistro, dove avrebbe dovuto spiccare una ferita mortale. Il suo corpo era bello e illeso, come lo era stato prima che la spada di suo cugino Linceo lo trafiggesse, durante il loro ultimo scontro.
«In me scorre la tua immortalità, mio amato Polluce» rise, felice. «Tenendomi abbracciato a te, negli immensi spazi del cielo, mi hai reso un semidio al pari tuo».
Si accostò d’un passo al fratello e, con un gesto che gli era sempre stato abituale, quand’erano in vita, gli sfiorò le labbra con le proprie.
«Schifosi, porci, pervertiti, ricchioni senza vergogna!».
Prima che Polluce se ne accorgesse, una mano vigorosa l’aveva afferrato per la spalla, costringendolo a voltarsi. Non ebbe tempo di vedere l’uomo in volto, e sentì un gancio colpirlo alla mandibola, facendolo vacillare all’indietro. Castore lo sorresse, evitando che cadesse a terra.”

Segue uno scazzottamento con il passante. Non a caso, sarà Polluce a metterlo al muro, dal momento che la leggenda lo esalta come un abile pugile.

“Castore afferrò il volto del fratello, con sollecita premura, e lo esaminò alla luce del lampione. «Sei ferito… Non era mai successo, prima d’ora».
Polluce sentì in bocca un sapore amaro. Si passò il palmo aperto sulle labbra e la pelle si macchiò di sangue… il segno della mortalità.
«Forse è come hai detto tu, caro fratello» mormorò. «Mentre eravamo abbracciati in cielo, tu hai preso parte della mia immortalità ed io parte della tua umanità».
«Saprò farmi perdonare per questo furto involontario» gli assicurò Castore e i suoi occhi azzurri brillarono come giovani stelle.
«Ti cedo volentieri la mia immortalità, se può servire a darti gioia. Ma perché siamo qui?».
«Non lo immagini?». Gli strizzò l’occhio, con un sorriso dolce e astuto a un tempo. «Per una donna, naturalmente».”

Chi è la donna che ha strappato i Dioscuri dal cielo? E perché?
Lo si scoprirà nel prossimo post che pubblicherò in serata. Mio papà vuole andare in bicicletta, è da questa mattina che mi fa telefonare da mia mamma per convincermi… A più tardi!

foto di Federica Leva.

Federica Leva
10 giugno alle ore 17.15 ·

3) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM “LETTORI COME STELLE”
Una donna. Così si concludeva il post precedente. Poteva forse mancare una storia d’amore? No! Secondo la leggenda, Castore viene ucciso per aver sedotto e impalmato Ilaria, la promessa sposa di suo cugino Linceo. Nel mio racconto, Castore non ha mai scordato la dolcezza della moglie, né le brillanti sfumature dei suoi grandi occhi verdi. Trascorrono i millenni e lui danza nel cielo abbracciato al fratello, cullato dai ricordi, fino a quando incontra gli occhi di una giovane astronoma, che lo scrutano attraverso un telescopio. È lei! Non sa come, ma Ilaria è ritornata alla vita, e lui spasima per riabbracciarla. Rinuncia all’immortalità e ritorna sulla Terra, affiancato da Polluce. Nudi, i due fratelli chiedono asilo in una chiesa, facendo quasi svenire le suore raccolte in preghiera; poi, quella notte stessa, mentre Polluce riposa nel dormitorio del vecchio convento, Castore si reca all’osservatorio di Roma, per incontrare la sua amata. Quando la vedrà, però, avrà un’amara sorpresa. Non solo. Prima che sorga l’alba, la traccia della mortalità ritorna a riaprirsi nel suo corpo, facendo sanguinare la ferita che l’aveva ucciso oltre tremila anni prima.
I problemi non finiscono qui, e una settimana più tardi i due gemelli ricevono una visita inattesa. Una visita fatale. E questa volta, sembra che nulla li possa più salvare dalla morte e dall’oblio.

“Stava per morire. Aveva bendato la ferita con le garze sottratte all’infermeria del convento, ma il sangue gli stava inondando il maglione, sotto il cappotto. Con le ultime forze, scese sulla spiaggia dove Ilaria osservava il cielo con il suo telescopio. Un fuoco scoppiettava, al riparo di un muretto, intrecciandole nei capelli gli spettri di capricciose vampe dorate.
Le si avvicinò con passo strascicato, la mano premuta sul fianco sinistro. Lei si staccò dal mirino,
con un sorriso. «Castore! Sono così felice di vederti… ma che hai?»
Gli corse incontro, spaventata dalla smorfia di sofferenza sul suo viso, e lo aiutò a sedersi accanto al fuoco, su un masso piatto.
«Che ti succede? Stai male?»
«Sto morendo» Non conosceva un altro modo per dirle la verità. Non le lasciò il tempo di parlare e le prese una mano nelle sue. «Ilaria, ascoltami.»
«Mi chiamo Myriam…»
«So che non mi riconosci, ma questo non cambia le cose, amore mio» Non era la febbre, a fargli bruciare gli occhi, ma l’immensa passione che provava per lei. «Ti ho portato nel cuore per oltre tremila anni e ti amerò per sempre, anche se il mio ricordo si è spento, in te.»
Myriam non riusciva a capire. «Castore, che cosa…?»
«Ho lasciato il cielo per trovarti e sono stato felice di aver potuto contemplare il tuo volto da vicino, ancora una volta» Sollevò una mano e le accarezzò dolcemente il viso. «Il prezzo da pagare non è troppo alto.»
Si drizzò un poco e, prima che lei potesse sottrarsi, le catturò le labbra con un bacio.”

[..]

“«Ilaria…» chiamò Castore.
Lei lo raggiunse di corsa. Lui le prese una mano e non la lasciò nemmeno
quando Polluce entrò in acqua e lo adagiò fra le onde. «Ti amo» le sussurrò. «Ti amerò per sempre».
Myriam non riuscì a parlare, ma gli strinse la mano con forza. Castore accennò un sorriso. Che l’avesse riconosciuto o no, era sicuro che lei l’amasse ancora. Non aveva fallito, dunque…”

E con questo, ho terminato la presentazione di “E i Dioscuri accarezzarono la Terra”. Se avete domande o curiosità, chiedete pure!
Buona serata!

Federica Leva

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PRISCILLA – Racconto gratuito

1) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM “LETTORI COME STELLE”

Buongiorno a tutti!
Oggi vi tengo compagnia con “Priscilla”, un racconto che ho scritto nel 1997, ispirandomi ad alcuni fatti narrati nel mio romanzo “Radici di Sabbia”. In “Radici di sabbia” il protagonista, Patrick, perde i genitori in un incidente stradale e in questo racconto rivivo i primi momenti del lutto dal punto di vista del cane, Priscilla. Priscilla non conosce la morte come gli Umani e per lei i cimiteri sono solo posti tranquilli, dove le persone si rimpiccioliscono e sorridono da minuscole finestre scavate nella pietra. Eppure, comprende la perdita del suo giovane padrone e si sforza come può, per alleviare il suo dolore. Cerca di far sorridere Patrick e, fallendo, decide di farlo nuovamente incontrare con i suoi genitori. Ce la farà?

“Priscilla” è un racconto che ho scritto nel 1997, ispirandomi ad alcuni fatti narrati nel mio romanzo “Radici di Sabbi…
wattpad.com

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM “LETTORI COME STELLE”

Oggi non sono riuscita a restare nemmeno un secondo al pc, e la presentazione di Priscilla avrà soltanto due post, anziché 3. Vi lascio in compagnia di un estratto e vi chiedo, nel caso in cui racconto dovesse piacervi, di consigliarlo ai vostri amici.
Non c’è trucco, è gratis
😀

“Più tardi, sulla via del ritorno, passammo davanti ad un parco recintato che gli umani chiamano “cimitero”. Era una grande cuccia infelice e puzzava di fiori marci, ma a suo modo era anche buffa. La sola volta che avevo accompagnato Patrick nel giardino più alto avevo visto in un sasso la faccia di un uomo che conoscevo – ancora adesso non so spiegarmi come avesse fatto ad entrarci e perché avesse voluto farlo – e una donna aveva sparso una lacrima, guardandolo. Di lui, si diceva da tanto tempo che era morto, e “Allora”, pensai, “quando qualcuno muore viene a vivere qui. Mah, io, anche dopo essere morta, preferirei restare nella mia cuccia all’ombra del glicine, con Patrick e i miei amici. Mi divertirei senz’altro di più che quassù.” Avvicinandomi al cimitero, quella sera, credetti che Patrick avesse voluto entrare per rivedere i suoi genitori, e tutta contenta gli trotterellai davanti e puntai verso il cancello socchiuso. Ma non appena sollevai la zampa per varcare la soglia, Patrick mi afferrò per il pelo umido e mi costrinse a svoltare in un sentierino alberato dall’altra parte della strada.
“No”, disse, e la voce gli tremava. “Là dentro, no. Mai!”.
Non nascondo che mi stupii, ma pensai che forse i miei padroni non vivevano nel cimitero, e lo seguii docilmente.”

“Priscilla” si è aggiudicato due primi premi letterari, a Ravenna e a Torino, nel 1999

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Come una rivista cartacea!

PRESENTAZIONE DEL ROMANZO “CANTICO SULL’OCEANO” DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM “LETTORI COME STELLE”

Se usi un pc, clicca sull’immagine qui sotto e potrai sfogliare la presentazione come se fosse una rivista cartacea!

 

PRESENTAZIONE DEL ROMANZO

Se invece usi un dispositivo mobile o se preferisci sfogliare la pagine come se fossero diapositive, clicca qui:

 

PRESENTAZIONE DEL ROMANZO

 

 

 


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Intervista a Lettori come Stelle!

 

 

Buongiorno a tutti! Ieri sera sono stata intervistata a LETTORI COME STELLE. Abbiamo chiacchierato fino alle 22.45 senza che mi accorgessi del tempo che passava!

Dal momenche che il gruppo LETTORI COME STELLE è chiuso, e i non iscritti  non posso accedere all’intervista, vi riporto qui gli scambi di battute intercorsi fra me e le intervistatrici.

Intervistatrice ufficiale: Federica Leone.

 

Se stai utilizzando un pc, SFOGLIA QUI L’INTERVISTA PER VISUALIZZARLA COME SE FOSSE UN GIORNALE!

 

 

Se invece stai usando un dispositivo mobile, clicca sulla cover qui sotto

Intervista all'autrice Federica Leva

Oppure, clicca sulle singole pagine per ingrandirle, a metà o a tutto schermo.

 

 

 

 

 

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Presentazione di CANTICO SULL’OCEANO nel gruppo Lettori come Stelle

Questa sera, ore 21.00, verrò intervistata da alcune lettrici. Se avete voglia di partecipare, cliccate sul link per accedere il gruppo LETTORI COME STELLE
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 1)PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Buongiorno a tutte, Stelle, Costellazioni e pianeti solitari! Oggi vi presenterò il mio secondo romanzo, “Cantico sulloceano”, Sesat Ed., ambientato nelle campagne francesi del 1922. Lo considero un romanzo a tema musicale permeato da un’atmosfera onirica.
La protagonista è Elenoire, una giovane pianista e compositrice di grande talento, insoddisfatta della musica che è costretta a scrivere e suonare per compiacere il marito Adrien. Il suo sogno è tradurre in musica la voce della terra e del mare. La sente pulsare in e scorrerle nelle dita, ma deve suonarla in segreto, per evitare la collera del marito, di cui è profondamente innamorata. Incapace di ribellarsi ad Adrien, accetta di presenziare alla Settimana Musicale di Parigi, ma non arriverà mai in città. Il calesse su cui lei e Adrien viaggiano si smarrisce in uno strano villaggio, popolato da personaggi stravaganti, che sembrano conoscerli nell’animo fin dal primo sguardo. A Val Rose, Elenoire impara a conoscersi e ad amarsi sia come musicista che come donna e anche Adrien, che pure non ha mai cercato un cambiamento, sceglierà un percorso diverso da quello che aveva inseguito fino ad allora.

SINOSSI

Il Louvre sta per chiudere mentre la pioggia battente inonda Parigi. La folla si affretta a uscire ma la musica, quella melodia così eterea, ha scelto il momento per compiere, ancora una volta, la sua magia. E, da quel quadro così poco celebre, inizia il racconto della straordinaria vita della donna dipinta.
Siamo nei primi anni del ‘900 ed Elenoire, una talentuosa compositrice e pianista, è combattuta fra l’esigenza di suonare una musica al di fuori dalle convenzioni dell’epoca e le imposizioni conservatrici del marito. Durante un viaggio verso Nizza, però, la coppia si smarrisce in un villaggio ammantato di surrealismo, dove incontrano personaggi particolari, un pittore cieco che dipinge solo nudi di donna, un avventuriero che vive nelle grotte sul mare assieme ai suoi gatti e a un vecchio organo a canne. E poi il mare porterà un assassino dilaniato dal rimorso, che insegnerà a Elenoire il potere della passione.
Sospesi in un mondo fra sogno e realtà, Adrien ed Elenoire saranno costretti ad affrontare le proprie paure e le proprie convinzioni per vivere in eterno attraverso note incantate. Una storia d’amore romantica e devastante per la sua intensità che trascinerà il lettore in un’estasi di note e poesia.

http://www.amazon.it/Cantico-sulloceano-Federi…/…/B00GT44GPQ

https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/cantico-sull-oceano

foto di Federica Leva.
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2) PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM LETTORI COME STELLE

BOOKTRAILER E DEDICA

Eccomi ancora da voi, Stelline! Dopo avervi raccontato, brevemente, di che cosa parla il romanzo, ora vi presento il booktrailer, così che possiate addentrarvi un po’ più a fondo nella vicenda e avvicinarvi ai personaggi.

Quella che segue è la dedica con cui si apre il romanzo:

Dedico questo romanzo a coloro che amano la musica e riescono a coglierla anche nelle piccole cose, come il sospiro di un’onda contro gli scogli o l’apparente silenzio della notte.
Un pensiero speciale è rivolto alla memoria di Massimiliano, un giovane pianista che ha scelto di riposare per sempre nel mare, cullato dall’ancestrale carme della vita che nasce, si spegne e si rinnova. Le sue ceneri, sparse nel mare di Francia nel giorno del suo ultimo compleanno trascorso su questa terra, ora vivono nella musica e nei filati del vento.
E come loro, sono diventate cantico ed eternità.”

BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=j6z09QxGxQI

 

 

Piace a Annaclelia Saffo De Angelis, Sesat Edizioni, e altri 3.

  • Elisa Erriu Massimiliano… :'(
    4 h · Mi piace
  • Federica Leva Lo conosci, Elisa?
    3 h · Mi piace
  • Elisa Erriu No, lo confesso, Federica. Ciò non mi ha comunque privato di apprezzare questa parte della sua storia. E poi…massimiliano è il nome di mio fratello. Ho un cuore sensibile (in fondo…)
    3 h · Non mi piace più · 1
  • Federica Leva Massimiliano è/era il figlio di una signora del mio paese. E’ morto qualche anno fa, e per la mamma la dedica al romanzo ha avuto un risvolto terapeutico. “Adesso devo proprio rendermi conto che è morto”, mi ha detto, un giorno. E’ stata lei a scegliere che gli dedicassi questo romanzo, perchè Max è morto in Francia, in un paese simile a Valleè Rose – che io ho inventato – era un pianista e amava il mare
    3 h · Mi piace · 1
  • Elisa Erriu Apprezzo ( e mi commuove) ancora di più questa storia….
    3 h · Non mi piace più · 1
  • Federica Leva Hai il cuore tenero, Elisa Erriu
  •  Annaclelia Saffo De Angelis <3
____________________
  • 3) PRESENTAZIONE DELLAUTRICE FEDERICA LEVA, DEL TEAM LETTORI COME STELLE

     

    Il primo post dedicato ai personaggi è riservato, naturalmente, alla protagonista, Elenoire Lanter.

    Elenoire è come una delle rose blu che crescono nel giardino di Roland, il pittore cieco: unica e preziosa, ma incapace di crescere e di schiudersi senza essere accudita dal marito Adrien. In lei risuona la musica della terra, una musica semplice e intimistica, tessuta alla maniera degli impressionisti e dei simbolisti del suo tempo. È la musica di Maurice Ravel e di Debussy, ma ad Adrien non piace. Lui preferisce la magniloquenza del romanticismo, e anche gl’impresari di Parigi incoraggiano Elenoire a comporre assecondando le loro direttive. Per Elenoire, giovane donna del 1922, è inaccettabile vivere in aperto contrasto con la volontà del proprio sposo, e obbedisce alle sue richieste; ma quando la coppia si smarrisce nelle campagne di Vallè Rose, qualcosa cambia. Elenoire rivive alcuni momenti della giovinezza che credeva di aver dimenticato, e Adrien s’invaghisce di una giovane violinista, che non è quello che sembra. Con angoscia, Elenoire si accorge che il rapporto con Adrien le si sta sgretolando fra le mani, e niente sembra poterlo salvare. Il tempo passa e uno dopo l’altro, i pochi, surreali abitanti del villaggio la costringono a confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. Alla fine, camminando sulla collina affacciata sul mare, Elenoire saprà chi scegliere, fra la musica e Adrien.

 

  • Estratto
    Elenoire tacque, il capo chino. Non sapeva come accadesse ma tutti, a Vallée Rose, sembravano penetrare nella sua coscienza come se il suo volto fosse stato lo specchio limpido di una baia fra le scogliere. Era così trasparente? Rammentava come Edgard fosse comparso nel turbinio delle foglie rosse e gialle, sul viale alberato, per mostrarle la via del mare… Già allora sapeva ogni cosa, pensò. Io sola ignoravo che non si può lottare troppo a lungo contro il destino e contro se stessi, perché il destino vince sempre
    Si alzò. Non sapeva che ore fossero ma senza dubbio era quasi sera e doveva rientrare alla locanda. Sfiorò l’organo con affetto e si riavvolse nella mantella, un gesto ampio e lento, mentre Edgard la fissava intensamente, le vampe delle candele che si attorcevano nelle ombre degli occhi socchiusi. Elenoire si strinse nel manto, colta dall’imbarazzo, ma poi si accorse che i suoi erano gli occhi di un esteta e non c’era offesa nella loro appassionata contemplazione. L’accarezzavano come le mani di Roland l’avevano sfiorata nell’evocare le tiepide forme del suo corpo nudo e, in ugual modo, nella sua voce non c’era desiderio ma soltanto ammirazione.

  • foto di Federica Leva.
    • Piace a Annaclelia Saffo De Angelis, Sesat Edizioni e altri 2.
  • Paola Consolaro Devo dire che il personaggio di Elenoire mi è piaciuto molto partito un po’ sotto tono ma sbocciato splendidamente al contrario del marito che non mi è mai piaciuto un granché
  • Annaclelia Saffo De Angelis Una bella progressione di dolcezza e determinazione insieme, sì!

 

foto di Federica Leva.
Questa sera, ore 21.00, verrò intervistata da alcune lettrici. Se avete voglia di partecipare, cliccate sul link per accedere il gruppo LETTORI COME STELLE

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Il personaggio che è uscito più facilmente dalla mia penna è stato…

 

Buongiorno a tutti!

In un gruppo è stato chiesto quale sia stato il personaggio che è uscito più facilmente dalla nostra penna. Ecco la mia risposta:

Il personaggio che è uscito più facilmente dalla mia penna – e il termine penna è corretto, perché all’inizio ho scritto il romanzo a mano – è Patrick, il pianista bisessuale del mio primo romanzo. È il mio compagno, il mio alter ego, e abbiamo davvero vissuto insieme alcuni momenti della nostra vita. Patrick è passionale, si innamora follemente di Hans, è ricambiato, ma… non faccio spoiler (lacrime, lacrime). Poi incontra lei, misteriosa, sensuale pericolosa. È amore a prima vista, ma lui non lo può sapere. Ha il cuore impegnato e lei gli fa paura. Non sa chi sia, cosa faccia con la sua setta, perché a volte sembri odiarlo. Cinque anni più tardi, però, proprio quando lei sembra volerlo uccidere, Patrick non può soffocare i propri sentimenti e la segue in un viaggio da cui potrebbe non ritornare mai più.

Il romanzo è “Radici di sabbia” ed è stato pubblicato nel 2002 da Zecchini Editore. Fra qualche mese uscirà la nuova versione, a mio parere qualitativamente di gran lunga superiore alla precedente.

 Patrick collage con scritte

foto di Federica Leva.

 

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Il critico Gianni Della Cioppa commenta “Cantico sull’oceano” su MUSICALNEWS

Il critico Gianni Della Cioppa commenta “Cantico sull’oceano” su MUSICALNEWS

Il critico Gianni Della Cioppa commenta “Cantico sull’oceano” su MUSICALNEWS:
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Riporto una bella recensione a Cantico sull’oceano scritta dal critico, produttore musicale e scrittore Gianni della Cioppa. Ho apprezzato molto le parole lusinghiere che rivolge al mio romanzo e la riflessione finale sull’attuale mercato editoriale italiano.
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Federica Leva – Cantico sull’Oceano (Sesat edizioni, 2013) La musica, l’oceano, una donna.
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Una donna. La musica come scoperta e riscoperta di sé stessi. Il mare come viatico per riconciliarsi con la vita e con le proprie emozioni. Un romanzo scritto talmente bene da lasciare sconcertati.

Dal museo del Louvre nel marzo 2000 alla campagna parigina nei primi del ‘900. Inizia così, con un viaggio temporale inizialmente straniante, il romanzo di Federica Leva, medico e psicoterapeuta, che in queste pagine sfoggia una padronanza di scrittura che ammalia e scatena ammirazione. Dialoghi e descrizioni che ci proiettano nel passato, non un cenno fuori posto, linguaggio e narrazioni, sono sempre appropriati e ci catapultano tra tavoli di legno, camini, aromi di infusi del passato, cesti di fiori e il mare che eterno domina. Adrien, nobile privo di esitazioni ed Elenoire, abile pianista timorosa di svelare il proprio talento, sono una coppia di sposi apparentemente innamorati ed in sintonia, ma una permanenza forzata in uno sperduto borgo di campagna, sospeso tra realtà e fantasia, spezzerà l’equilibrio, innescando una spirale di situazioni che li cambierà per sempre. Tra personaggi apparentemente di contorno (un uomo disperso pieno di sensi di colpa, un pittore cieco ed altri), ma in realtà fondamentali; tradimenti cercati e casuali e desiderio di riscatto, i due sposi saranno costretti a ritrovare loro stessi e quanto di importante avevano perso nel viaggio della vita, accompagnati dall’ondeggiare dell’Oceano. Scritto in modo elegante e risoluto, “Cantico sull’Oceano” è l’ennesima dimostrazione di quanto talento possa nascondersi tra narratori che, a causa dei meccanismi perversi del business, non riescono a conoscere la ribalta. Federica Leva sfodera un’abilità narrativa che cancella molti degli scrittori italiani tanto chiacchierati e pompati della critica e dai mass media di regime. Con questo romanzo ha vinto premi e ricevuto elogi ovunque, ma nessuna casa editrice importante si è mossa per offrirle un’occasione. Una dimostrazione lampante che non è il talento che cercano queste strutture, altrimenti un romanzo come questo sarebbe letto da molti e ai vertici delle classifiche.

Senza mezzi termini “Cantico sull’Oceano” è un libro semplicemente bellissimo.

Clicca qui per leggere la recensione nella pagina d’origine

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Abbiamo narratori che, a causa dei meccanismi perversi del business, non riescono a conoscere la ribalta. Condividi il Tweet

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Le immagini qui presenti appartengono ai rispettivi autori e le ho assemblate al solo scopo di dare un’idea dei volti di alcuni protagonisti del mio romanzo.

 

Elenoire finale composizione

Adrien composizione3

 

 

 

 

Ramon composizione

 

 

 

 

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Kasara degli Harana e Krysalide

9) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Buonasera Stelline e lettori. Concludo la presentazione di “Echi dalle Terre Sommerse” presentando uno dei miei personaggi preferiti, Kasara, e Krysalide.

Questi due personaggi appartengono all’antefatto del romanzo, ma sono fondamentali sia per le basi della storia sia per il suo sviluppo. Sono vissuti dodicimila anni prima degli eventi narrati in territori formati da enormi pianure e dolci colline. Kasara è un giovane re, alto, muscoloso, con lunghi capelli neri e gli occhi color smeraldo. È amico dei lupi, che addestra per la guerra e per la caccia. Ha un’indole passionale e allegra, ha cinque mogli, fra cui una schiava sterile a cui vuole bene, e che tiene al suo fianco anche se le leggi del suo popolo prevedano che la ripudi. Viene tradito da un alleato e vede la sua città ardere e cadere, mentre lui e i sopravvissuti vengono condotti via in catene. Dopo due anni di prigionia, si innamora perdutamente di una fanciulla velata. Per portarla via e per salvare i figli che l’ultima moglie gli ha dato, organizza una rivolta, che si conclude con una sconfitta. La fanciulla muore e Kasara maledice il Dio della città, giurando che sarebbe ritornato per vendicare lo scempio del suo popolo e la fine del suo amore. Sulla sua maledizione, la terra trema e si sgretola negli abissi. Dai resti di quelle terre immense, anni più tardi sorgeranno gli arcipelaghi in cui è ambientata la storia principale.

  Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

 

Krysalide è la fanciulla di cui Kasara si innamora durante la prigionia a Kail’Mass. È una sapiente, una figura particolare che verrà sviscerata nel secondo romanzo. Vive nella Casa dei Mirti, indossa solo abiti di veli e perle, e porta il volto sempre coperto, come è d’obbligo per le donne del suo rango. Vede Kasara per la prima volta quando il re viene torturato nell’arena, durante la prima rivolta degli schiavi. Non è la sua bellezza, pur notevole, a incantarla, ma il suo cuore e la nobiltà del suo animo. D’allora, si prende cura delle sue mogli e dei gemellini dello schiavo-re, e lui, commosso dalla sua generosità, la cerca ogni giorno, fino a innamorarsi di lei. Il loro amore è puro, e riescono a condividerlo solo per qualche ora. Krysalide viene uccisa dal Dio della città durante la rivolta degli schiavi e la sua morte spinge Kasara a pronunciare una maledizione che verrà accolta e metterà in moto la ruota del karma. La sua somiglianza con Sheraen è ragguardevole e non è casuale. Sheraen discende dalle antiche sapienti, e ha i loro stessi occhi di ametista e i capelli bianchi.

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

     

KASARA

 

KRYSALIDE

 

 

Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Marlifer, il sopravvissuto e Ger, l’Apostata.

8) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Penultimo post della presentazione di “Echi dalle terre Sommerse”.
Proseguiamo con due personaggi “negativi”. Nota: Marlifer non ha la pelle blu 🙂

Marlifer. Uno dei pochi maghi sopravvissuti alle Guerre di Magia. Come Volèn e Astrid, ha perso i suoi poteri ma invecchia molto lentamente. Ha i capelli brizzolati, gli occhi grigio-verdi e la voce musicale. È animato da un indomabile spirito di vendetta ed è disposto a mettere a ferro e fuoco tutti i regni, pur di stanare i suoi vecchi compagni di Gilda e ucciderli. Quale sia il torto che ha subito, ancora non è reso noto, e lo si scoprirà più avanti. Nel primo romanzo, Marlifer stringe una sordida alleanza con Ger, l’Apostata del grande Dio di Rovanea, per ottenere il sostegno militare di Myrdrassa contro gli arcipelaghi di Misrenea. È mentore di Damon, il nipote del re.

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Ger, l’Apostata. Membro dei Dodici, il Cerchio degli Adepti del dio Ályshan, abbandona l’Ordine quando propone di servire il dio che si sta risvegliando, rinnegando gli Dei di Misrenea. È sinceramente convinto che questo salverebbe gli arcipelaghi dai maremoti e dai sovvertimenti delle stagioni, ma i suoi compagni lo accusano di eresia. Furente, abbandona Rovanea e raggiunge Damon e Marlifer in Valmādria, dove stringe alleanza con Marlifer. I suoi rapporti con Damon sono invece ostili. Ger considera Damon un illuso, la magia è solo un ricordo e nemmeno lui potrà richiamarla nel mondo. Prima della fine del romanzo, Ger salpa per l’Impero di Myrdrassa, perché ha capito che il nuovo dio si rivelerà a quel popolo, e il suo clero lo appoggerà.

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

 

 

Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Damon Randeran, l’aspirante Shelavin

Proseguiamo con la nostra presentazione

7) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE. Damon Randeran. Alto, capelli color della notte, occhi blu zaffiro. Affascinante e colto. È cugino di Tresan da parte di madre. È anche nipote ed erede del Re, ma all’età di undici anni lascia la corte per seguire un saltimbanco che ha promesso d’insegnargli la nobile e perduta Arte Shelavin (la magia). Damon ambisce a ereditare il trono dell’immenso arcipelago, ma senza rinunciare al sogno di diventare un mago. Per anni si sforza di apprendere, e riesce perfino a compiere qualche piccolo prodigio, ma ogni cosa ha un prezzo. Marlifer, il suo mentore, gli chiede di mettere a ferro e fuoco ogni regno, ogni isola e ogni città per stanare Astrid e Volèn, colpevoli di qualche misfatto che Damon ancora ignora. Damon, certo di avere le doti per risvegliare la magia, accetta. Poi accade un evento inatteso. Marlifer si interessa a Tresan e a volte, con crudeltà, osserva che forse ha portato con sé il ragazzo sbagliato. Affranto al pensiero di dover rinunciare ai suoi sogni di grandezza e offeso dallo sprezzo del mago, Damon sente nascere in sé un odio implacabile verso il cugino. Non gli basterà disonorarlo e rovinargli la carriera militare, per trarne soddisfazione. Vuole la sua testa, e un giorno, giura, l’avrà.
Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

 

Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Volèn dell’Unicorno Impennato

E oggi conosciamo anche Volèn, lo zio di Astrid.

6) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE. Volèn – Volènanthiel dell’Unicorno Impennato. Alto, robusto, capelli e occhi grigi, barba corta e bianca – l’immagine non lo descrive appieno, ma non ho trovato nulla che si avvicini davvero all’aspetto che ho scelto per lui.
È lo zio di Astrid, ed è più anziano di lei. A volte indossa tuniche azzurre, altre volte sembra un guerriero. Mille anni prima ha edificato un’Accademia Militare, sulle pendici del vulcano Gwire – spento – e d’allora si è occupato dell’addestramento delle Guardie Scelte del Re. E’ anche uno studioso e ha capito che i terremoti e i maremoti che colpiscono le isole degli arcipelaghi non sono casuali, ma è come se qualcuno si stesse risvegliando, dal fondo degli oceani, liberandosi a poco a poco della coltre di mare che lo ricopre. Intuisce che la ruota del Karma ha avvicinato Tresan a uno spettro sconosciuto, ma solo quando il ragazzo ha ormai ventidue anni riesce a portarlo nella sua torre, per far luce sui fatti che stanno insanguinando la sua vita. Sarà lui, indirettamente, ad aiutare Tresan a capire quale legame lo unisca all’anima del Maledetto.
I suoi segreti e il suo passato verranno svelati a poco a poco durante la saga.
Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.
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Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Astrid, la Donna del Serpente

Astrid, la Donna del Serpente

Buonasera! Eccoci arrivati a metà percorso. Dopo aver conosciuto Tresan e Sheraen, oggi incontriamo un’altra importante figura femminile della saga: Astrid, la Donna del Serpente.

 

5) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Ha capelli fulvi e mossi, e gli occhi argentati. È stata una grande maga, nei tempi in cui la magia scorreva nella linfa della terra ma ha perso i suoi poteri durante una terribile lotta di magia, 1600 anni prima degli eventi narrati nel romanzo. Dopo la strage dei maghi e la scomparsa della magia, ha conservato soltanto il privilegio di invecchiare molto lentamente, e anche se ha quasi 3000 anni, ne dimostra poco più di 30. È una Magistra esperta in medicina, riconosciuta e rispettata anche nella capitale del regno. Anni prima, è stata la più cara amica della madre di Tresan, e quando il ragazzo ha tredici anni si impone nel palazzo degli Hardan come sua istitutrice. Le discussioni con Aldric, il padre di Tresan, sono frequenti, ma Astrid ha un temperamento forte e inflessibile: anche se Aldric rifiuta di inviare il figlio fra le Guardie Scelte del Re, sarà lei a educarlo alle arti militari e spirituali che si apprendono nell’Accademia di Aldemar. Ha visto la Mappa Astrale del ragazzo, e sa che è gremita di Stelle Cacciatrici. Non sa che cosa significhi, ma nessuna mappa è mai stata tanto infestata da quelle stelle di sventura, nemmeno nei tempi in cui la terra era percorsa dalla magia. Ha compreso che il risveglio di spettri antichi stravolgeranno il futuro di Tresan, e vuole che il ragazzo sia pronto ad affrontare le insidie che lo colpiranno. In più occasioni cerca di convincere Tresan, ormai adulto, a cercare protezione ad Aldemar e dovrà utilizzare un pericoloso stratagemma, per farsi obbedire. O le lacrime o il suo sangue, decide. E sceglie il suo sangue.

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

Astrid, la Donna del Serpente – “Echi dalle Terre Sommerse”

 

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Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Sheraen Vestren di Rovanea

Sheraen Vestren di Rovanea

4) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Buongiorno, Stelline. Dopo avervi presentato la sinossi di “Echi dalle Terre Sommerse”, il booktrailer e Tresan Hardan, oggi vi presento Sheraen Vestren, una delle protagoniste femminili della Saga.

 

Nata albina in una famiglia di Sottocavalieri – la nobiltà decadente di Rovanea -, viene considerata una sventura dal padre, che la condanna a morte all’età di otto anni. Ma la bambina non deve morire. La sua carta della nascita è inquieta e alcune stelle della sua Casa sono legate a quelle di Tresan. Salvata e portata all’Accademia dei Confidenti del Regno, la bambina cresce e diventa un’abile spia. All’età di sedici anni sviluppa il raro dono della telepatia, che le consente di entrare nella mente delle persone e di piegarle alla sua volontà, ma purtroppo non riesce a fare in modo che le vittime non si accorgano della sua invadenza. Pertanto, non può usare questo talento durante le sue missioni, eppure accetta ugualmente gl’incarichi più pericolosi, sopportando ogni tipo di violenza e umiliazione, pur di raccogliere le informazioni necessarie al regno di Rovanea.
Il primo volto che scorge, il mattino del suo sedicesimo compleanno, è quello di Tresan, e capisce che dovrà prendersene cura, perché così vogliono gli Dèi. Sheraen si ribella. Perché dovrebbe far da balia a un mezzo contadino che vive su un’isola lontano da lei? D’accordo, il ragazzo è affascinante, ha occhi profondi e la bocca ha una piega sensuale, ma lei è una spia, non la sua custode! A poco a poco, però, i suoi sentimenti cambiano e quando Tresan si sposa con la cugina del suo migliore amico assiste con dolore alle loro nozze. Ma sperare in un legame, con lui, sarebbe stato comunque folle. Lei è solo un’orfana senza dote e non ha la bellezza esuberante della donna che Tresan ha scelto per la vita. Perché mai lui dovrebbe alzare il suo sguardo su una creatura indegna come lei? Protetta dal suo potere, Sheraen accompagna Tresan in altri momenti della sua vita, e una notte, mentre lui prega in un cimitero, gli si rivela per qualche istante aprendo gli occhi nel cielo. Lui scorge due meravigliose stelle color ametista brillare fra la costellazione della sua Casa, e ne rimane affascinato. Quando si incontreranno…

 

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare esclusivamente un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

Sheraen Vestren – “Echi dalle Terre Sommerse”

 

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Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Tresan Hardan di Elvaner

Tresan Hardan di Elvaner

Buongiorno!

Terzo giorno di presentazione di “Echi dalle Terre Sommerse”. Iniziamo a conoscere alcuni dei protagonisti che danno vita alla saga. Da chi partire, se non da Tresan Hardan, il carattere più importante della storia?

3) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE

Tresan è il figlio cadetto del Sopracavaliere di Elvaner, un feudo del grande arcipelago chiamato Misrenea. Nel romanzo lo vediamo crescere dai tredici ai ventitrè anni. Ha un’indole sognante ma determinata.
All’età di undici anni, dopo un breve terremoto scopre in mare quelli che, ai suoi occhi, sono i resti di un’antica città e nei suoi sogni immagina che sul trono di quella città sedesse il leggendario Re d’Ambra, le cui spoglie giacciono nel giardino della Dea. Spera che quel re antico sia un suo avo, e quando trova il frammento di un gioiello, sopra la sabbia, per un attimo ha la visione di un re selvaggio, dai lunghissimi capelli neri e la pelle di bronzo, e si convince che nel suo sangue scorra quello di quel grande guerriero.
La sua venerazione per quell’uomo vissuto dodicimila anni prima non è casuale. Nella sua Mappa Astrale, un’intera costellazione è formata dalle temibili Stelle Cacciatrici, segno che un’anima antica sta per entrare nella sua vita. Tresan ignora chi sia e che cosa voglia da lui. Sa solo di essere sensibile all’influenza nefasta di Athera, la luna sanguigna, anche se in lui non scorre nemmeno una goccia di potere magico. Perché, allora, ogni tre mesi gli ritorna lo stesso incubo e perché, a volte, ha la sensazione di scorgere un antico schiavo che gli sorride? Non può essere quel re… o sì? Se almeno sapesse qualcosa, su di lui! Ma le ballate raccontano soltanto che prima di morire aveva maledetto un dio dimenticato, per vendicare la morte della donna che amava. Anche se davvero quello spettro stesse ritornando per completare la sua vendetta contro un dio, perché dovrebbe cercare proprio l’aiuto di Tresan? Scoprire il suo legame con quello spirito sarà solo il primo passo verso una vita che non avrebbe mai immaginato di vivere.

Il collage grafico è stato realizzato da me con immagini reperite nel web e che hanno lo scopo di dare un’idea del personaggio presentato in questa pagina.

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Presentazione COMPLETA del romanzo!

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Booktrailer ed estratto di “Echi dalle Terre Sommerse”

Booktrailer ed estratto di “Echi dalle Terre Sommerse”

 

Buongiorno a tutti! Eccoci al secondo appuntamento della presentazione di”Echi dalle Terre Sommerse”. La volta precedente avete letto la sinossi e dato una sbirciata alle mappe, mentre oggi ci addentriamo di  un passo nella storia. Vi presento il booktrailer, realizzato con la colonna sonora originale e composta appositamente per questo video dal Maestro Gabriele Caselli.

Pagina Facebook della presentazione: https://www.facebook.com/groups/1527493407528497/permalink/1549038988707272/

 

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE FEDERICA LEVA DEL TEAM LETTORI COME STELLE.

Ciao a tutte, Stelline. Come promesso, ecco a voi il booktrailer del romanzo “Echi dalle Terre Sommerse” e un estratto.

BOOKTRAILER https://www.youtube.com/watch?v=gTp8P2SAa2o

ESTRATTO

In questo brano, Sheraen, una giovane spia dei Confidenti del Regno, è in missione nel castello dei Kulldren per svelare gli intrighi del nipote del re, Damon, ai danni della corona. Poiché è albina e non è opportuno che desti l’interesse della corte, si è tinta i capelli d’un orribile arancione carota, indossa una gobba finta e si finge sordomuta. Da sei anni, Sheraen ha scoperto di possedere il dono della telepatia. Il primo volto che ha visto è stato quello di Tresan, il protagonista – e non è un caso – e dopo aver inutilmente cercato di liberarsene, si è accorta di provare un dolce sentimento per lui. Ma il ragazzo ancora non la conosce e si è invaghito della cugina del suo migliore amico e ha insistito per sposarla. Sheraen, vittima del suo stesso dono, è costretta ad assistere alle loro nozze e con dolore riconosce d’essere troppo insignificante per sperare di essere apprezzata da lui. Invece, quando si incontreranno…

 Sheraen non avrebbe voluto assistere a quelle nozze e il pomeriggio del matrimonio lavorò più duramente del solito nelle cucine e al lavatoio, cercando di distrarsi. Le immagini dei preparativi le balenavano nella mente come lampi durante un temporale e dopo aver strappato la tunica del cuoco, a forza di strofinarla e di batterla sulla pietra, salì sugli spalti e sedette fra due merli, le gambe abbandonate nel vuoto. Sotto di lei, il fianco roccioso della collina cadeva a strapiombo nel mare. La celebrazione stava per iniziare e la sua mente era ostinatamente invasa da immagini vivide e prepotenti. Con uno spasmo di dolore, scorse Tresan tendere la mano a Maribelna per accompagnarla nel tempio della Dea Melyss. A tratti, colse alcune scene della cerimonia. Maribelna, vestita con un sontuoso abito di broccato verde, seguiva le parole dell’Eminente Valjr senza muoversi, composta e impassibile come una regina. Al suo fianco, Tresan era raggiante e il modo in cui sorrise alla moglie, mentre l’Abate annodava il nastro nuziale attorno alle loro mani unite, le spaccò il cuore. Era lo stesso ragazzo di cui non si era voluta occupare, sei anni prima, ma dopo averlo sorvegliato tanto a lungo si era illusa che fra loro ci fosse un legame speciale. Qualche volta si era sorpresa a fantasticare sulla sua espressione pensierosa e sulla forma seducente della bocca; ma erano stati sogni insensati. Lui era un nobile e lei un’orfana che i Patriarchi avevano trovato in fin di vita su una spiaggia, all’età di otto anni, e che avevano avuto la compiacenza di allevare come spia. Non ci sarebbe mai stato niente, tra loro, all’infuori di quello che gli Dèi avevano già stabilito.

 Non riuscì ad alzarsi per molto tempo; solo mentre Tresan baciava la sposa davanti al tramonto trovò la forza di raccogliere la ruvida veste da sguattera e di ritornare nello sgabuzzino in cui dormiva. Imbruniva, e gli altri servi si stavano già avviando verso le cucine per cenare. Sheraen passò dal retro per non incrociarli, e si richiuse la porta alle spalle. Si sentiva lo stomaco in subbuglio e non sarebbe riuscita a toccare cibo, tanto meno la minestra insipida e mezza fredda che era costretta a mangiare tutte le sere. S’accostò al pagliericcio, illuminato da una finestrella sporca, e dalla sua sacca trasse una boccetta di latte d’oppio, valeriana e biancospino. Era colma per metà e la bevve d’un fiato. Non voglio che le scene della vostra notte di nozze mi tormentino i sogni. Si distese sulla paglia e rimase a fissare le ragnatele sul soffitto fino a quando non si sentì invadere da un irresistibile torpore. Allora allungò una mano, si tirò la coperta fin sopra la gola e con sollievo s’abbandonò al sonno.

Si svegliò prima dell’alba. Accese una candela e si specchiò in un vetro rotto che aveva appeso al muro, sopra le scope. Mentre finiva di sistemarsi la finta gobba sulla schiena, la porta si aprì e la serva Marièl venne a chiamarla.

«Sei pronta, bambina? Il principe Damon si sveglierà fra poco e vorrà la colazione.»

Lei rispose con una goffa riverenza. Da quando aveva servito durante l’incontro fra Marlifer e Ger, ogni tanto veniva inviata nelle stanze regali per svolgere qualche lavoro di fatica, come rigovernare il salotto di Damon dopo un festino o svuotare la comoda dei principi, e per quanto alcune mansioni le ripugnassero, erano momenti preziosi per avvicinarsi agli appartamenti reali senza destare sospetti. Essendo efficiente e discreta, Marièl la mandava sempre più spesso nell’ala signorile, e lei esultava.

«Non tardare» le raccomandò la donna, gesticolando per farsi capire. «É inutile che tu perda tempo davanti a quel vetro. Sei tanto cara, Tika, ma non sarai mai graziosa. Ti aspetto in cucina.»

Uscì, e Sheraen indugiò per un momento a specchiarsi. I suoi tratti erano appena percepibili, al lume della candela, ma con una stretta al cuore dovette ammettere che Marièl aveva ragione. Non era brutta e in Accademia qualcuno l’aveva perfino corteggiata, ma era una creatura pallida e senza colori. Il duro lavoro e la fame le avevano scavato le guance e da qualche tempo aveva cerchi scuri sotto gli occhi. Anche se Ger fosse rimasto al castello, invece di partire per Myrdrassa, difficilmente avrebbe riconosciuto in quella servetta emaciata la presunta nipote degli Alti Sacerdoti di Ályshan. Si toccò le mani, tagliate dall’acqua gelida del lavatoio, e pensò che avrebbe dovuto prepararsi una crema all’aloe per ammorbidirle e un’altra alla calendula per cicatrizzare le piccole ferite. S’immaginò come doveva apparire a chi la vedeva per la prima volta e trasse un sospiro di sconforto. Era insignificante anche senza la finta gobba, con quegli occhi scialbi e i capelli morti! Tresan non l’avrebbe mai voluta, nemmeno se non si fosse sposato con Maribelna. Soffocando dentro di sé il dolore per le sue nozze, finì di allacciarsi l’informe camicia di cotone grigio che le cadeva fino ai piedi. Non doveva pensarci. Su, nella stanza più lussuosa nella torre, Damon l’aspettava per la colazione e, ignaro che potesse sentire, avrebbe sparlato di suo zio, di Erlanes e di tutti i Misreneani che vivevano sulle terre dei Kulldren e magari le avrebbe rivelato qualche informazione preziosa.

Si sorrise nel vetro e i suoi occhi si assottigliarono come quelli di una gatta in caccia. Era la migliore spia dell’Accademia di Rovanea e l’avrebbe dimostrato ancora una volta.

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Presentazione COMPLETA del romanzo!

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