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Romanzi delle amiche

I ROMANZI SI RACCONTANO

I ROMANZI SI RACCONTANO

I romanzi si raccontano

 

Il 21 marzo ho aperto un nuovo blog dedicato ai libri:

I ROMANZI SI RACCONTANO

Buongiorno a tutti!
L’idea di questo blog è mia, Federica Leva, e di Sabrina Rizzo, e a noi si sono subito unite Federica Leone, Fiorella Rigoni e Aurora Stella, con vari ruoli.
Lo scopo è quello di creare un blog che non esprima giudizi diretti sui romanzi, ma che porti il lettore a capire se un determinato testo lo possa soddisfare oppure no. Niente stelline, quindi, ma solo un’analisi condotta in compagnia dell’autore e confermata – o confutata – dal giudizio dei lettori (sondaggio finale).
Gli autori che volessero essere presentati possono scriverci o nella messaggistica della pagina FB o tramite il form contatti del blog. Per la presentazione completa chiediamo: la cover, i dati del romanzo, un estratto ed eventualmente la biografia dell’autore. Se fossero disponibili, anche card – purché non ledano il diritto d’autore di terzi – e il link del booktrailer. L’autore verrà poi intervistato brevemente per raccontare alcuni segreti accattivanti sul suo romanzo.
In calce alla presentazione inseriamo sempre un sondaggio sugli elementi più rilevanti del testo. Invitiamo gli autori a far votare i loro lettori, così che gli altri utenti possano conoscere in anteprima le caratteristiche del loro lavoro.
I romanzi recensiti sul Blog “Les Fleur du Mal” avranno un rimando diretto alla recensione.

Buona permanenza!

 

Sono soddisfatta delle visite dei lettori e dell’interesse degli autori. Spero che questo servizio cresca e che possa essere utile a tanti bravi scrittori ^_^

 

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SEI PIETRE BIANCHE di Daisy Franchetto

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Autore: Daisy Franchetto
Editore: Lettere Animate Editore

Genere: Fantasy
Lunghezza: 328 pagine
prezzo: 1,99 euro

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Pensato come prosieguo di Dodici Porte, primo romanzo della trilogia che ha come protagonista Lunar, Sei Pietre Bianche è stato concepito con una narrazione che lo rende un romanzo indipendente, che può essere letto e apprezzato anche da chi non conosce il primo episodio.

 

Sei pietre bianche circondano un obelisco nero.
Sei varchi dimensionali.
Un nuovo viaggio alla scoperta delle proprie origini.Un bambino da salvare, una Dimensione corrotta da una materia oscura, un Amore che ha atteso cento anni per potersi annunciare.Lunar è tornata.

 A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti.

Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia.

Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele.

Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rapprensentati da sei lapidi bianche.

Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti.

Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

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book konyvek65Che ne dite di un assaggio di questo romanzo? Io l’ho letto con curiosità!

 

Un sogno ricorrente.

Ancora una notte, ancora quel sogno, ancora quelle immagini.

Sempre lo stesso, da tre anni. Ogni volta si aggiungeva un particolare che completava il quadro, ogni volta si svegliava con la stessa nostalgia e la voglia di tornare a casa. Anche se non sapeva dove fosse, ormai, la sua casa.

Il sogno iniziava sempre allo stesso modo. Vedeva i suoi piedi decorati con bellissimi tatuaggi color argento. Camminava calpestando candida sabbia, morbida come velluto e fresca. Le minuscole pietre che si mescolavano alla distesa sabbiosa riflettevano i bagliori notturni, allora alzava il capo a contemplare il cielo, sconfinato. Una stella cadente solcava la volta celeste, lasciando una scia luminosa che si dissolveva riassorbita dalla notte. All’orizzonte le Tre Lune sorgevano allineate. Tornando ad abbassare lo sguardo, poteva osservare la vastità del Deserto di Muna, volgendosi a est, l’immenso Bosco degli Alberi Neri e a nord in lontananza la sagoma scura del Palazzo con le sue guglie e le torri.

Una risata sgorgava argentina dal centro del suo cuore. Ecco la sua casa, ecco il regno cui apparteneva. Poi una scossa sotterranea la faceva trasalire e un brivido le percorreva la schiena. Guardando a terra vedeva con orrore che la sabbia aveva lasciato spazio a una voragine che correva lunga e profonda verso il Palazzo.

La crepa nera sembrava portare al centro stesso della terra. Lei restava a guardare inorridita l’oscurità, mentre una voce tetra saliva dal nulla.

Si svegliava proprio prima di cogliere ciò che la voce diceva. E fu a quel punto che si svegliò anche quella notte.

Riaprì gli occhi di scatto sentendosi perfettamente sveglia e lucida, assalita da quel desiderio viscerale di raggiungere la terra sognata, di salvare quel che restava di un mondo perduto.

Rimase sdraiata e immobile ad ascoltare il ticchettio incessante della pioggia sul lucernario. L’appartamento in cui abitava da qualche mese era immerso nel buio.

Sinbad era sdraiato al suo fianco, il costato si gonfiava e sgonfiava al ritmo tranquillo del respiro.

L’animale aprì gli occhi. «Non riesci a dormire?»

«Ho fatto di nuovo quel sogno, ma non capisco mai cosa dica la voce.»

«Non avere fretta» la ammonì il cane.

«Dopo tre anni che faccio lo stesso sogno? No, non c’è fretta» rispose lei sarcastica.

«Abbi pazienza Lunar. Il tempo è ormai prossimo.»

«Speriamo» sospirò lei «proverò a dormire ancora un po’.»

 

Fuori la pioggia continuava a cadere sottile, mentre il destino tesseva il disegno che, di lì a poco, avrebbe travolto nuovamente le vite di Lunar e Sinbad.

 

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1

Sei felice, Lunar?

Flashback

 L’agente Paul La Crus sedeva alla sua scrivania, quando bussarono alla porta.

«Avanti» mugolò senza nemmeno alzare gli occhi dal foglio che stava leggendo.

Victor, il collega dell’archivio, entrò reggendo a fatica una pila di fascicoli. «Ho un regalo per te» annunciò con finto entusiasmo.

Paul alzò gli occhi. Incredulo osservò: «E questi? Cosa sono?»

«All’archivio vogliono che siano firmati e catalogati tutti i casi chiusi negli ultimi cinque anni. Questi sono i tuoi. Ti sei dato un bel po’ da fare» commentò Victor guardando la pila di fascicoli che adesso faceva bella mostra di sé sulla scrivania.

Paul sbuffò esasperato.

«Dai, prima iniziamo e prima finiamo» disse Victor sedendosi di fronte al collega.

«Come? Dobbiamo farlo adesso?»

«Perché? Hai altro da fare?» domandò Victor per stuzzicarlo.

«Vuoi una lista?» rispose Paul socchiudendo gli occhi dietro le lenti degli occhiali.

Per tutta risposta, Victor prese il primo fascicolo e glielo porse. Paul glielo strappò di mano in malo modo e lo aprì sbuffando nuovamente.

Victor prese il secondo plico e, ridacchiando, si mise al lavoro.

Qualche ora e molti fascicoli dopo, ne restavano pochi da rivedere.

Paul ripose i fogli che aveva appena finito di visionare e si massaggiò gli occhi. Fuori si era fatto buio.

«Quanti ne mancano?» domandò a Victor sbadigliando.

«Ancora due.»

«Bene, allora sbrighiamoci» disse Paul afferrandone un altro.

Victor prese l’ultimo. «Aspetta. Questo lo passo a te» disse al collega facendosi tutto a un tratto serio.

Paul lo guardò interrogativo, mentre prendeva il fascicolo che gli porgeva, ma appena vide il nome in alto a sinistra, capì.

Lunar.

Tutti al Distretto di Polizia sapevano che quel caso era stato importante per lui, anche se nessuno ne conosceva bene il motivo.

Paul appoggiò una mano sul primo foglio, quasi ne stesse assorbendo l’energia. Sapeva che il collega lo stava osservando e non se ne preoccupò.

«Sì, questo lo chiudo io» mormorò.

Rivedere il fascicolo che parlava di Lunar fu un salto in un passato non così lontano. Tre anni, in effetti. Sembravano molti di più.

Era stato un caso di violenza sessuale su una minorenne. Lunar tornava da una festa con un amico quando, passando in un parco, erano stati aggrediti da uno sconosciuto. L’amico l’aveva lasciata sola e lei era stata violentata e picchiata.

Casi del genere erano tristemente all’ordine del giorno per la polizia ma quella ragazza era rimasta nel cuore di Paul.

Fragile, ferita, sconvolta, aveva trovato la forza di riconoscere il proprio aggressore: un giovane con un passato difficile e affetto da disturbi psichiatrici. Si chiamava Lucàs.

Proprio durante il riconoscimento, Paul aveva avuto la certezza che Lunar stesse per vivere un’esperienza unica nel suo genere. Lo sapeva perché quella stessa esperienza l’aveva vissuta anche lui anni prima. L’entrata nella Casa.

La Casa era un luogo della psiche e dell’anima, una Dimensione parallela e sconosciuta che ne lasciava intravedere altre. Lupi e gatti parlanti che facevano da guide, personaggi buffi o terrificanti, prove incredibili da superare; e poi c’era LaMamà. Aveva le sembianze di una donna, ma non lo era. Era lo spirito stesso della Casa.

Paul era uscito profondamente cambiato dall’esperienza, e sapeva che per Lunar si era trattato della stessa cosa. Due giorni dopo il riconoscimento del suo aggressore, Lunar sembrava trasformata. Il suo intervento aveva permesso di risparmiare la vita di Lucàs. Era stato un atto coraggioso e umano che Paul non era riuscito a dimenticare.

Chiuse il plico e firmò il documento per il trasferimento a un altro archivio. Ora era davvero tutto concluso, almeno per la burocrazia.

In quei tre anni non aveva più rivisto Lunar. Doveva essere cresciuta molto.

Porgendo il tutto al collega si chiese che cosa stesse facendo lei.

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Sei felice, Lunar?

2

Due piccole corna

Breve scorcio della vita di Lunar.

Il sole non era ancora sorto in quella mattina fredda. L’inverno sembrava non voler finire mai.

La pioggia aveva dato una breve tregua dopo una notte di scrosci incessanti e Lunar uscì senza ombrello, scortata dall’inseparabile Sinbad. Indossava un impermeabile nero che le arrivava alle caviglie, e aveva nascosto i lunghissimi capelli che non tagliava mai nel cappuccio. Come ogni giorno, si recava nell’ufficio del mercato dove lavorava il mattino. Niente di speciale, ma lo stipendio era buono e questo le permetteva di pagare l’affitto dell’appartamento dove viveva da quando aveva cominciato a studiare in città. I genitori si erano offerti di sostenere tutte le spese, e avrebbero preferito che lei continuasse a vivere con loro, ma capirono le sue esigenze d’indipendenza.

Per Lunar il trasferimento in città non era legato soltanto a un bisogno di autonomia. Sentiva fondamentale quel trasloco, perché in città si sarebbe compiuto per lei qualcosa d’importante.

Erano passati tre anni dal suo ritorno alla Dimensione reale, come la chiamava lei, dopo la sua avventura nella Casa. Ed erano trascorsi tre anni anche dalla sua ultima visione, quella in cui vedeva un bambino rapito da un energumeno impellicciato e con le corna. Da allora le si erano presentate delle premonizioni molto lucide, ma niente di più, tanto che oramai si era convinta di aver perduto completamente il potere. Forse era solo una persona molto intuitiva.

Anche con la Casa non c’erano più stati contatti. In quegli anni aveva fatto buon uso dei preziosi insegnamenti ricevuti, eppure i particolari di quell’esperienza andavano tristemente offuscandosi.

Dal giorno del suo rientro alla normalità, tutti si erano stupiti del veloce recupero compiuto da Lunar. Era tornata a scuola e aveva concluso il ciclo di studi insieme agli amici di sempre; aveva riacquistato una certa serenità, ma le esperienze vissute la rendevano diversa dai coetanei, più introspettiva, più matura, più schiva. Lunar si sentiva investita di un ruolo e di un destino che ancora non comprendeva appieno. Anche Greta, l’amica di sempre, faticava a capirla fino in fondo e, nonostante questo, le era sempre rimasta accanto. Ma tutte e due sapevano che, presto o tardi, le loro strade si sarebbero divise.

Di Lucàs, il suo aggressore, non aveva più saputo nulla. In seguito al suo intervento gli era stata risparmiata la vita e questo le bastava. Non aver contribuito alla sua morte era stato fondamentale per mettere la giusta distanza tra lei e la violenza subita.

Sinbad era perennemente al suo fianco e la seguiva ovunque. Il loro rapporto ricordava a entrambi il legame con una Dimensione sotterranea che, per il momento, rimaneva silente.

Lunar ogni tanto sorrideva al pensiero di quando si erano conosciuti, Sinbad allora aveva altre sembianze. Lo chiamavano il Cane del Mondo Ctonio ed era una bestia enorme, simile a un orso. Anche se nel passaggio tra le Dimensioni aveva acquisito l’aspetto di un cane, all’inizio non fu facile farlo accettare ai genitori e a tutti quelli che la circondavano.

Dago e Matilda, i genitori di Lunar, seppure li amassero, non avevano mai voluto animali in casa. Acconsentirono alla presenza di Sinbad perché, la mattina in cui lo videro per la prima volta con Lunar, compresero quanto quel legame potesse essere positivo per la figlia e, dal canto suo, Sinbad fece di tutto per entrare nelle loro grazie.

E poi c’era l’anello che Lunar portava al dito. La pietra rossa non aveva più pulsato, ma rimaneva impossibile toglierlo o spostarlo. L’anello era il simbolo di un contratto indelebile con la Terra dei Morti, e stranamente, nessuno le aveva mai chiesto nulla di quel singolare gioiello. Anzi, nessuno sembrava notarlo. Restava però il legame che esso rappresentava. Pur se silenzioso, a Lunar sembrava una presenza viva che pesava sul suo futuro.

Per la strada poche macchine e qualche passante veloce che si proteggeva dal freddo. Lunar camminava spedita sperando di arrivare presto a destinazione. Sinbad trotterellava al suo fianco annusando qua e là. La giovane si permise di rallentare il passo solo in prossimità dell’orfanotrofio. Passava tutti i giorni davanti all’edificio che distava pochi minuti dalla sua casa. Durante il giorno si fermava alla rete che recintava il cortile, dove i bambini giocavano. La mattina presto, invece, sostava sotto la luce di un lampione e alzava la testa verso le finestre del caseggiato in attesa del saluto che anche quella mattina arrivò.

La luce di una torcia illuminò una finestra al terzo piano e una testolina che sbucava a malapena dal davanzale si affacciò. Una manina sbucò a salutare. Anche quella mattina Odilon aveva portato a termine la sua piccola e unica azione trasgressiva della giornata, cui Lunar rispose prontamente con un gesto della mano.

Nei momenti di maggiore audacia, si apriva la finestra e una voce di bambino gridava il suo saluto come fosse un urlo di libertà: «Buongiorno Lunar, buongiorno Sinbad!»

Quindi la finestra si richiudeva velocemente.

L’accordo era che Lunar non rispondesse mai all’urlo di saluto, per non smascherare l’identità del bambino.

Soltanto in un’occasione uno dei bambini che dormivano nello stanzone aveva fatto la spia alle suore che gestivano l’orfanotrofio. All’epoca Odilon accendeva la luce principale della stanza, non possedendo una torcia. Il tutto gli era costato una settimana di punizione e la promessa di non farlo mai più. Lui aveva giurato davanti all’immagine dei santi per risultare più credibile, ma poi era tornato a salutare Lunar dalla finestra. Questa volta però si era procurato una piccola torcia, rubandola alla direttrice dell’Istituto proprio il giorno in cui era stato convocato nel suo ufficio per essere sgridato.

Entrando nella stanza, aveva notato la piccola torcia appoggiata su un tavolino.

Mentre la suora lo ammoniva, lui se ne stava a testa bassa simulando una contrizione che non gli apparteneva, e intanto pensava alla torcia e a come appropriarsene. L’occasione era giunta poco dopo, quando la direttrice fu chiamata fuori della stanza. Lui aveva colto l’attimo favorevole, e un secondo dopo, la torcia era infilata nella tasca destra dei suoi pantaloni, ricoperta dalla maglia troppo lunga che indossava.

Quando la suora rientrò nell’ufficio, si sedette alla scrivania riassumendo un’espressione tra il severo e il falsamente dispiaciuto, quasi a dire che era costretta, suo malgrado, a elargire una punizione. In realtà, tutti conoscevano la vena sadica della religiosa.

«Allora Odilon, hai capito la gravità del tuo comportamento?»

«Sì madre.»

Odilon era costretto a tenere la testa ancora più bassa per nascondere la soddisfazione di aver rubato la torcia, ma la donna interpretò il tutto come un profondo pentimento.

«Nonostante ciò» e la suora fece una pausa per aumentare il livello di tensione «sono costretta, davvero costretta, a punirti. Lasciar passare questo brutto comportamento senza una punizione sarebbe di cattivo esempio per gli altri bambini, capisci?»

«Sì madre.»

«Per una settimana non potrai uscire a giocare in cortile, e sabato non potrai mangiare il dolce come tutti gli altri. Ora inginocchiati e prometti di non farlo mai più.»

Odilon questo non l’aveva previsto, e temeva che piegandosi la torcia sarebbe caduta. In tal caso, altro che una settimana di punizione! Il furto era punito in modo esemplare.

A quel punto il lampo di genio. Si ricordò della stampa con raffigurati alcuni santi che si trovava su un altarino alla sua destra. Questo gli avrebbe permesso di coprire meglio il lato in cui teneva l’oggetto rubato e, al tempo stesso, risultare più credibile.

Cercò di reprimere come meglio poteva il moto di orgoglio e di ribellione che lo agitava mentre si abbassava a onorare immagini che non significavano nulla per lui. Sentì che la direttrice apriva uno dei cassetti della scrivania. Era sicuramente quello sulla sinistra, quello dove teneva la bacchetta con cui colpiva i bambini che dovevano essere puniti. La direttrice aveva la sadica abitudine di spaventare i bambini con questa minaccia, e a volte apriva quel cassetto solo per infliggere loro una stilettata di paura. Loro restavano lì ammutoliti sperando che non impugnasse la bacchetta. Al solo pensiero del sottile ed elastico fuscello che gli avrebbe ferito le mani, Odilon sentì un doloroso formicolio percorrergli le falangi, triste ricordo delle precedenti punizioni. Strinse le labbra per tenere a bada la paura. Trascorsero interminabili istanti nei quali attese di capire se sarebbe stata estratta o meno la verga, poi sentì che il cassetto veniva richiuso.

Il trucco aveva funzionato alla perfezione. La direttrice sembrò favorevolmente impressionata dalla devozione ai senti del piccolo. Odilon chiuse gli occhi traendo un lieve sospiro. La religiosa lo congedò mantenendo la sua espressione arcigna e lui uscì più contento che mai. Una settimana senza cortile sarebbe passata in fretta, e quanto al terribile dolce del sabato, beh, non era una vera punizione dovervi rinunciare. Gli restava solo da escogitare il modo di avvertire Lunar che per un po’ non si sarebbero potuti vedere, e questo era ciò che lo rattristava più di tutto, in quei mesi era diventata la sua più grande e unica amica.

Anche per Lunar l’appuntamento con Odilon alla finestra o nel cortile a scambiare due chiacchiere era diventato importante. Si era affezionata a quel bambino pallido e intelligente. In qualche rara occasione, le suore le avevano accordato il permesso di portarlo fuori dall’orfanotrofio per un’ora. Purtroppo, essendo la giovane una non credente, non godeva della stima delle suore e poi il suo abbigliamento dai colori cupi non era visto di buon occhio. Tutto quel nero e quel viola!

Ma ciò che turbava davvero le suore era altro. Lo sguardo di Lunar le metteva a disagio, brillava di una luce particolare. Sembrava scavare nell’anima delle persone in cerca di qualcosa, non veniva mai abbassato in segno di imbarazzo o di umiltà e ciò era da loro valutato come un segnale di alterigia e sfrontatezza.

Quando uscivano insieme, Lunar portava Odilon ovunque desiderasse, purché fosse possibile rientrare in tempo. Nessuno dei due voleva dare una scusa alle suore per revocare i già rari permessi. Il bambino amava camminare per la strada stringendo la mano della sua Lunar, facendo finta di essere un bambino normale che va a passeggio con la sorella e il cane

Quella mattina Lunar salutò Odilon come sempre, ma le parve che la piccola sagoma fosse diversa dal solito. Sembrava che due piccole corna spuntassero dalla testa del bambino, facendosi via via più lunghe e affilate.

Fu un attimo, poi la torcia si spense e Lunar rimase pietrificata con la mano ancora alzata, pallida in viso.

«Hai visto?» domandò Lunar a Sinbad.

«Visto cosa?»

«Le corna. Le corna che sono apparse sulla testa di Odilon.»

«Io non ho visto nulla. Hai avuto una visione?»

«No, non lo so.»

Lunar era preoccupata, anche se sperava si trattasse di uno scherzo della sua fervida immaginazione.

Non parlarono più dell’accaduto, ma tutti e due pensarono alla visione che Lunar aveva avuto tre anni prima al ritorno dalla Casa, in cui un bimbo veniva trascinato via da un uomo alto con le corna.

«Oggi pomeriggio dobbiamo trovare il modo di parlare con Odilon» disse alla fine Lunar con decisione.

Sinbad annuì serioso.

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Scheda autore Daisy Franchetto

Sono nata quarant’anni fa a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, ma vivo a Torino, città del mistero. Mi occupo di counseling.

La scrittura è una passione nascosta che ho iniziato a coltivare tardi.

Ciò che scrivo nasce dalle esperienze vissute. Il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani. L’ascolto delle persone in difficoltà e, prima ancora, l’ascolto di me stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella mia psiche.

La scrittura mi rende una persona migliore.

 

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Pubblicazioni

Dodici Porte è il romanzo d’esordio. Primo di una trilogia. È stato pubblicato nella sua nuova versione da “Lettere Animate” (febbraio 2015).

Dodici Porte Spin Off (Tre giorni, tre parole) è una novella edita da Lettere Animate (aprile 2015).

Sei Pietre Bianche è il secondo romanzo della trilogia dedicata a Lunar. Pubblicato con Lettere Animate Editore (dicembre 2015).

Sono stati poi pubblicati i seguenti racconti:

  • “Ragnatele” nella raccolta “Obsession” curata da Lorenzo Spurio, edizioni Limina Mentis (2013), sempre lo stesso racconto è pubblicato nella raccolta Short Story 2, edito da Lettere Animate Editore.
  • “Margherite tra i capelli” nella raccolta la “Forza della Diversità”, Edizioni Montag (2013)
  • “Bottiglie di cielo”, racconto pubblicato dalla rivista letteraria “Euterpe” numero 12, 2014
  • “Teoria della Creatività”, racconto pubblicato dalla rivista “Coachmag” numero 13, 2014
  • “Ombra e Luce”, per la raccolta Short Story 1, Lettere Animate Editore, aprile 2015
  • Sempre insieme, ricordi? , racconto per la raccolta horror Buio, Lettere Animate Editore ottobre 2015

 

Gestisce un sito, www.daisyfranchetto.com e la pagina dedicata alla protagonista di Dodici Porte

www.facebook.com/iosonolunar

 

Link utili:

sito

http://www.daisyfranchetto.com

pagina Facebook

https://www.facebook.com/iosonolunar

booktrailer

https://www.youtube.com/watch?v=1FzroLf9oYw

acquisto ebook

http://amzn.to/1VrmjKm

 

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Calendario letterario 2016

Calendario letterario 2016

Calendario letterario 2016

 

Cosa c’è di meglio, per inaugurare il 2016, di un calendario colorato dalle copertine di tanti bei romanzi? Ho realizzato questo lavoro ieri pomeriggio, travolta da improvvisa ispirazione, e ringrazio tutte le autrici e gli autori che hanno voluto partecipare al’iniziativa con così breve preavviso. Non solo, soltanto alcuni sapevano che cosa stavo macchinando. Gli altri si sono fidati, e per me è un segno importantissimo. Grazie di cuore!

Spero che questo lavoretto vi piaccia. Potete scaricarlo e, da parte mia, avete la libertà di usarlo anche sui vostri blog e nei gruppi. Se qualche autore lo vietasse, mi avvisi, per favore, e provvederò a rimuoverlo dal calendario.

 

A TUTTI GLI AUTORI/AUTRICI

Ho in mente un’iniziativa ludico/promozionale, che al momento terrò segreta, da realizzare…

Posted by Federica Leva on Mercoledì 30 dicembre 2015

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 Che in questo 2016 tutti i nostri sforzi si trasformino in frizzanti successi letterari!

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CLICCA QUI PER AVERE UNA COPIA DEL TUO CALENDARIO

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Nel caso in cui non riusciate a scaricarlo, provate da qui:

Calendario 2016

In caso di ulteriori difficoltà, contattatemi qui o su FB 🙂

 

Un anno in compagnia dei nostri amici libri è un anno degno di essere vissuto! Condividi il Tweet

GIF LETTERARIA!

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I segreti natalizi delle autrici e delle blogger

I segreti natalizi delle autrici e delle blogger

CHRISTMAS TAG per autrici e blogger!

 

 

BUON DICEMBRE a tutti!

Questa volta inauguro io un BLOG-TAG! Avete voglia di seguirmi?

 Le regole: ringrazia e cita il blog che ha creato il tag e ringrazia anche il blog che ti ha taggato. Nomina almeno 6 blog a tua volta. Rispondi alle domande.

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1. Si sta avvicinando il Natale. Questo periodo tispira nuove storie da scrivere o da recensire?

Sì, il Natale mi ispira storie nuove e ambientazioni che, magari, durante l’anno non avrei mai immaginato. L’atmosfera delle feste ha un’influenza creativa, su di me. Poi, che scriva e concretizzi davvero tutti i suggerimenti dell’ispirazione è, ahimè, un’altra cosa. Fra un impegno e l’altro e la mia proverbiale lumacosità, sono un caso disperato…

2. Il tuo regalo preferito? Un libro?

Sni. Adoro leggere, ma di solito preferisco scegliere di persona i titoli da inserire nella mia collezione. Sono un po’ particolare e a volte vengo incuriosita da libri che, almeno in apparenza, non rilenterebbero nelle mie preferenze. Mi piace sbirciare, provare nuovi generi, magari assecondando i miei stati d’animo del momento. Per questo, anche se apprezzo moltissimo il dono di un libro, a volte possono passare mesi, da quando lo leggo.

3. Latmosfera del Natale ti invoglia a leggere trame preferenzialmente natalizie o scegli le letture in altro modo?
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Sì, lo confesso. Il Natale mi rende romantica. Devo mettere un po’ di insulina, nel tè della colazione, per non cambiare troppo personalità. Natale = neve = fuoco = calore = tenerezza. Dicembre è il mese in cui permetto al miele di scorrere in casa mia 😀

 

4.Durante le festività, scrivi e/o leggi più assiduamente, rispetto agli altri giorni dellanno? Perché?
Purtroppo, scrivo meno rispetto agli altri giorni dell’anno. Le uscite aumentano, per andare a trovare parenti e amici, per cercare i regali o anche solo per andare a uno spettacolo in un paese vicino. La voglia di scrivere diventa quasi dolorosa, ma il tempo per mettere le parole sullo schermo si calcola con il contagocce.

5. Un romanzo, una canzone e/o un film natalizi che ti rappresentano

Film: La Banda dei Babbi Natale e Un Natale con i fiocchi. Entrambi italiani e gustosi, a tratti anche amari. Ma veri.

Canzone, O Holy Night (per citarne una sola)

6.Un romanzo, una canzone e/o un film che suggerisci di non lasciarsi sfuggire, per Natale.

Sicuramente i titoli che ho già citato. Poi, vediamo. Fra i film riguardo sempre volentieri Una poltrona per due, Il piccolo Lord Fountleroy, A Christmas Carol e per sognare l’amore sotto l’albero a volte riguardo il simpatico Natale a Castlebury Hall. Ma come dicevo, mi piace scoprire nuovi titoli e andrò sicuramente a sbirciare le risposte delle altre blogger, per scovare qualche interessante novità!

7. Hai in programma qualche vacanza, per Natale? Se sì, dove andrai?

Nessuna vacanza. Mi godrò la casetta e i miei animali.

 

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8.Alternativa alla domanda precedente: non hai nessuna vacanza, in programma. Dove ti piacerebbe andare? In un posto reale o in uno fantastico?

 In montagna. In uno chalet in Alaska.
9.Hai in programma di leggere qualche novità ispirata al Natale, questanno?
Sì. Ho visto molte uscite dedicate al Natale e prima o poi le leggerò tutte. Anche a giugno, se necessario. E le mie preferenze cadranno , innanzi tutto, sul made in Italy. Ho già adocchiato titoli di Adele Vieri Castellano, di Ellinor Rainwater e di Emme X, solo per citarne alcune. La lista sarebbe lunga… per fortuna! Guai senza libri da leggere!
10. I tuoi personaggi amerebbero il Natale?

Sì. Sicuramente ai personaggi che vivono nel mondo reale, ma anche in “Echi dalle Terre Sommerse” ci sono varie religioni, quindi, perchè no?

11. Un personaggio icona del Natale che vorresti aver inventato.

Snoopy e Charlie Brown a Natale!

13.Una poesia carica di significato.
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Lo zampognaro di Gianni Rodari

.Se comandasse lo zampognaro

Che scende per il viale,

sai che cosa direbbe

il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa

spunti dal pavimento

un albero fiorito

di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero

Che sulla neve zampetta,

sai che cosa direbbe

con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,

quando il lume sarà acceso

tutti i doni sognati

più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore

Del presepe di cartone

Sai che legge farebbe

Firmandola col lungo bastone?

“ Voglio che oggi non pianga

nel mondo un solo bambino,

che abbiano lo stesso sorriso

il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico

Io che non comando niente?

Tutte queste belle cose

Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano

i miracoli si faranno

e il giorno di Natale

durerà tutto l’anno.

 
14.Blog che raccomandi ai tuoi followers: Tutti i blog delle persone che seguo hanno qualcosa da dire e tutti meritano uno sguardo di sicuro!

Ecco le nomine!

CUORE DI CACTUS

CIOCCOLATA DI PAROLE

DANIELA RUGGERO

EVELYN STORM WORLD

DAISYFRANCHETTO

ROMANTICAMENTE LIBRI, Emme X

FANTASTICANDO SUI LIBRI di Consuelo Tuzio

UN CUORE PER LA STESSA PASSIONE di Elisa

EMOZIONI DI UNA MUSA

 

P.S. Se qualche blogger volesse essere taggata, la prossima volta, mi scriva! C’è posto per tutti ^_^

 

Il Natale ti ispira nuove storie o le festività ti risucchiano la vena creativa? Condividi il Tweet

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I NOSTRI EBOOK, PARLIAMONE

chiacchierata I NOSTRI EBOOK PARLIAMONEn

Ieri sera, nel gruppo I NOSTRI EBOOK, PARLIAMONE, Tiziana Cazziero ha gestito una bellissima chiacchierata, intervistando me e Diana Mistera assieme ad altre iscritte al gruppo.

E’ stata una serata ricca di domande, di spunti di riflessione e di tuffi nel passato, e per evitare di perderla ho voluto immortalarla in un pdf.

Clicca su SCARICALA per leggerla!

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Halloween Party

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Benvenuto, viandante, in questo antro oscuro!
CONDIVIDI in modalità pubblica… TAGGA due amici e POSTA una immagine o tua foto in tema Halloween sulla bacheca dell’evento…Parteciperai all’estrazione di uno dei sette pacchi in regalo:
7 pacchi da 6 EBOOK FOR FREE!

Una commissione di 8 blogger assegnerà un PREMIO SPECIALE alla foto/immagine più accattivante!
VAI QUI: pagina facebook.
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The dark zone
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BUONGIORNO! OGGI IO PRESENTO DUE AUTRICI, MIRIAM PALOMBI E ROSSELLA PADOVANO.

 .Oscure Visioni OSCURE VISIONI, DI MIRIAM PALOMBI - Passione Lettura
OSCURE VISIONI.
Raccolta Horror “L’oscurità è il luogo dove gli incubi si rifugiano al nostro risveglio” M.P.
Diciassette piccole porte sull’abisso, scorci d’incubo che tra case infestate, acque profonde e maledette, demoni, creature mostruose e viaggi nell’aldilà, offrono una panoramica sull’orrore letterario in tutte le sue declinazioni.
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Solo la profonda grazia dell’acqua potrà unire gli opposti.
In un mondo medioevale risorto dalle ceneri di quello attuale, due popoli diversi, sono stati divisi dalla guerra. Sottoposti a duri allenamenti sin da bambini, i Rosensin, atei, vegetariani, fumatori d’erba, sono riusciti a trasformare i limiti del loro fisico esile in punti di forza, diventando, uomini e donne, abili guerrieri. Tuttavia rimane un loro punto debole, l’acqua. Malgrado agilissimi essi non sanno nuotare. Conservatori e onnivori, gli Ardesiani pregano i loro dei con ardore, trascorrono un’infanzia serena e mandano solo gli uomini in guerra. Certi della loro superiorità essi tollerano sempre più a fatica la tregua con Rosemund e frequenti sono le dispute armate tra i giovani di entrambi i popoli. La principessa di Rosemund e il figlio del Re di Ardesia, pur arrivando a desiderare l’uno la morte dell’altra, una notte si incontrano senza riconoscersi. Tra i due giovani inizia una drammatica relazione che li spinge a sfidare la preclusione per la quale i matrimoni tra le due razze non sono ammessi.
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Solstice – L’incantesimo d’Inverno

BLOGTOUR!

L’Arcipelago dei Pensieri è orgoglioso di partecipare al Blogtour del romanzo Solstice – L’incantesimo d’Inverno di C. E. A Bennet. Qui di seguito troverete tutti i riferimenti per appassionarvi a questo romanzo e per partecipare al tour!

 

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Solstice – L’incantesimo d’Inverno
Titolo: Solstice – L’incantesimo d’Inverno
Autore: C. E. A Bennet
Editore: Self publishing da piattaforma Narcissus
Anno di pubblicazione: 2014
Formato: e-book
Pagine: 641 (PDF formato A5)
Genere: Fantasy – Romance – Young adults
Prezzo di copertina: 3.99 euro

 

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~Solstice~
Lincantesimo dInverno

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate.
Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza.
Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec.
Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore. Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?

Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte. Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde?
Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite. Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi…
Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.

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Alec ed Emma, non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento… Condividi il Tweet

 

Biografia dell’autrice
C.E. A Bennet. Laureata in Giornalismo, è nata e cresciuta a Verona. Attualmente vive a Bologna dove lavora come copy e addetta stampa. L’incantesimo d’Inverno è il suo romanzo d’esordio, nonché il primo capitolo della saga Solstice.
Ah già. Le piacciono i treni.

Dove acquistare
Solstice – L’incantesimo d’Inverno è acquistabile in tutte le maggiori librerie online, da Kindle Store
di Amazon ad iBooks Store di Apple, Nokia Reading e molti altri ebook store nazionali (IBS, Feltrinelli, UltimaBooks ecc…).
Link Amazon
http://www.amazon.it/Solstice-Lincantesimo-dInverno-C-e-Bennetebook/dp/B00NN0D4XO/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1411073273&sr=1-1&keywords=solstice
Link iTunes
https://itunes.apple.com/it/book/solstice-lincantesimo-dinverno/id919765311?mt=11
Link Feltrinelli ebook store
http://www.lafeltrinelli.it/ebook/cea-bennet/solstice-l-incantesimo-d-inverno/9786050322057

 

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COME PARTECIPARE AL BLOGTOUR promosso da http://dolcieparole.blogspot.it/

 

REGOLAMENTO

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Il Giveaway avrà inizio il 1/08 e terminerà il 29/08

Il 1/09 verranno proclamati i 3 vincitori (1°/2°/3° posto)

(la data può subire variazioni di qualche giorno)

  • Iscriviti al blog Dolci&Parole (lascia nel commento il nome con cui ti sei iscritto)
  • Lascia la tua e-mail nel commento (Ad ogni partecipante verrà regalato un estratto di Solstice 2, inoltre in caso di vittoria ti scriveremo)
  • Visita il Sito Ufficiale dell’autrice e metti mi piace alla sua pagina Facebook o segui su Twitter
  • Condividi il link del Giveaway sui social che preferisci
  • Rispondi ad una di queste domande:

       1)   Se potessi scegliere quale potere ti piacerebbe avere? Perché? 

       2)  L’amore impossibile ha ancora il suo fascino o è stato superato dai modelli che l’editoria ha proposto negli ultimi anni?

       3)  È possibile custodire un segreto o prima o poi la verità viene sempre a galla?     

          

Le risposte più belle saranno individuate dall’autrice e messe sul sito ufficiale di Solstice, 
nonché proclameranno i tre vincitori sul podio del Solstice Tour

Premi

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(Clicca sulle copertine per scoprirne la trama)
1° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

+ 2 ebook a scelta

2° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

+ 1 ebook a scelta

3° PREMIO

Solstice – L’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet

PER TUTTI I PARTECIPANTI

Solstice vol. 2 – Equinozio di primavera Estratto Anteprima 

di C.E.A. Bennet

(4 capitoli)

Blog tour

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Le data e i blog dal 1/08 al 1/09 

(Non è obbligatorio seguire il Blog Tour)

I blog che parteciperanno al Solstice Tour (in ordine cronologico).

Vi invitiamo a visitare tutti i blog della tappa!!!

NEL CERCHIO DEL TEMPO |   LIBRO FATATO |  DREAMING FANTASY |

SE SOLO SAPESSI DIRE |  EMOZIONI DI UNA MUSA |  L’ARCIPELAGO DEI PENSIERI |

 BRICIOLE DI PAROLE |  LEGGENDO ROMANCE |  DIVORATORI DI LIBRI

NOTA
Si ringraziano di tutto cuore le meravigliose blogger che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro passione, inoltre vogliamo fare un grande augurio e ringraziare le scrittrici che ci hanno permesso di mettere in palio il frutto del loro straordinario impegno. Grazie a tutti!!!

Grazie a voi, Chiara e C. E. A Bennet!

E che Solstice sia uno strepitoso successo!

Federica

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Le Blogger ci svelano i loro segreti!

 

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Buogiorno a tutti!

Ieri sera, nell’instancabile gruppo “Lettori come Stelle” sono state intervistate alcune blogger che si occupano di narrativa contemporanea. Jessica Maccario e Virginia Rainbow hanno guidato una serie di domande a cui Mara Ravasio, Annamaria Babette Brown Lucchese, Miriam Rizzo, Miriam Mastrovito hanno risposto, svelandoci alcuni segreti del loro intrigante, ma duro lavoro. Purtroppo, la mia blogger referente, Vita Firenze, non ha potuto essere con noi, ma la saluto caramente e le invio un forte abbraccio.

Cliccando su SCARICALA si aprirà il file con l’intervista. Se usate un pc, la potrete sfogliare come se fosse una rivista; se preferite, tuttavia, potete scorrere comodamente le pagine cliccando su SCORRI

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BUONA LETTURA!

 

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ODIO LA MAGIA!

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Buonasera a tutti!

Oggi vi propongo il racconto fantasy gratuito “Odio la Magia” di Guido de Palma. Io sono già incuriosita… e voi?

Guido De Palma è un ragazzo sulla trentina che attualmente vive a Milano. Ama la buona musica, i bei giochi e il buon cibo. Ha un gatto di nome Gandalf e una Musa, che l’aiutano (o infastidiscono, a seconda dei casi) quando si occupa di ciò che ama più di tutto: scrivere storie Fantasy.

                                                              

Quattro amori, quattro uomini diversi, quattro prove del cuore. Finché la Magia, che non aveva mai amato, le darà il dono più grande: un figlio, il cui destino è scritto nelle pagine del Tempo.
La villa dei Ludansel di Vorenn era l’unico posto in cui Elydia ricordava di essere vissuta. Dall’età di quattro anni, zio Limak l’aveva presa a vivere con sé. Era cioè diventata una sua proprietà, come i vasi di porcellana e le statue di marmo rosa, come la governante, la cuoca e il resto della servitù, di cui a stento aveva imparato i nomi. Conosceva bene invece quello del suo Maestro, Falibor.
“Non potevo rifiutare un ordine del re,” si giustificò il Mago davanti a Limak.
Lei stava origliando la conversazione con la chiaroudienza. Da piccola non le piaceva la Magia, anzi la odiava.
“Il Dono va coltivato,” le aveva sempre detto Falibor, spingendola a provare e riprovare. Aveva avuto una pazienza infinita con lei. E ora se ne voleva andare?
Elydia aveva immaginato che il libro fosse un gufo e gli aveva fatto battere le ali. La copertina si era chiusa con un sonoro tonfo. Poi il tomo si era sollevato e aveva fluttuato nell’aria, leggiadro come una piuma.

*

“Vorrei chiederti una cosa,” gli aveva detto Elydia alla fine.
Raon era parso preoccupato. Si era umettato le labbra color pesca, incurvandole. Erano come una ‘S’ piegata e allungata; l’avevano colpita subito.
“Allora?” aveva insistito Elydia.
Il ragazzo alla fine aveva ceduto. “Dite pure! Ma fate presto ché devo tornare nelle cucine!”
“Un bacio, vorrei un bacio. Da te!”

*

La figura di Jonthar troneggiava in mezzo a due uomini insignificanti. Era scuro di capelli e di carnagione. Ma non era l’abbronzatura delle persone che passano tutto il giorno sotto il sole; era proprio la tonalità della pelle. Una barba cortissima scendeva dalle basette fino al pomo d’Adamo, ricoprendo le guance, il prolabio e il mento, dove era più densa, così addolciva i lineamenti squadrati del suo viso. Era attraente, in un modo diverso da Raon e da Dórel, ma non di meno.

*

“Quando due incantesimi s’incontrano,” le spiegò Jonthar, “i Maghi vedono l’uno il marchio dell’altro. Basta saperlo leggere.” E le sorrise di nuovo, spazzando via le sue ultime remore.
“Insegnami a farlo.” La missione per l’Ordine perse improvvisamente d’importanza. Stava correndo un rischio enorme, eppure si sentiva al sicuro nel suo abbraccio. Glielo insegnò. E le insegnò anche cosa vuol dire essere amati davvero.
Elydia si lasciò vincere dall’amore, ancora una volta. Ma c’era qualcosa di diverso in lui.

*

“Sono qui, cara.” L’inconfondibile fragranza agrumata aveva preceduto la voce di Jonthar.
“Lo vedo e lo sento,” rispose lei, mentre gli correva incontro.
Quelle furono le ultime parole che scambiarono. Poi, contò solo il linguaggio dei loro corpi. Si amarono, e non esistettero più confini; non c’erano più Draal, Yantar, o Hanorak. Come l’Aria per il Fuoco, lei non poteva vivere senza di lui. E come la luce non può esistere senza l’oscurità, così Elydia incarnava l’ultimo baluardo di speranza nella vita di Jonthar che – dopo il Cataclisma – non era stata più la sua. Infine l’Acqua riempì tutti gli anfratti della Terra. Gli elementi si fusero nella magia d’unione più
antica del mondo. La stella entrò nel cerchio, che l’abbracciò e l’accudì.
L’avrebbe fatto per nove mesi.

La ANKAN Saga è una dilogia di romanzi autoconclusivi, ma temporalmente sequenziali, di prossima pubblicazione (probabilmente nel 2016, anche se l’edizione inglese del primo volume, intitolato verrà pubblicato in maniera indipendente quest’estate). Non è previsto un seguito, ma è in lavorazione uno spin-off con un diverso protagonista, il Dio Wel.
La saga è ambientata nel mondo secondario di Varda; non esistono legami con il nostro. Tuttavia, l’ambientazione non è troppo aliena rispetto alla realtà di un giovane lettore. Il mondo, formato da un continente principale e alcune isole, presenta uno sviluppo tecnologico tardo-medievale, cui ha fornito notevole impulso la presenza della magia. La mitologia si ispira in larga parte a quella slava, con alcune aggiunte frutto della fantasia dell’autore. Particolare cura è stata prestata alla coerenza geopolitica, alle razze (tutte umane) che popolano le varie regioni e alla toponomastica.
Sta per essere ultimato un sito web informativo all’indirizzo www.ankan.org, contenente tra l’altro ritratti dei personaggi e una cartina dettagliata del mondo (allegata in fondo, in scala ridotta). Nel frattempo, potete seguire il sito web dell’Autore: www.guidodepalma.com.
Ankan, il protagonista indiscusso della Saga, non è un eroe riluttante, anzi non lo si può proprio definire un eroe – è solamente un ragazzo. Estremamente intelligente, proattivo, testardo e anche un po’ egoista, è capace sin da piccolo di prendere decisioni e di affrontarne le conseguenze. Anche se possiede un potere immenso nelle proprie mani, non è infallibile e le difficoltà che dovrà superare cresceranno parallelamente alle sue abilità. Il suo percorso di maturazione sarà lungo e doloroso.
Nell’anteprima del romanzo “Il Potere Invisibile” si scopre che quando piccolo Ankan scopre i propri straordinari poteri e tenta di controllarli, fallisce, causando la morte dei suoi genitori. Ignaro che la magia sia proibita nella Repubblica di Draal, viene scoperto e condotto in esilio…

 

Amazon: http://www.amazon.it/Odio-La-Magia-Guido-Palma-ebook/dp/B00VCHQR5M/
Sito dell’Autore: www.guidodepalma.com


 

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Intervista ad Adele Vieri Castellano

Intervista ad Adele Vieri Castellano

Federica Leva intervista la scrittrice Adele Vieri Castellano, Fanucci Ed.

Intervengono i membri del gruppo “Lettori come Stelle”

Se usi un pc, clicca qui per sfogliare l’intervista come se fosse una rivista. Ingrandisci a tua scelta, per leggere comodamente le pagine.

 

Intervista ad Adele Vieri Castellano

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 Federica Leva intervista la scrittrice Adele Vieri Castellano, Fanucci Ed. Scopriamo i segreti di questa… Condividi il Tweet

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Se invece usci un dispositivo mobile o se preferisci scorrere le pagine come se fossero diapositive, clicca qui:

 

Federica Leva intervista la scrittrice Adele Vieri Castellano

Oppure, se preferisci una lettura più spartana ma chiara, apri qui il pdf dell’intervista, cliccando su “SCARICALA!”:

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La maledizione degli Intoccabili, di Federica Leone

Oggi ospito un’altra amica scrittrice – per vedere tutti i post relativi all’argomento, consultare la categoria: Romanzi delle amiche.

 

Oggi vi propongo un romanzo Paranormal Fantasy di Federica Leone, secondo volume della saga iniziata nel 2012 con il romanzo:  “L’Intoccabile”

 

 

 LA MALEDIZIONE DEGLI INTOCCABILI

Nulla è più come prima. Da quella notte ormai lontana in cui Daphne incontrò Adam per la prima volta, molte cose erano cambiate, la sua vita non era più la stessa e non lo sarebbe mai più stata. Ciò che aveva appreso non avrebbe più potuto ignorarlo: era un Intoccabile, un essere leggendario capace di conferire al vampiro predestinato una forza tale da mettere a rischio l’intera umanità. Il potere che le scorre nelle vene continua a determinare il suo destino che pare voglia condurla ancor più negli oscuri meandri di quel mondo popolato da incubi da cui vorrebbe allontanarsi ma al quale, ormai, sa di appartenere. La maledizione dell’Intoccabile grava su di lei, sul suo gruppo di sentinelle vampiri e su tutta Coupeville e sarà difficile tenere a bada la furia dei suoi doni e l’evolversi degli eventi; solo l’amore tormentato per Adam potrebbe salvarla ma il passato reclama la sua vendetta e nulla riuscirà ad arrestare il suo incalzante passo. Tornano i protagonisti de L’Intoccabile, l’unico best-seller italiano classificato nel MEGLIO DEL FANTASY 2012 nella graduatoria del più grande store online. Un seguito che risponde a tante domande e ne pone altre, una nuova avventura nell’universo notturno creato da Federica Leone che, anche questa volta, terrà il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

 

 

L’autrice.

“Sono Federica Leone, autrice della saga de L’intoccabile. Sono nata quasi trent’anni fa in una calda notte di luglio e vivo a Garlate con il mio fidanzato con cui presto convolerò a nozze. La passione per la scrittura è cresciuta di pari passo insiemea quella per la lettura. Non esiste uno scrittore, infatti, che non sia anche un avido lettore: amo in particolare autori classici della letteratura ottocentesca come Charles Dickens, Bram Stoker, Jane Austen e George Gordon Byron. Il fascino che ha esercitato su di me il genere paranormal romance mi ha spinto a dedicarmi al progetto ambizioso di scrivere sul misterioso mondo dei vampiri e delle creature leggendarie. L ‘Intoccabile, primo romanzo della saga pubblicato nel 2012 dalla Sesat Edizioni sia in ebook che in cartaceo, ha da subito riscosso un gran successo arrivando ad essere inserito da Amazon nel Meglio del 2012 della categoria Fantasy, Horror e Fantascienza e a essere l’unico romanzo italiano presente nella prestigiosa classifica. Per me è stato un onore grandissimo e inaspettato che mi ha emozionato molto. Poi, si è aggiunto il successo di Kobo: essere per mesi prima nel Paranormal Fantasy ha contribuito a rendere sempre più entusiasmante questo meraviglioso sogno che sto vivendo. Senza dimenticare il supporto dei lettori e il loro affetto, che rappresentano l’aspetto più bello e vero di questo lavoro. Il 28 febbraio di quest’anno è uscito in ebook, sempre per la Sesat Edizioni, La maledizione degli Intoccabili, secondo capitolo della saga balzato da subito in testa alle classifiche di genere di Kobo e consigliato da Amazon fra le novità più interessanti. L’esperienza che sto vivendo è indimenticabile, riuscire a esprimere ciò che provo è quasi impossibile: in particolare il mondo del digitale mi ha permesso di raggiungere il pubblico offrendomi la possibilità di farmi conoscere. E ora spero di non deludere le aspettative e di continuare su questa strada luminosa.”

 

BOOKTRAILER: http://federicaleva.altervista.org/booktrailer/

 

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ANGELI RIBELLI di Connie Furnari

ANGELI RIBELLI di Connie Furnari (GDS EDITRICE) – TRAMA:

Angeli ribelli di Connie Furnari

Inghilterra 1894, epoca vittoriana. Emily è una fragile fanciulla aristocratica di diciotto anni che vive a Southampton, profondamente segnata dall’assassinio della madre avvenuto molti anni prima sul ponte di Tower Bridge, nella capitale inglese.

La ragazza giunge a Londra con il padre, un facoltoso medico, per far visita alla vecchia zia Christine e comunicarle l’imminente matrimonio con Oliver, rampollo di buona famiglia, che li accompagna. Il giorno del loro arrivo, Emily apprende sgomenta che l’assassino della madre è ancora a Londra e continua a uccidere indisturbato ogni donna che osa avventurarsi di notte sul Tower Bridge, in modo inspiegabile e occulto.

Ricercato da Scotland Yard e dal giovane ispettore Albert Thompson, il quale sembra avere un conto in sospeso con lui, l’assassino si rivela: è un ragazzo dalla bellezza angelica, di nome Victor, un essere sovrannaturale dalle fruscianti ali di corvo, capace di dominare le tempeste e di mutare aspetto in animale, per sfuggire agli occhi dei mortali.

L’angelo infernale lega a sé Emily, trascinandola dentro un’incontrollabile spirale di sangue, tentazione e immorali segreti, svegliandola nel corpo e nell’anima, e tramutandola inconsapevolmente in un essere molto più perverso di quanto sia mai stato lui.

 

STRALCIO DEL LIBRO:

“Il Tower Bridge aspettava ottenebrato dalla nebbia, la luna cresceva nel cielo stipato di nubi. Nulla avrebbe potuto fermare il corso degli eventi, la fine sarebbe giunta silenziosamente, nella notte.

Nella camera buia che lo nascondeva, Victor presagiva lo sfogo animale che si sarebbe scatenato; le pupille erano diventate verticali, segno che la fame lo stava divorando e le ali d’ebano fremevano agitate.

Avrebbe dovuto uccidere ancora.

La ragazza lo ignorava. Non sapeva cosa lui in realtà fosse.

L’angelo premette i pugni sulle tempie mentre dal cuore del castello giungeva il rumore che più di ogni altro odiava sentire.

Il silenzioso scorrere delle lacrime.

Si pentì di averla portata laggiù e di non averla ammazzata subito, così da non ascoltare quel lamento straziante.

Cercò di tapparsi le orecchie, ma il pianto giunse amplificato, risalendo attraverso i muri e oltrepassando i mattoni di pietra.

Era un pianto di donna il suo Inferno, l’avrebbe udito finché fosse vissuto, finché avesse ricordato. E in quel dolore, non desiderò altro che un solo attimo di pace.”

 

LA SIMBOLOGIA IN “ANGELI RIBELLI”:

La protagonista indiscussa del romanzo è la Londra Vittoriana: città gotica, silenziosa e oscura, perennemente avvolta dalla nebbia.

Londra è concepita come un universo a se stante, soggetta a regole sovrannaturali che i viaggiatori non riescono a comprendere. La città è spaccata in due: la società medio alto-borghese e i bassifondi, ma entrambe le parti vengono trascinate nel turbine di perversione e ribellione.

La rosa è il fiore che viene più volte citato, come simbolo di giovinezza effimera, delicato e per questo destinato a essere corrotto, a morire precocemente, al culmine della bellezza. I colori predominanti nel romanzo sono il bianco e l’oro (Emily) come simbolo di innocenza, e il rosso e il nero (Victor) simbolo di peccato, perdizione, Inferno.

Emily e Victor rappresentano le due facce dell’io: Yin e Yang, la luce e il buio, il bianco e il nero, la vita e la morte. Sono agli antipodi ma complementari, finché ognuno di loro non diventa l’opposto di ciò che crede di essere, invertendo il proprio significato nel contesto generale della storia.

I nomi racchiudono il succo della caratterizzazione: Emily, come la poetessa Emily Dickinson, la solitudine e l’emotività. Victor invece l’impulsività e la sessualità, seguendo la forma arcaica del suo cognome Wilde, nel senso di selvaggio; un omaggio allo scrittore Oscar Wilde e alla sua opera Il ritratto di Dorian Gray, alla quale il romanzo si ispira. I tratti somatici che distinguono Victor sono quelli dell’attore e modello Ian Somerhalder, quelli di Emily invece sono ispirati all’attrice Gwyneth Paltrow.

Il giovane ispettore Albert Thompson di Scotland Yard e Oliver, il fidanzato di Emily, rappresentano i due diversi modelli di uomo vittoriano, due modi di vivere in una società bigotta e ipocrita: Albert esprime la ribellione, l’insofferenza alle regole, l’individualità e l’indipendenza, il rifiuto di un mondo fittizio in cui predomina l’apparenza. Cosciente del potere nascosto nelle donne tende a non sottovalutarle, trasformando la sua diffidenza in vera e propria misoginia.

Oliver, essendo cresciuto in una famiglia aristocratica, crede che tutto gli sia dovuto e che le donne si dividano in solo due categorie: virtuose e peccatrici. Si sottomette alle regole imposte dalla società e cerca di non porsi domande. Affezionato a Emily, non riesce a vederla come un’amante bensì come una bambola: essendo stata scelta per la sua virtù, viene trattata come un oggetto asessuato da lui, destinata a essere soltanto la tipica moglie bella e silenziosa alto-borghese, da esibire ai ricevimenti.

Uno degli elementi fondamentali e trascendentali del romanzo è la virtù, per la quale si lotta, intesa non solo come perdita della verginità ma come perdita di innocenza, di ingenuità, di purezza e di luce. In Victor esprime la privazione dell’anima e dell’amore, in Emily l’abbandono della vita precedente: due mancanze che vengono temute fino a quando l’uno e l’altra non ne accettano la perdita, per compiere la trasformazione decisiva.

Angeli Ribelli riprende il tema del suicidio de I dolori del giovane Werther di Goethe, ovvero il manifesto dello sturm und drang, un anticipo del romanticismo ottocentesco. Victor, giovane angelo ribelle, è come Werther: colto, educato, ingenuo e onesto ma schiavo delle passioni e delle tentazioni. Scopre un amore che non è terreno ma sovrannaturale, istintivo e totale. Il suicidio è l’estremo atto di ribellione contro Dio e soprattutto contro la società: l’unica soluzione per liberarsi dalla sofferenza, dall’amore che porta più dolore che gioia, l’atto di sublimazione per legarsi alla persona amata.

La tipologia d’angelo a cui appartiene Victor, i Ribelli, è da ricercarsi nel poema Paradiso Perduto di John Milton; il romanzo segue gli assiomi che Milton illustra nella sua opera, ma aggiunge particolari poco adoperati nel paranormal romance, creando una figura angelica inedita.

La storia si delinea prendendo spunto dal romanticismo gotico de La Bella e La Bestia (la fanciulla illibata tentata dalla passione selvaggia, soprattutto nelle scene al castello), dalle atmosfere cupe e cruente di Jack Lo Squartatore (la perversione e i delitti nei bassifondi della Londra vittoriana, l’East End, Whitechapel), e dall’attrazione esplicitamente sessuale di Dracula.

Le vicende sanguinose che si intrecciano, tra il fantastico e il reale, sono il grido d’aiuto delle persone dell’epoca che riescono a ribellarsi alla repressione bigotta, trovando ognuno a modo proprio lo sfogo dei naturali istinti primordiali di odio e d’amore.

 

Ogni personaggio cerca la realizzazione del proprio essere, con egoismo, fino a giungere alla conclusione che il bene e il male, la Luce e il Buio, possono convivere indistintamente dentro lo stesso animo.

 

TWITTALO!

Emily e Victor rappresentano le due facce dell’io: Yin e Yang, la luce e il buio, il bianco e il nero, la vita… Condividi il Tweet

 

L’AUTRICE:

Connie Furnari è nata a Catania, nel 1976. Laureata in lettere, appassionata di pittura e disegno, ha partecipato a numerose antologie e ha vinto diversi premi letterari. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, Stryx Il Marchio della Strega, edito da Edizioni della Sera: un urban fantasy che ha ricevuto recensioni entusiaste e un’accoglienza calorosa da parte degli amanti del genere.

Angeli Ribelli è il suo secondo libro, un paranormal romance gotico con sfumature thriller, ambientato nella Londra vittoriana di fine ‘800: una storia d’amore maledetta, tra Paradiso e Inferno, impregnata di colpi di scena e suggestive atmosfere dark.

Il blog ufficiale dell’autrice è www.conniefurnari.blogspot.it

 

La sua email: [email protected]

 

Il Booktrailer di “Angeli Ribelli”:  https://www.youtube.com/watch?v=lXcyYr4lxRk

L’ePub è disponibile a 2,49 euro su http://www.bookrepublic.it/book/9788867822577-angeli-ribelli/

Il cartaceo a 12,90 euro, presso la casa editrice http://www.gdsedizioni.it/

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